‘RADIO PENSIERI’, AGRESTI: “Under sta nascondendo i problemi della Roma con le sue prodezze”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Sulle prestazioni monumentali di Under e Alisson ormai si sono dilungati tutti. Quando Perotti segna il secondo gol, c’è il solito mucchio festoso in cui svetta Fazio. A un certo punto l’argentino ha dato una carezza di un’incredibile tenerezza a Defrel, perché da vero leader ha voluto riconoscergli la cosa importante che aveva fatto. L’ho trovato un gesto bellissimo”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Under? Il turchetto della Roma è venuto a togliere le castagne dal fuoco. Il gol di Udine è veramente di pregevole fattura. La partita con lo Shakhtar sarà molto difficile. La Roma al momento non scoppia di salute ma non è neanche malata, speriamo che possa bastare per fare un buon risultato in Ucraina. Non so se la Roma è più forte dello Shakhtar. Penso che una Roma al meglio possa farcela, però bisogna vedere come sta”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “I segnali della Roma in vista della Champions mi sembrano positivo. A Udine ho rivisto quel pressing alto che negli ultimi tempi si era perso, anche se non tutto è filato liscio. Davanti però si fa ancora fatica a far gol, c’è voluta l’invenzione di Under. Mi sembra che la Roma sia sulla strada giusta, ora inizia un bel ciclo e avremo la risposta definitiva. Lo Shakhtar è un avversario ambiguo. Il sorteggio poteva andare peggio sicuramente, ma questo ti fa pensare che sia facile superarlo e non è così. È una squadra che ha una sua consistenza tecnica, a partire dai brasiliani davanti. Una Roma all’altezza può superare il turno, una Roma modesta non ce la fa. Queste 3-4 partite che arrivano ci faranno capire molte cose sulla Roma”.

Roberto Renga (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma di Udine mi è piaciuta molto, sono rimasto piacevolmente impressionato. Nell’insieme la squadra di Di Francesco mi è piaciuta tantissimo, ho visto una squadra sciolta, che ci credeva. Oddo non si è accorto che la Roma giocava benissimo a destra. La Roma arriva alla partita di Champions in una condizione estremamente positiva. Alla Roma do il 60% di chance di passare il turno”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Credo che mercoledì Di Francesco non farà tanti cambi di formazione. Giocherà Under, il ragazzo si è meritato il posto da titolare in questa partita. Mercoledì mi accontenterei di un 1 a 1. A Udine la Roma ha confermato quello che avevamo visto con Verona e Benevento. Se dovesse riuscire a fare risultato con lo Shakhtar, si instillerebbe nella testa dei giocatori una sicurezza maggiore che potrebbe portarti sia a confermare il terzo posto, sia ad approdare ai quarti di finale della Champions”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “A Udine non mi aspettavo una svolta clamorosa, ma il fatto che la Roma abbia vinto è molto importante. È stata una partita combattuta e faticosa. Under sta nascondendo i problemi attuali della Roma con le sue prodezze, però i giocatori importanti servono a questo. A Udine il turco ha segnato un gran bel gol, sta acquistando anche personalità e sicurezza. C’è la sensazione che questo sia un giocatore che sa essere decisivo. Gran parte della stagione della Roma passa dalla trasferta a Kharkiv. Le prossime due gare di Champions sono fondamentali per dare un giudizio sulla stagione della Roma. Con lo Shakhtar sarà una sfida alla pari”.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “Ho un giusto rispetto per lo Shakhtar, ma non ho timore. Questa Roma ha ritrovato anche i meccanismi di gioco. Secondo me Alisson è un difensore aggiunto, lui gioca dialogando con i centrali e i terzini, partecipa alla manovra”.

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo 92.7): “Se pensiamo a una cessione a cuor leggero di Dzeko a fine anno, secondo me commettiamo un errore. Ricordiamoci che a gennaio ha rifiutato una delle squadre più importanti d’Europa”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “Nel secondo tempo di sabato ho visto una Roma ritrovata dal punto di vista fisico. Under dal 1’ in Ucraina? Per me sì, anche perché è un giocatore che a livello internazionale è ancora poco conosciuto, quindi, almeno per la Champions, potrebbe essere un parziale effetto sorpresa. Le doti di Alisson sono visibili a tutti. Se qualcuno mi dovesse chiedere un calciatore a cui paragonarlo, direi Falcao. Voi direte: cosa c’entra? Ecco perché: è il migliore in campo anche se non tocca il pallone. Fa poche parate spettacolari perché lui previene. Io lo ribadisco: non accetto i discorsi e le possibili giustificazioni all’idea di cederlo. Facendo partire Alisson, la Roma perderebbe tutta la sua credibilità agli occhi dei tifosi. Ho la sensazione che ci siano tre giocatori che nella Roma hanno fatto il loro tempo: Strootman, Dzeko e El Shaarawy. Under? Mi è piaciuta tantissimo la sua esultanza, così esulta un grande giocatore”.

