‘RADIO PENSIERI’, MELLI: “La società non ha meriti per questa semifinale. Di Francesco li ha portati fino a qua”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo – 92.7): “Io sono fiducioso, per me finirà 1-1. La Roma parte sfavorita ma secondo me molto meno di quanto dica la gente. Il Liverpool ha fatto 9 gol in tre partite con il City e questo vale come miglior biglietto da visita al di là dei gol del trio d’attacco, ma in difesa ha delle difficoltà soprattutto nel portiere. Basta fare un gol per restare in partita per la gara di ritorno. Tra Di Francesco e Klopp vincerà chi avrà più equilibrio sui 180 minuti. A volte è bene avere anche un po’ il freno tirato cercando il palleggio in orizzontale e questo credo che Di Francesco lo abbai metabolizzato molto bene Il Liverpool è molto più rigido tatticamente”

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo – 92.7): “Un pareggio sarebbe un risultato clamoroso, firmerei subito. L’obiettivo della serata è quello di potersi giocare la qualificazione nella gara di ritorno. La Roma in casa, in Champions, non ha mai subito gol. Bisogna essere bravi a sfruttare le occasioni che la difesa del Liverpool ti potrà dare. Paradossalmente la Roma ha più possibilità di passare il turno oggi che nella vigilia della doppia sfida con il Barcellona. Il Liverpool è cresciuto tanto da settembre ad oggi con tante belle intuizioni tattiche da parte di Klopp”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Spero che Dzeko e tutta la squadra facciano la miglior partita possibile, servirà la Roma migliore. Mi piace il profilo attuato da Di Francesco, troppo umile non andrebbe bene. Passeggiando dentro Anfield pensavo come sarebbe giocare con il pubblico così vicino. Credo che possa davvero essere una spinta in più.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Stasera la Roma sarà la stessa scesa in campo contro il Barcellona, con Under che dovrebbe giocare al posto di Schick. Io non ho mai avuto problemi a criticare l’operato della società americana, ma i meriti per questa semifinale sono anche loro. Ovviamente se avessero venduto Dzeko sarebbe stata una follia e se venderanno Alisson li criticheró. Ora però si gioca una semifinale di Champions League e c’è anche l’arrivo di un nuovo sponsor. Entrambe le cose hanno portato tanti soldi che permetteranno al club di essere più forti sul mercato. Di Francesco nella scala dei meriti sta al primo posto. Il mercato fatto da Monchi dà ancora più risalto al tecnico, che si è ritrovato senza valide alternative in alcuni ruoli”

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Questa è una situazione straordinaria e difficilmente ripetibile per le squadre italiane, ancor di più per la Roma. I giallorossi devono gustarsi questa semifinale sapendo che possa essere un evento sporadico, non credo che dalla prossima squadra si inizieranno a spendere più soldi. E’ un evento eccezionale, bisogna provare a vincere. Non credo che sia un punto di partenza, la Roma non arriverà di nuovo a questi livelli molto presto”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Oggi Roma è una città diversa, sono tutti con la testa a Liverpool. La città è impazzita, questa è la partita per eccellenza. Serviranno nervi saldi, cuore e testa. La società ha dei meriti per la semifinale, ma sono di Di Francesco quelli maggiori. E’ lui che ha portato la squadra fino a qua, mentre il club avrebbe venduto Dzeko a gennaio”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Per la Roma è un’occasione pazzesca. Roma e Liverpool sono le due sorprese di questa Champions, hanno fatto un cammino incredibile. La finale di 34 anni resta ancora il punto più alto ed era un punto di arrivo. Questo sembra un punto di partenza per i giallorossi. Se arrivassero in finale sarebbe un’impresa anche maggiore. Da Di Francesco aspetto una sorpresa tattica che non ci aspettiamo, sicuramente è più bravo lui di Klopp da questo punto di vista. I Reds sono bravissimi a verticalizzare velocemente e questo può essere un problema per la Roma che vorrà giocare alta”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Questa è la serata più importante della storia della Roma. Di Francesco ha già raggiunto un traguardo storico, ora dovrà concludere l’impresa senza precedenti. La società non ha meriti per questa semifinale, è un’opera del suo allenatore. Ogni estate questa società ha venduto il meglio che aveva”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Stasera devi fare una gara molto attenta e concentrata: devi rimanere corto e giocare stretto. Under è la scelta ideale secondo me. Devi cercare di creare scompiglio nella difesa del Liverpool che tutto è fuorché fortissima. Il Liverpool è una squadra forte, per carità, ma la Roma ha tutte le carte in regola per batterlo. I primi 20-30 minuti saranno fondamentali. Io sono stranamente molto sereno, mi fido di questa Roma”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Lo sponsor è stato un grande colpo e si può dire che la strategia dell’attesa ha pagato. Siamo entrati in un giro di sponsorizzazioni di grandissimo livello, stiamo parlando di uno sponsor che ha messo il suo logo sulle maglie di Barcellona e PSG. Kolarov ieri non si è nascosto, ha detto che arrivati a questo punto si ha il dovere di provare a vincere la Champions, ma come fai a non crederci? Roma-Barcellona è stata una partita che ha proprio cambiato la testa di questa squadra. Percepisco fiducia e consapevolezza, non siamo più ai ‘come va, va’. Non credo che per tutta la partita la Roma giocherà alto, mi aspetto anche una Roma che cercherà di verticalizzare con velocità. Tutti in Inghilterra considerano il Liverpool superiore, ma non credo che Klopp possa sottovalutare un avversario così”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “La partita di questa sera non la vivo come una vendetta, un ritorno… stasera la Roma lo deve fare per me, per i tifosi della Roma. Ancora non ci siamo resi conto di quello che sta per accadere. Non so se è la Partita, voglio dargli il giusto e necessario spessore. È una semifinale di Champions League e la Roma c’è. So che un risultato negativo come l’andata al Camp Nou difficilmente darebbe una possibilità al ritorno, ma se la Roma è arrivata fino a qua non può essere un caso. Spero che quest’anno la Roma possa scrivere la storia che una volta nella vita ti accade. L’eventuale sconfitta non cancellerebbe la cavalcata fatta fin qui”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92.7): “Era tempo che non vivevo queste emozioni particolari. Anche per noi che abbiamo vissuto determinate esperienze, si avverte. Salah? C’è un collettivo del Liverpool che è molto importante, così come quello della Roma. Stasera la squadra di Di Francesco dovrà accettare l’uno contro uno”.

