‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Il mercato di Monchi un capolavoro al contrario”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Il mercato di Monchi un capolavoro al contrario”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo – 92,7): “Il mercato di Monchi è una galleria degli orrori, un capolavoro al contrario. E’ un fenomeno solo per essersi fatto riconoscere come tale. In tutto questo stiamo assistendo non solo allo svuotamento tecnico di una rosa, ma a uno svuotamento di personalità di questa squadra. Le parole di Totti non sono state prese seriamente in considerazione. La sua è una candidatura e credo che ambisca a una posizione importante. La Roma del futuro deve ripartire dalla coppia Totti-De Rossi nella dirigenza e da un nome forte in panchina perché l’ultimo in tal senso fu Capello”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “Un piccolissimo sforzo e i nostri indegni somari avranno raggiunto l’obiettivo stagionale: il nulla cosmico. Ieri l’As Stadio 2011 ha perso e lo ha fatto in maniera vergognosa. Tra qualche anno lo stadio sarà pronto, ma noi nel frattempo a quale sport dovremo dedicarci? Nell’organigramma societario ci sono degli improvvisatori: dopo il modello Barcellona, Borussia e Ajax, cosa ci sarà? Il modello Longobarda? Abbiamo soggetti che potrebbero fare i clown per le cazzate che ci hanno propinato per anni, che hanno additato nell’ambiente il male atavico della Roma. Ieri il Napoli ha vinto grazie alla tripletta dell’ambiente? O ha vinto perché ha lo stadio di proprietà? Il nostro è il mirabile progetto T.A.C., ‘tiramo a campà’, chi dice altro è un nemico dei tifosi della Roma. Pallotta sbraita in maniera populista da oltreoceano, invece di stare qui ed entrare negli spogliatoi. Mi chiedo perché si ostini a rimanere. Metta in vendita la Roma, non ci sono altre soluzioni. Adesso si raggiungerà un altro record sui social, si farà qualche altro video, nel mentre Pallotta e i suoi sodali stanno distruggendo la Roma…”.

