‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Non voglio Ranieri per la Roma. Senza Conte richiamerei Spalletti”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Non voglio Ranieri per la Roma. Senza Conte richiamerei Spalletti”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo – 92,7): “Ho provato noia e malinconia nel vedere la Roma. Mi sono addormentato nel guardarla e non mi era mai successo. E’ una squadra opaca e priva di estro, rabbrividisco nel pensare che qualcuno faccia una campagna per trattenere Ranieri. Non lo voglio per la mia Roma. Preferisco tentare l’azzardo che morire di noia. Alla fine se non arriva Conte e fai un discorso serio a Gasperini lui ci viene. Addirittura richiamerei Spalletti a Trigoria se dovesse finire la sua esperienza all’Inter“.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Si respira un clima di depressione sportiva, come se tutto fosse stato perso ieri a Marassi. Ma per il resto della stagione dove eravate? Una serie di delusioni senza soluzione di continuità, a cui si è aggiunta l’ultima perla di Genova. Ho letto che ieri si è infranto il sogno Champions… io mi sono disperato l’anno scorso per la semifinale persa contro il Liverpool, non per un miserabile strapuntino come il quarto posto, che quasi certamente è sfumato a causa dell’ennesima scialba, ignobile, vergognosa prestazione stagionale. Mi ritengo un fortunato: negli anni 80′ ho fatto il tifo per la Roma di Liedholm la squadra più forte al mondo. Ci piacerebbe sognare in grande, invece assistiamo alla disgregazione della Roma, che grazie all’operato di un inetto, è crollata dagli 87 punti ai 59 attuali in due anni. Uno scenario apocalittico, che questa tifoseria non merita e c’è qualcuno che con il solito fare da radical chic, ancora difende l’indifendibile…

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “A Genova una Roma aleatoria e anonima, come per buona parte di questa infausta stagione. Ti stai giocando il quarto posto, sei costretto a vincere ed entri in campo spaesato, disordinato, con la testa altrove, senza grinta e cattiveria. La Roma non merita di andare in Champions e soprattutto ha sempre creduto di arrivarci per grazia divina, dimenticando forse che c’era da allenarsi e giocare con un’intensità e una voglia totalmente diverse. Qui viene vissuto tutto come normale: 50 infortuni muscolari, giocatori che insultano i tifosi, altri che non riescono a fare due passaggi di seguito a 4 metri, allenatori cambiati ogni 18 mesi, un presidente fisicamente assente da oltre 1 anno. E’ veramente uno scenario amaro, nel quale nessuno sa a chi o cosa aggrapparsi. Spero vivamente che la Roma ingaggi Conte, unico personaggio in grado di accorciare i tempi di quella che sarà l’ennesima rifondazione. Se la Roma dovesse ripartire dai preliminari d’Europa League, sarebbe una sorta di ritorno al futuro, all’inizio dell’esperienza americana con Luis Enrique in panchina. Un tragicomico gioco dell’oca”

Giuseppe Giannini (Centro Suono Sport – 101,5): “Credo ancora al quarto posto, ho giocato a calcio per tanti anni e interpreto certi segnali: il rigore sbagliato da Sanabria, che avrebbe potuto condannarci, ti può dare ancora una chance per lottare, ma bisogna correre, non camminare, come si è visto per diversi minuti a Marassi. L’assenza del presidente, che manca da Roma da un anno, è assordante: perchè non si presenta e sbatte i pugni sul tavolo? Totti? Capisco che abbia un contratto, che deve rispettare i ruoli di tutti, ma è arrivato il momento di prendere in mano la situazione. E’ l’unico garante dei tifosi romanisti, è l’unico rappresentante di un intero popolo. Dovrebbe essere più spietato, farsi sentire, andare davanti alle telecamere, alzare la voce. Nella Roma mancano riferimenti, idee chiare, c’è troppa confusione e i calciatori respirano questo clima, scendendo in campo svogliati come accaduto ieri: mi sto giocando la vita e a due minuti dalla fine marco a zona su un calcio d’angolo? Follia totale…”

