‘RADIO PENSIERI’, CARINA: “Tra la richiesta di Pallotta e l’offerta di Friedkin ballano 200 millioni”

‘RADIO PENSIERI’, CARINA: “Tra la richiesta di Pallotta e l’offerta di Friedkin ballano 200 millioni”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Stefano Carina (Radio Radio – 104.5): “Bisogna mantenere la calma sul fronte societario, non stiamo parlando calciomercato. Ci sono tanti piccoli passaggi che devono essere fatti: al momento non c’è accordo. Da una parte c’è Pallotta che vuole inserire nella trattativa anche il discorso dello stadio, mentre Friedkin prende tempo. Tra domanda e offerta c’è una differenza di circa 200 milioni di euro, non è poco. Non parlerei di frenata in ogni caso. Su Smalling il problema non è la valutazione ma le intenzione del centrale inglese: la Roma non ha il “sì” del giocatore. Questa sera Florenzi potrebbe giocare la sua ultima partita in maglia giallorossa: su di lui ci sono Sampdoria, Cagliari e Lione”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio – 104.5) : “Il discorso sulla cessione societaria gira intorno alla questione stadio. Pallotta vuole inserire questo fattore nel discorso aumentando la valutazione finale della società, mentre Friedkin frena consapevole delle difficoltà legate alla vicenda”.

Stefano Agresti (Radio Radio – 104.5): “Fare una valutazione di una società integrando la cifra dello stadio credo sia aleatorio, calcolando che non si è ancora capito se lo stadio si farà o meno. Sul fronte Smalling è tutto congelato: il Manchester United non ha intenzione di dare il via libera all’operazione. Al momento non se ne parla. La situazione potrebbe cambiare se il centrale ingelse puntasse i piedi per restare alla Roma: ma la sua idea era quella di rilanciarsi. Non è un affare semplice”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – Te La Do Io Tokyo – 101,5): “Stasera la partita sarà importante per una cosa: la curva prenderà posizione sulla cessione societaria. La Curva non sta apprezzando molto il fatto che Pallotta stia tirando su il prezzo. Trattativa con Friedkin? Secondo me alla fine si farà”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – Te La Do Io Tokyo – 101,5): “Mi sembra chiaro che nella trattativa Pallotta-Friedkin l’unico problema sia il prezzo. A me non sembra che la differenza tra domanda e offerta sia abissale, alla fine troveranno un accordo secondo me”.

Carlo Zampa (NSL Radio – 90,0): “La Roma stasera deve giocare per vincere la partita e chiuderla possibilmente nel primo tempo. E’ vero che domenica la Spal sarà a pezzi, ma la Roma comunque non ha la solita coppia di centrali difensivi. Anche Veretout poi le sta facendo tutte. La squadra deve stare sempre sul pezzo ed essere pronta perché se dovesse rilassarsi gli austriaci possono giocare brutti scherzi. Fonseca dovrà essere bravo ad alternare i suoi uomini, quando arriverà gennaio ci saranno tre competizioni da fare. Lascerei andare via Juan Jesus, spero partano anche Pastore e Kalinic, pur dovendo trovargli un’alternativa. Quando Dzeko manca si vede”. 

Andrea Pugliese (NSL Radio – 90,0): “Ieri Fonseca ha detto una bugia bianca: la Roma è Dzeko dipendente. Non ci sono alternative e Kalinic, al di là dell’infortunio, ha sempre giocato poco. Perotti a sinistra ed Under a destra sarebbero stati i titolari a inizio stagione, poi gli infortuni hanno scompaginato i piani iniziali. Le alternative — rispettivamente Kluivert e Zaniolo – hanno fatto bene. Oggi ritorno primordiale, con giocatori che hanno bisogno di mettere minuti sulle gambe. Florenzi non è un giocatore qualsiasi e dovrà fare le sue considerazioni per non perdere l’Europeo: se non dovesse giocare da qui a giugno Mancini troverebbe difficoltà nella sua convocazione”.