Giuseppe Giannini (Centro Suono Sport 101.5): “Stavo pensando oggi di fare un minuto di raccoglimento, c’è solo delusione, scoramento e rabbia dopo l’ennesima prova negativa della Roma. Ieri guardavo il Napoli e notavo che i 6-7 giocatori più importanti fanno parte della squadra azzurra da anni, a questi è stato aggiunto uno come Fabian Ruiz, un fenomeno, che giocava a due passi dall’abitazione di Monchi. Al di là dell’aspetto atletico, la Roma di oggi non ha la testa: giocatori nervosi, timidi, gente che gioca per conto suo. Ranieri? Schick in quella posizione non può giocare, errori tattici evidenti, anche nello schieramento, ma l’aspetto più grave è la comunicazione: la domenica prima ammazza i giocatori a Ferrara, poi dice che bisogna far quadrato con una retromarcia che ha poco senso. Io non capisco veramente cosa sta accadendo dentro la Roma, non si sa dove mettere le mani”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “Il fallimento gestionale e sportivo di questa stagione è chiaro da tempo, ma le condizioni in cui versa la Roma oggi infondono un’immane tristezza. Ciò che è peggio è che si sta sottovalutando il sentore di disaffezione che si respira nell’aria, ieri la Sud ha dato i primi inesorabili segnali: non c’è neanche più voglia di contestare attraverso i cori, salvo qualche minimo accenno. Le parole di Totti sembrano una speranza, ma è chiaramente in atto una guerra di potere all’interno della Roma tra il suggeritore londinese e le sue filosofiche idee e la corrente romana che vorrebbe azionare da subito una rifondazione. L’intervento di Pallotta è come sempre tardivo: andava fatto dopo Bologna, oggi non ha senso. L’unica via per avere speranze tangibili di costruire un percorso virtuoso si chiama Antonio Conte”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Meglio tenere Ranieri o riprendere Di Francesco? Ora lascerei le cose come stanno, non riprenderei un allenatore che è stato cacciato da un presidente con cui ha un rapporto pessimo. Il discorso non è capire se esonerano Ranieri, ma se Ranieri vuole rimanere. Con la Fiorentina dovremmo rivedere Under dal 1’, è chiamato a dare una scossa importante. Dopo il 7-1 di Firenze, Totti voleva portare tutti in ritiro ma gli è stato vietato da Monchi. Un messaggio per Pallotta? ‘Caro presidente, cominci a riflettere su chi è Franco Baldini e prenda in considerazione la possibilità di mollarlo, perché fino ad oggi non mi sembra le abbia dato i giusti consigli’”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma ha una radio e una tv, e l’unica nota di vita che arriva è un messaggio su Twitter del suo presidente? A me sembra una comunicazione di plastica, non ha l’effetto che vorrebbe avere. È cominciato lo scaricabarile, ognuno prova a salvarsi e così non si va da nessuna parte. Un messaggio per Pallotta? Gli manderei un foglio bianco, perché penso che a lui vada bene così. Per lui l’importante è arrivare tra le prime 4, la vittoria non è più contemplata. Se a un presidente sta bene così, non posso dare consigli”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Non sono così sicuro che Ranieri voglia andare avanti fino a maggio. Olsen è un portiere impresentabile, ormai è un grande caso. Faccio nuovamente un appello alla Roma: fate tornare Eusebio Di Francesco. Oggi il club giallorosso ha dei grossissimi problemi, e ora Ranieri sta incidendo in negativo, sta andando peggio rispetto a prima che arrivasse lui. Bene o male, Di Francesco aveva dato un’identità alla squadra. Io anche chiedevo uno scrollone cambiando tecnico, ma qui la situazione sta peggiorando. Ho chiesto le dimissioni in tronco di tutti i dirigenti della società, tutti. Nella Roma nessuno sa cosa deve fare. In questo momento la storia dello stadio è assolutamente prevalente rispetto allo squadra”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Ormai Ranieri ha la cultura della sconfitta, con lui la Roma ha giocato tre partite inguardabili. Sta facendo veramente male con questa squadra, sta facendo un disastro. Ieri mi hanno deluso anche i calciatori più bravi, su tutti Manolas e De Rossi. Dzeko ormai è inguardabile, Nzonzi non può giocare in Italia. Ranieri doveva portare almeno un minimo di gioco, invece niente. Un messaggio per Pallotta? Lui peggiora sempre le cose. Questo tweet che ha fatto è brutto sotto tutti i punti di vista, peggiora soltanto la situazione”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Roma? Ma la società dove sta? Sono tutti coinvolti nel nuovo stadio o c’è qualcuno che si occupa della squadra e del comportamento dei giocatori? Un messaggio per Pallotta? ‘Presidente, venga a Roma per starci un mese, per decidere il futuro suo e della Roma, altrimenti è una vergogna. Poiché la Roma non merita la vergogna, deve decidere qual è il futuro. Faccia il presidente, altrimenti lasci l’incarico a qualcun altro”.