Angelo Di Livio (Teleradiostereo 92.7): “La Roma stasera se la deve andare a giocare. Chi entrerà della panchina dovrà fare la differenza. Non metterei mai Fazio a destra, preferirei vedere Manolas lì perché sulla velocità Mané ti può mettere in difficoltà”.

Marco Cassetti (Teleradiostereo 92.7): “Quella di stasera è una partita che va affrontata con grande rispetto, ma senza timore reverenziale. Sponsor? Anche i risultati della Roma hanno portato a quest’accordo, se non fosse arrivata in semifinale di Champions penso che l’accordo sarebbe partito dalla prossima stagione. Il Liverpool non è solo Salah”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino 104.5): “Io penso che stasera finirà 2 a 2. Non credo che la Roma giocherà come è solito fare Di Francesco, perché non puoi dare campo aperto al Liverpool o Salah ti brucia“.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino 104.5): “Per stasera non ho presentimenti, ma solo un augurio: spero che la Roma giochi la partita, e non in maniera difensiva, perché il Liverpool non è una squadra come il Barcellona che ha affrontato la Roma. Io mi auguro che effettivamente la Roma possa giocarsela come ha auspicato Di Francesco. Io farei il 4-3-3, perché andrei a cercare il gol che è fondamentale. La difesa del Liverpool non è inesistente, ma non è nemmeno la migliore del mondo. Mi dispiace tanto che non ci sia Agostino Di Bartolomei, perché ricordarlo in una serata come questa è fondamentale. Credo che se fai la difesa troppo schiacciata lasci la partita a loro, ci vuole molto intelligenza tattica per stasera“.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino 104.5): “Credo che Di Francesco possa avere anche ragione, perché il Liverpool è una squadra che verticalizza subito. Il Liverpool noi l’abbiamo visto in campionato ed in Champions: il City di Guardiola ha preso 3 gol perché è andato a giocare alto. Mentre ci sono squadre non di alta fascia che hanno preso un pareggio perché giocavano più abbassate”.

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio Mattino 104.5): “Io ho perplessità sulla difesa a 3, secondo me Di Francesco tornerà alla difesa a 4. Però il Liverpool fa aggressione così come la Roma, quindi non credo che Di Francesco snaturerà l’idea che ha della Roma e del calcio. E’ chiaro che è un rischio, ma lo sarà anche per loro. L’Anfield è uno stadio su cui loro puntano tantissimo”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io spero che la Roma arrivi quinta in campionato, e che vinca la Champions League, così accontentiamo un po’ tutti. Io alla la Lazio non davo chance di qualificazione, ed invece mi sta smentendo partita dopo partita. Lazio-Inter all’ultima potrebbe essere uno spareggio. Scudetto? Il Napoli ha la possibilità di fare 12 punti, la Juve no”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino 104.5): “Il Liverpool è una squadra fortissima, ma se poi vai a vedere i giocatori… non vedo fuoriclasse. Magari poi l’impatto sarà diverso, ma se vedi le figurine la Roma non li deve temere. Firmino? E’ furbo, scaltro, in attacco loro sono davvero dei rompiscatole. Il valore aggiunto del Liverpool è l’allenatore, perché il livello medio della squadra non è altissimo, non è una squadra di fuoriclasse, ma hanno davanti tre rompiscatole che sono veramente pericolosi. Come valore assoluto di giocatori Neymar, Suarez e Messi sono di un’altra categoria, ma per come interpretano il gioco questi tre sono veramente pericolosi. Secondo me un po’ di presunzione non guasta mai, ma non deve diventare arroganza. Se sei troppo umile diventi debole, mi sembra che quello di Di Francesco sia l’atteggiamento giusto”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino 104.5): “Klopp è veramente bravo, in poco tempo ha riportato il gioco del Borussia Dortmund. Abbina qualità e fisicità, ma a campo largo in difesa hanno qualche problema. Liverpool e Roma sono le sorprese di questa edizione, sono due belle squadre, e hanno la stessa probabilità di passare. Ad Anfiled è difficile da giocare, ma anche all’Olimpico lo è”.

Augusto Ciardi (Teleradiostereo 92.7): “Chiamatela vendetta, rivincita, come volete… dal 1984 è cambiato tutto, è cambiato il mondo, ma per quanto mi riguarda quella col Liverpool è la partita, senza pensare a rivalità cittadine. Per chi è degli anni ’70, la Lazio non c’era, era in B. Siamo stati minati nel cervello da quella gara del 1984. La Roma si è meritata questa semifinale. Questa partita non si gioca, si vive. Anzi, si sta giocando da due settimane, da quando la Roma ha eliminato il Barcellona. Di Francesco e Klopp si sono guadagnati questa semifinale perché hanno fatto un percorso quasi perfetto. La Roma è una squadra da coppe europee, lo sta dimostrando. Una semifinale di Champions per la Roma significa riscrivere la storia”.

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