Patrick Vom Bruck (NSL Radio – 90,0): “La bravura di Fonseca è stata quella di non creare troppo distacco tra i titolari e i calciatori in panchina. È stato bravo a dare fiducia a tutto l’organico. Nel gruppo vanno tutti nella stessa direzione, non si sono mai viste smorfie per un passaggio sbagliato o liti di alcun genere in campo”. 

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Friedkin è venuto a vedere la situazione a Roma, ha chiuso la due diligence contabile e sta procedendo per quella legale: quando la fai escono i numeri del dettaglio e la valutazione può spostarsi di venti, trenta, cinquanta milioni. Se però da una parte si vuole vendere e dall’altra si vuole comprare, un accordo si trova. Non c’è nessuno stop, chi sta lavorando continua a lavorare. Se dovesse saltare tutto non sarei così sorpreso, ma è la storia di queste trattative: può sempre saltare tutto. Ma mi sembrano ci siano i presupposti per far chiudere il tutto, al momento penso più si chiuda in positivo piuttosto che in negativo. Florenzi? Fonseca è coerente, Alessandro non ha fatto mezza cosa per alimentare la polemica ma non può essere felice”.  

Franco Melli (Radio Radio Mattina – 104,5): “Io credo che stasera la Roma passi il turno, ma se venisse clamorosamente eliminata, sarebbe un intralcio di meno perché i giallorossi puntano al quarto posto. Con questa Atalanta per loro sarà veramente durissima piazzarsi in Champions”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ad un miliardo non la venderai mai. Devi trovare uno scemo! Oggi come oggi questa società non vale così tanto. Con lo stadio si vende tutto l’apparato edilizio. Stasera per la Roma è una passeggiata di salute, non c’è problema. Far riposare Kolarov mi sembra giusto. Mi preoccuperei già per la partita di Roma-Spal”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Tutti questi presidenti che arrivano da fuori, fateci caso, lo fanno solo per costruire gli stadi. Se arrivano dall’estero significa che vogliono guadagnarci. Alla Roma basta un pareggio per passare il turno, non vedo grandi difficoltà nel Wolfsberger. Il loro allenatore se n’è andato via e adesso sono con il loro secondo. In 4 partite ne hanno perse tre. Ci si può permettere un turnover grazie ad una rosa varia e molto bella. La Roma è una squadra vera”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La trattativa per la cessione della Roma potrebbe andare in porto, ma come dico da alcuni giorni, non è ancora chiusa. Pallotta credo che voglia inserire l’asset stadio nel discorso con Friedkin. Secondo me Pallotta non vuole vendere la Roma, e se lo convincono però lo fa al prezzo che dice lui. Stasera deve mettere a posto la pratica per il passaggio del turno. In Europa League vuole e deve crederci, ha l’organico anche se ancora non ha molti giocatori all’appello. Non mi sorprenderebbe il fatto che Pallotta abbia chiesto un miliardo, perché di mezzo c’è lo stadio. Perché se Pallotta ha la certezza dello stadio dovrebbe vendere la Roma?”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “È chiaro che Pallotta mette dentro il discorso stadio nella cessione della Roma. Stasera? L’Europa League lascia il tempo che trova, e la formazione nonostante le assenze, può bastare e avanzare per passare il turno. Non vedo grandi squadre che sono scese dalla Champions, la Roma potrebbe andare fino in fondo. Mi sembra paradossale che Pallotta, stando appresso allo stadio da anni, non sia riuscito ancora a farlo e invece arriva il nuovo presidente e lo fa in quattro e quattr’otto. Stasera è una di quelle partite che dà modo di dimostrare, a chi gioca di meno, di far vedere al mister che si sbaglia. A volte però sono trappole, in cui ci si rilassa troppo e si rischia di sbagliare. Con 7 giocatori infortunati io sono disarmato. Non è una cosa positiva”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La valutazione dello stadio non può essere legata allo stadio che ancora non c’è. Se Pallotta non la vuole vendere, allora è un altro discorso”.

 

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