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Chi scelgo tra Ranieri e il ritorno di Di Francesco? Nessuno dei due. Ma cosa può fare Ranieri ora? I calciatori della Roma stanno a pezzi… In questo momento i giallorossi camminano, vanno al passo di Nzonzi. Non ce la fanno proprio. La domanda è questa: perché non ce la fanno? La Roma non ha una squadra. Un messaggio per Pallotta? Si fidasse meno dei dirigenti che ha qua, parlo della parte sportiva e tecnica”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Io non avrei mai mandato via Di Francesco perché non si manda via un tecnico a poche partite dalla fine. Mandare via anche Ranieri ora sarebbe una comica da squadra ridicola. Non si può cambiare allenatore ogni settimana. Io lascerei le cose come stanno, sperando che la stagione finisca presto. Ormai la Roma è bollita: puoi mettere anche Mourinho ma non andrebbe comunque in Champions e ci sono dubbi anche per l’Europa League”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Non avrei cacciato Di Francesco in quel momento. Detto questo, mandare via Ranieri dopo 3 partite non sarebbe da società seria. Ma non è serio nemmeno il presidente che dagli Stati Uniti continua ad insultare Di Francesco e Monchi… Se continuiamo a discutere su Ranieri, guardiamo il dito invece della luna. Il problema è nella società”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Ora lascerei le cose come stanno, non richiamerei Di Francesco. Vi siete dimenticati che ogni settimana gettavano la croce su di lui. Farlo tornare con questo rapporto che ha con Pallotta mi sembrerebbe folle. Credo che la Roma sia una squadra talmente bollita che non risponde più a nessun comando dell’allenatore di turno, nemmeno Gesù Bambino potrebbe rigenerarla. Un messaggio per Pallotta? È arrivato un momento per lui di farsi un esame di coscienza, basta lucrare sui giocatori bravi e basta affidarsi a maneggioni che comprano bidoni. Credo sia giunta l’ora di lasciare la Roma a qualcuno che le vuole bene, ai romanisti. Pallotta si è messo in testa di portare avanti la Roma senza investire mai”.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Col Napoli la Roma non è mai stata in partita. Il prossimo anno bisognerebbe ricominciare con una società diversa, molto più chiara”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “Ieri per me la stagione della Roma è finita. E adesso rischiamo anche il posto in Europa League, altro che Champions League, soprattutto se continuiamo a non giocare come ieri. Il problema non è il presente ma il futuro, è quello che è drammatico. È finito il tempo di Schick? Non è mai iniziato in realtà, Schick è un giocatore inguardabile e che ad oggi è invedibile. Ranieri? Non ha colpe, una grande squadra non cambia l’allenatore il 7 marzo: lo fa a gennaio oppure a fine stagione”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Dopo quello che ho visto ieri il mio pensiero va a Ranieri, ma chi glielo ha fatto fare? Pallotta deve capire che Baldini deve essere allontanato, a Roma ha fatto più danni della grandine. Alla luce delle parole di ieri, io farei Totti plenipotenziario, anche solo per metter fine all’era Baldini. Attenzione che Baldini ci sta apparecchiando la prossima fenomenata: Campos diesse. Campos è un direttore che non prende nemmeno stipendi alti ma campa sulle provvigioni, noi veramente vogliamo prendere questo signore qua? Dai su”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “La Roma è stata la peggiore squadra del campionato in almeno quindici occasioni. A parte Milan e Porto, anche nelle vittorie ha fatto vomitare. Non è una squadra di calcio. La Roma fa schifo. Non vedo come possa vincere una partita da qua alla fine. E’ una cosa inaccettabile, cosa devono fare Olsen e Fazio per non giocare più nella Roma? Il Napoli è venuto a Roma per fare un allenamento. In rapporto agli investimenti fatti, questa è la peggior Roma di sempre”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Olsen è un disastro. Per la Roma ci vuole Padre Pio. Questa squadra arriverà settima”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ieri non ci ho capito niente nelle scelte di Ranieri, dal modulo ai giocatori mandati in campo. Un pensierino a Di Francesco ce lo farei, la situazione è drammatica. Pallotta quelle parole le usi a casa sua”. 

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ridateci Di Francesco! Il primo tempo doveva finire 4-0 per il Napoli. La Roma così non va da nessuna parte. Fazio non può più giocare in Serie A, ma non salvo nessuno”. 

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ai tifosi della Roma dico che è inutile farsi il sangue amaro, perché intanto ai giocatori ma soprattutto ai dirigenti non gli importa niente. Per loro restano sempre gli stessi stipendi, gli stessi locali e le stesse giornate. Non cambia niente. Per me la Roma deve richiamare urgentemente Di Francesco. Con lui non si vedeva un’apatia come quella di oggi. Salvo solo De Rossi, che però sta a pezzi. Il resto è una vergogna. I giocatori e i dirigenti sono pagati troppo rispetto a quello che fanno”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non voglio essere troppo cattivo, alla Roma di ieri do un 4. Ora c’è la Fiorentina che non sta benissimo, magari ci si potrebbe rialzare. Penso che non sia il caso di richiamare Di Francesco. Ranieri li attaccherà al muro e troverà la soluzione”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il mio voto alla Roma di ieri? Tre. Ranieri mi ha deluso, non ha inciso per niente. Tre punti in tre partite, ma solo perché è stato annullato un gol all’Empoli”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Come accade in tutte le società oggi a Trigoria arriverà il presidente, il direttore generale… O no? Pallotta parla? Ah…”.

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