‘RADIO PENSIERI’, FOCOLARI: “Nella Roma solo Dzeko può risolvere le partite”

‘RADIO PENSIERI’, FOCOLARI: “Nella Roma solo Dzeko può risolvere le partite”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Piero Torri (Teleradiostereo – 92,7): “Ci voleva poco a giocare meglio. La Roma è stata un disastro. La gente romanista si è rotta le scatole: si trova a fare i conti ogni settimana con Dottor Jekyll e mister Hyde. La squadra è apparsa inesistente, incapace di fare quattro passaggi consecutivi. Non è stata squadra. Per questo mi preoccupa Fonseca: la mancanza di lettura della sua squadra. Ho l’impressione che lui durante la settimana veda altri giocatori. La Roma è stata un pungo nello stomaco nei confronti di chi si è messo davanti il televisore a guardare la partita. Non ha dato risposte: l’unico attenuante sono le 50 ore in meno rispetto ala squadra di Pioli per preparare il match. C’è un problema di condizione fisica e mette paura. Bisognerà tornare in campo almeno con la dignità. La Roma non ha mai tirato in porta, se non per quel colpo di testa di Dzeko nel primo tempo. La squadra è partita per Milano o ancora deve farlo?”. 

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ieri gli uomini di Fonseca hanno giocato in infradito. Questa è una squadra senza capo né coda. L’allenatore è la quinta scelta di un dirigente sospeso: un disastro. Questa squadra non è nemmeno molto intelligente a livello tattico: Zappacosta fa un passaggio che non penserebbero neanche in terza categoria, Cristante poi non si attiva a fare un fallo tattico. I giocatori sapevano già da prima che si ricominciasse che non sarebbero mai arrivati in Champions League. La Roma è una squadra da rifondare, completamente. A partire dalla società, passando per giocatori, dirigenti e preparatori. Mi auguro che il club passi di mano ad un proprietario che ci tenga di più”. 

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Lazio e Roma non si possono mettere a confronto: sono due realtà completamente diverse. La Roma ha solo Dzeko che può risolvere le partite e quando gioca male ecco il risultato. Come fa Fonseca a dire che la Roma ha giocato meglio del Milan? Comincio a pensare che c’abbia capito poco anche lui”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “A Roma si tende ad amplificare il ruolo dei calciatori: sono buoni ma nulla di eccezionale. C’è da guardare avanti e trovare una condizione migliore per tentare di fare qualcosa in Europa League. Se non fa gol Dzeko, faccio fatica a trovare qualcuno che svolga bene il suo lavoro. Mi sembra che ognuno pensi per sé. Bisogna mettersi al lavoro già da ora per trovare soluzioni e abbassare il monte ingaggi, per tornare nel giro di un paio di anni a competere.Credo che la squadra abbia 3-4 giocatori di altissimo livello, però poi se non c’è entusiasmo e voglia di lottare contano poco. Ieri ho visto delle facce tristi che non mi sembrano voler uscire fuori da questa situazione”. 

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Il problema è che io so che la Roma è quasi certamente fuori dalla Champions e non sento alcun dirigente parlare. Non so quali sono i programmi, che tipo di rilancio, quali progetti sull’allenatore. Come si pensa di migliorare questa squadra, chi sarà il direttore sportivo? Gli effetti che si vedono in campo sono riflettono da quello che c’è fuori. La mia paura è il non riuscire a capire quale sarà la Roma di domani. Fonseca ha mille colpe, essendo la quarta scelta della Roma: stiamo parlando di un allenatore che ha a disposizione Kalinic come vice-Dzeko e che se la dovrebbe giocare con l’Atalanta che una volta uscito Muriel mette dentro Ilicic. Con un altro allenatore la Roma sarebbe ancora in Champions”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): La rosa della Roma è solo numerosa, non è lunga. E’ una squadra che è stata costruita malissimo, ha 5 terzini destri ma nessuno titolare. In mediana viene utilizzato Cristante, che la sua miglior stagione l’ha disputata con l’Atalanta da trequartista. Molte volte noi sopravvalutiamo quello che vediamo: il Milan ha 4 elementi che a Roma farebbero i titolari. La rosa è stata costruita male, tolgo da questa analisi l’allenatore: si dimenticherebbe tutto il resto. L’obiettivo ora è difendere il quinto posto. Fonseca ha tantissime responsabilità. Dopo un anno fatico a capire quale sia il suo gioco. Mi sembra una squadra molto prevedibile: gli allenatori italiani ti studiano”. 