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Andiamo a fare i conti e ti accorgi che Ranieri ha una media punti peggiore di quella di Di Francesco, giocando anche peggio. La Roma di ieri è inguardabile, non ha giocato a pallone. Manolas e Pellegrini sono stati i peggiori, è mancata la squadra. La pista Conte-Roma si è notevolmente raffreddata. Se giochi al ritmo di Nzonzi, come puoi pensare di battere la Juventus? Il francese non si può vedere a queste latitudini. La squadra non risponde, non gioca”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La notizia di questa stagione è quando la Roma gioca bene, non il contrario. È una squadra farraginosa, che fatica. In alcuni momenti ci sono delle individualità che spiccano, ma nella media la Roma è questa”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Il tema principale in casa Roma è ancora quello dell’allenatore, dell’incertezza e della palpitante attesa della Roma sulla questione Conte. Secondo alcuni non è definitivamente out, la situazione è ancora difficile da decifrare. Comunque la Roma deve avere un piano B se dovesse saltare Conte. Faccio fatica a credere che possa essere Gasperini, che non ha intenzione di essere considerato una seconda scelta”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Da quando hanno l’hanno ubriacato di consensi e di applausi, Zaniolo è diventato l’ombra di se stesso. Ranieri? Non possiamo parlare bene di un allenatore per una settimana e poi parlarne male la settimana successiva. La colpa è soprattutto dei giocatori, continuamente sopravvalutati. Roma e Lazio sono due squadre che ormai non hanno più niente da dire”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Genoa-Roma è stata una gara molto brutta, con errori enormi da una parte e dall’altra. Io credo che ieri l’Atalanta abbia conquistato un posto in Champions. È anche giusto visto che i bergamaschi giocano molto meglio della Roma”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Se la Roma dura un tempo, ci sono delle motivazioni ben precise. Ne parleremo a fine anno. Si vede che la Roma ha grossi problemi anche di tenuta atletica, ecco perché io auspico l’arrivo di Conte. Pallotta è particolarmente stizzito, anche nei confronti dei suoi dirigenti. Lui voleva il cambio di Di Francesco dopo Bologna-Roma, a ottobre. Stessa cosa dopo Fiorentina-Roma di Coppa Italia. Non lo ascoltarono, poi hanno fatto il cambio, ma Ranieri ha potuto incidere fino a un certo punto. Anzi, Ranieri ha inciso anche in modo negativo visto che ha una media punti leggermente inferiore rispetto a quella di Di Francesco. Credo che lui si sta ponendo domande anche su chi sceglie, su chi sta qui”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Conte aspetta la Juve. Un altro allenatore così è quasi impossibile da individuare per la Roma, fatico a vederlo. I giallorossi non sono ancora completamente fuori dalla lotta Champions, ma quasi, anche se può succedere ancora di tutto. La Roma deve fare solo una cosa: vincere 3 partite e vedere che succede”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Mi aspettavo una partita come quella di ieri, una partita difficile che alla fine riuscivi a portare a casa per 1-0, invece niente. Purtroppo il pacchetto centrale di ieri, ovvero i centrali di centrocampo, Cristante e Nzonzi, ti hanno messo in seria difficoltà. Mi sono illuso che l’arrivo di Ranieri avesse sistemato la testa di alcuni giocatori, invece nulla. Pensavo che li avesse migliorati a livello difensivo, non tantissimo, ma credevo che fossero in grado di tenere un 1-0 in casa del Genoa”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “La partita di ieri è stata molto brutta. Purtroppo non sempre riesci a vincere 1-0, non sempre ti dice bene, il pareggio ahimé è giusto. La Roma purtroppo è questa, quella che da inizio anno balbetta in un campionato ridicolo. La corsa Champions adesso per me è finita, l’Atalanta dovrebbe sbagliare due partite e non credo che accadrà. L’errore più grande di questa società è stato non imparare mai dai propri errori. Sono anni che resta in società Franco Baldini, che ha fatto solo scelte sbagliate da quando è qui”.

Ubaldo Righetti  (Teleradiostereo – 92.7): “La società deve incidere di più sulla mentalità dei giocatori. Ecco perché la Roma sta cercando una figura vincente come Conte, perché lui non fa solo un lavoro di campo. Con lui tutto l’entourage dirigenziale deve mettersi le scarpe da ginnastica, pronto ai cambi di direzione. Parlare di Genoa-Roma è una noia, la Roma ha avuto un atteggiamento passivo. Non si è visto nemmeno l’impegno che chiedeva Ranieri a questa squadra”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Incredibile il ribaltone che ha subìto la Roma. Se avessero vinto, i giallorossi avrebbero messo una seria ipoteca sulla qualificazione che adesso diventa molto difficile”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io non pensavo che il Genoa potesse dare tutte quelle difficoltà alla Roma, ha reagito e se Sanabria segnava i rossoblù non avrebbero rubato niente. Dire che Ranieri ha sbagliato e che non ha apportato niente non mi sembra giusto. A conti fati, se dovesse finire così, è una stagione deludente. Ci sono tante analogie tra quella di ieri e le partite precedenti. Sul gol di Romero colpa dei giocatori della Roma intorno, ma pure il portiere…”. 

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se l’Atalanta va in Champions, molti direttori generali e ds degli altri club dovrebbero dare le dimissioni, o essere mandati a casa”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il risultato più pesante di ieri è il pareggio della Roma a Marassi. Ranieri non ha aggiustato niente, pensasse a vincere le partite invece di avere dubbi sulle prestazioni degli altri. squadra inguardabile che merita i punti che ha. Senza gioco e quasi mai incisiva. Mi pare improbabile che questa Roma faccia nove punti nelle prossime tre. Se nel finale di una partita come quella di ieri viene meno la concentrazione dell’obiettivo, è giusto che in Champions non ci vai”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ieri ha rischiato anche di perdere, perché in genere nei rigori il pallone finisce dentro. Le è andata bene. Squadra molle, i giocatori sembrano impiegati ministeriali che fanno solo il minimo. In Champions vanno Juve,Napoli, Inter e Atalanta”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Baratterei anche un posto in Europa per un progetto romanista credibile. Non sappiamo chi sarà il Presidente dei prossimi anni, non sappiamo se avremo uno stadio di proprietà, non sappiamo nulla, tanto più,  su allenatore e eventuali rinforzi. Questo stato danimo lo hanno i anche i calciatori che non hanno la forza di fare risultato a Genova. Questa è  la grave responsabilità  di Pallotta”.

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  1. noel - 10 mesi fa

    E` vero che c’erano deficenze a centrocampo ma la Roma aveva avuto molte occasioni da gol, sventate. purtroppo, meravigliosamente da Radu.

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  2. fernandomattiacc_339 - 10 mesi fa

    Io di calcio, ci capisco poco, però mi sembra di vedere che quando la Roma perde palla il centrocampo arretra fino ad attaccarsi ai difensori e aspettano, invece quando si perde palla, i centrocampisti dovrebbero correre ad aggredire la squadra avversaria… non è così?

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