Piero Torri (Teleradiostereo 92.7): “Under dall’inizio in Ucraina? Io dico sì, un giocatore che sta in calore io non lo tolgo. Lo farei giocare, anche perché in quel ruolo mi sembra il giocatore più giusto per le idee di gioco di Di Francesco. Alisson è un calciatore di movimento nel corpo di un portiere, capisce prima quello che sta accadendo in campo”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Under ha qualità di base evidenti, ma per giocatori così in erba ci vuole pazienza. Ho avuto qualche dubbio quando lo vedevo in difficoltà, ma aveva tante attenuanti: su di lui si può lavorare e cominciano ad arrivare delle conferme. Lui è genuino perché non ha sovrastrutture. Teniamocelo stretto senza esaltarlo troppo, se facciamo discorsi come ‘quanto vale sul mercato’ già lo incanaliamo verso una potenziale cessione che spero avvenga il più tardi possibile”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport-101,5): “La Roma al momento è strafavorita per il terzo posto visto il livello delle altre. La lotta scudetto è aperta fino all’ultimo ma la Roma non ci sarà. Ad Udine la Roma ha fatto la partita che doveva fare nonostante qualche sbavatura. Oltre ad Under ho visto bene Nainggolan ma la Roma deve uscire ancora dal tunnel della paura, ho visto ancora degli errori. Aspetto la gara con lo Shakhtar per parlare di fine della crisi. Se passa ai quarti di Champions e arriva terzo, Di Francesco si merita la sufficienza. Bisogna accettare il fatto che la Roma ha come obiettivo un ottimo piazzamento in campionato e continuare ad investire in alcune idee che alcune volte possono andare bene, altre meno bene. La Roma per i prossimi due anni dovrà accontentarsi del campionato che ha fatto quest’anno. La Roma vorrebbe mettere una clausola a 90 milioni per Alisson”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Non ho dubbi sul fatto che Florenzi e Pellegrini siano stati i peggiori in campo sabato. Juan Jesus se giocasse sempre bene giocherebbe in Nazionale. Paga alcune sue disattenzioni come ad esempio quella di Udine. De Rossi ha faticato molto nel primo tempo. Non so perché Pellegrini sbaglia così tanto. La Roma è una squadra di qualità ma ha dei limiti importanti. Nainggolan a me non sembra in peso forma, la mia impressione è che abbia un paio di kg in più e che stia pagando questo. Adesso lo vedo più coinvolto rispetto al modulo precedente. Mandarlo al tiro può essere un vantaggio anche se ora li sta sbagliando tutti. Mi aspettavo la vittoria della Roma. La serie positiva non credo sia dovuta al modulo ma alla compattezza della squadra anche se senza Under non so quanti punti avremmo fatto. Se Under non dovesse giocare contro lo Shakhtar sarebbe una follia”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo-92,7): “La Roma sbaglia molto quando non ha la pressione dell’avversario. Ho rivisto una buona espressione nel collettivo, una grande voglia di lottare nelle difficoltà. Ci sono ancora degli errori ma si avverte lo spirito di squadra. Lo Shakhtar è una squadra portata a creare più che a distruggere, la mia perplessità è legata al ritmo del palleggio della Roma”.

Gabriele Ziantoni (Teleradiostereo-92,7): “In questo momento la Roma è formata da 10 giocatori normali e da un fuoriclasse, ovvero Alisson”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92,7): “Con l’Udinese la Roma ha fatto il suo dovere. La partita era difficile ma sono un po’ arrabbiato perché questa squadra, che ha qualità, non riesce a fare tre passaggi di fila. Ho sempre detto che questa squadra ha ottimi palleggiatori ma a questo punto mi sta venendo qualche dubbio. Florenzi secondo me ha bisogno di riposare. Questa squadra ha margini per produrre molto di più. Non possiamo permetterci di sbagliare dieci ripartenze perché non incontreremo sempre squadre come l’Udinese. Prima che arrivasse alla Roma avevo alcune perplessità su Di Francesco dovute al fatto che avesse allenato solo squadre “piccole”. Credevo che il suo calcio fosse fatto da più schemi. Vedo una squadra che gioca al 60% delle sue possibilità”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Under mi ha ricordato Salah. Alisson fa venire la voglia agli avversari di tornare indietro. Penseranno ‘che tiriamo a fare?’. Deve rimanere tutta la vita alla Roma, dev’essere il punto di forza di questa squadra. Venderlo? Ma se non si fanno le battaglie per questi giocatori… Giù le mani da Alisson”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Di Under nessuno se l’aspettava, ora sta salvando capra e cavoli. A me ricorda Beppe Signori. È un ragazzo pieno di prospettive, sta primeggiando in una squadra come la Roma”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Vincere ad Udine non era semplice. Dobbiamo fare autocritica su Under, io lo avevo bocciato. Quello visto in queste partite è un giocatore importante. Aspettavamo Schick ed è uscito Under”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Roma quatta quatta ha fatto 9 punti in 3 partite. È vero che ancora non ha vinto contro squadre vere di Serie A, però sta lì al terzo posto. Certo non pensavo che in questo momento della stagione fosse così lontana dal Napoli. Adesso ha l’impegno di Champions e poi domenica con il Milan, vediamo come e se si confermerà o meno. Se Under comincia a far gol nelle partite che contano si può cominciare a parlare di buon acquisto: Monchi l’abbiamo massacrato, se salta fuori che è un ottimo giocatore è un merito che dobbiamo dargli”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Fino ad ora chi era terza poi ha perso ed è arrivata al quinto posto, non vorrei portare sfortuna alla Roma ma adesso vediamo la conferma domenica contro il Milan. Under mi ricorda molto Bruno Conti. Alisson vale 100 milioni, al momento è il miglior portiere al mondo. Sembra che davanti alla porta ci sia un muro invalicabile. Nainngolan invece è la brutta copia di quello dell’anno scorso”. 

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Quello che sta facendo Under ci deve fare riflettere a tutti su quando giudichiamo troppo in fretta i giocatori. Dobbiamo avere pazienza nell’esprime giudizi sugli acquisti di Monchi. Sbaglierà qualcosa, così come è successo a Sabatini, ma onore per quanto di buono hanno fatto”.

Salvatore D’Arminio (Centro Suono Sport – 101,5): “Il cambio di modulo ha fatto bene ad alcuni giocatori e penalizzato altri, Pellegrini su tutti. Ma da Udine, oltre ai tre punti importantissimi, viene fuori il fatto che Di Francesco ha ritrovato una squadra. la Roma adesso gioca ‘da squadra’ vera”

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