Antonio Felici (Centrosuonosport – 101,5): “Giusto puntare il dito anche contro Fonseca. Di fronte ai fallimenti, le responsabilità se le devono prendere tutti. Alla seconda partita, dopo il primo tempo, la squadra si è sciolta. Petrachi non aveva tutti i torti. C’è un problema relativo ai cambi: Fonseca mi ha dato la netta sensazione di fare sostituzioni conservative. Uno come Dzeko bisogna tenerlo sempre, è l’unico che segna. Ha levato Mkhitaryan che è stato uno dei migliori per mettere Perotti, segnale che si sta giocando per mantenere il pareggio. Zappacosta nel primo tempo non mi è dispiaciuto, però non giocava una partita intera da più di un anno: non avrebbe mai potuto reggere tutti i novanta minuti. Fonseca se ne sarebbe dovuto accorgere e avrebbe dovuto cambiarlo per primo. E’ l’ultimo dei colpevoli. Quando è possibile cero di difendere Fonseca ma per ieri è l’imputato numero uno. La squadra respira l’aria di caos della società. Siamo pieni di gente a cui non gliene frega niente: Under, quando lo inquadrano in panchina, sembra che voglia essere ovunque tranne che in quel posto”. 

Francesco Balzani (Centrosuonosport – 101,5): “Fonseca non mi sembra un allenatore ideale per il calcio italiano. Non ho visto un progresso nel gioco della squadra. La Roma è a rischio sesto posto. Per quanto riguarda il discorso Champions League è fuori corsa, almeno attraverso il campionato. Questa rosa ha una panchina lunga, sono tanti ma non servono a nulla. Fonseca se avesse creduto veramente alla Champions ieri non avrebbe fatto quei cambi. La Roma ipervaluta gli avversari. Ieri Cahlanoglu sembrava un calciatore. Petrachi aveva ragione: i giocatori hanno già staccato la spina. La colpa è anche di Fonseca: la Roma è l’unica squadra in Serie A che non è riuscita a battere una sua diretta concorrente,  fatta eccezione per il Napoli all’andata. Vedo mancanza di voglia. La realtà è mistificata. Alcuni giocatori già sanno che non rimarranno la prossima stagione, vedi Kluivert e Under: l’olandese ieri non ha giocato. La colpa dell’allenatore si vede anche nella crescita dei talenti: la Primavera non viene presa in considerazione e poi altri sono stati frenati in questa stagione. Un esempio? Pellegrini o anche Under”. 

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “La Roma nel secondo tempo non ha avuto un minimo di spunto o idea. Io mi chiedo come sia possibile che Under sia il quinto esterno. Sicuramente andrà via a fine stagione, ma da due anni la Roma non ce l’ha praticamente mai avuto. Questa è una buona squadra, ma succede qualcosa che fa andare le cose storte. È il secondo anno di fila che con l’Atalanta non se la gioca nemmeno. E anche Fonseca va messo nel calderone dei colpevoli. Questa Roma incute rispetto zero. Nemmeno Giulini del Cagliari ha il minimo timore di fargli un torto. Rispetto che invece hanno Lotito, De Laurentiis o Cairo”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dzeko non è un fuoriclasse, indovina una partita su cinque. Ieri Rebic ha dato una mano al Milan e costa cento volte meno di Dzeko. C’è da discutere anche Fonseca. Io al posto suo prenderei di corsa D’Aversa del Parma”. 

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Milan-Roma è difficile giudicarla una partita, andavano a ritmi bassissimi. Non c’entra niente l’orario, non è una giustificazione. La Roma non l’ha giocata la partita, nel secondo tempo era ferma. Ma perché succedono queste cose? Già era successo contro la Sampdoria, e la rosa della Roma è più amplia di tutti. Ieri non me la posso prendere con Fonseca, ma quest’anno sta andando male. Io per dare un giudizio finale aspetto la conclusione della stagione, ma ho dei dubbi su di lui”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Milan-Roma partita noiosissima nel primo tempo. Poi la squadra di Pioli un pochino meglio, e la Roma continua a fare passaggi indietro”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Roma inguardabile. Diciassette punti dalla Lazio, situazione imbarazzante, umiliante. Fonseca, poi, ieri a fine gara mi è sembrato poco lucido. Ho la sensazione che dentro la Roma ci sia ancora una volta qualche mela marcia che non si comporta come dovrebbe. Il tema societario incide, serve in queste occasioni la voce forte del Club. La Roma paga il secondo monte ingaggi della Serie A e i giocatori si stanno comportando in modo indegno”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Lazio sta ancora in corsa con la Juve grazie all’arbitro. Partita decisa da quel rigore e non solo. Ha combinato un disastro, meglio stendere un velo pietoso. Ieri la Roma ha iniziato decentemente, poi si è spenta. Il Milan ha meritato la vittoria senza fare niente di eccessivo. Spero che la Roma punti tutto sull’Europa League. Il crollo dell’Atalanta mi sembra un po’ improbabile. Incide molto anche il vuoto societario, l’assenza di una persona di riferimento”

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “I romanisti se ne devono fare una ragione che quest’anno la Lazio sta lottando per lo scudetto. La Roma ieri ha ricalcato un po’ quello che ha fatto contro la Sampdoria, solo che stavolta non ci sono state le due perle di Dzeko. Questi alti e bessi di risultato dipendono dalla poca certezza societaria, ne sono convinto. Fonseca non è un cattivo allenatore, io per dare un giudizio aspetto il prossimo anno”.

 

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