‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “La Roma ha giocatori di personalità ma non una personalità di gioco”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Angelo Di Livio (Teleradiostereo 92.7): “Ho visto una grande reazione nel secondo tempo contro il Napoli, Di Francesco ha corretto gli errori e migliorato situazioni tattiche: il pareggio era il risultato più giusto, ha preso cinque pali nelle due partite in casa. Il Napoli è una macchina perfetta che ha avuto un pizzico di fortuna, ma è avanti due anni rispetto a noi”.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Ero curioso prima di Roma-Napoli: il primo quarto d’ora mi ha ringalluzzito, dopo non c’è stata partita. La Roma è stata soffocata dal Napoli, non ha avuto chances di gioco. Nella ripresa gli azzurri hanno giocato una delle loro partite meno dominanti, ma questo consola poco. La sfortuna è una componente, ma non governa il calcio. Mi fa ridere la tesi della preparazione sbagliata, Inter e Juventus hanno stravinto campionati e Champions con una preparazione simile. Continuo a dire che la Roma ha giocatori di personalità ma non ha una personalità di gioco. In questa città si adottano le persone quando c’è l’umiltà come con Di Francesco. La mossa di Fazio contro l’Atletico è stata salutata come un colpo di genio, ma era la cosa più ovvia da fare. La voglia di illuderci è un dato che caratterizza noi romanisti, la stessa vittoria col Milan era una partita in equilibrio fino al gol di Dzeko. Il vero risultato di Roma-Atletico è 0-2. Da Di Francesco ora ci aspettiamo risultati, il campionato è tutto in salita”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Le sconfitte con Inter e Napoli pesano, ma non hanno umiliato la Roma. Se la partita di sabato fosse finita in pareggio, non sarebbe certamente stato uno scandalo. Davanti la Roma ha fatto poco, è vero, però nel finale ha creato qualche palla gol. Il Napoli è più forte della Roma come squadra, non necessariamente nei singoli. Il Napoli ha lo stesso allenatore e gli stessi giocatori da 3 anni, mentre nella Roma sono cambiate tante cose, e per di più la squadra di Di Francesco non riesce ancora a giocare al completo. Non ci si deve scandalizzare per la sconfitta. Mi sembra che nella fase difensiva la Roma sia a buon punto, cosa che invece non succede in quella offensiva. Davanti la Roma ancora non convince, Dzeko molto spesso è solo. La Roma è una squadra ancora da pesare, non possiamo farlo oggi. Purtroppo però il tempo passa”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “A Pinzolo si parlava di acquistare un difensore centrale, di Nastasic, poi invece non se ne è più fatto niente. Pensate a quanto sarebbe servito ora, con la Roma che andrà a Londra con la coppia Fazio-Jesus, e contro il Chelsea non mi sembra un problema da poco. A Stamford Bridge la formazione sarà praticamente uguale a quella vista sabato, cambierà soltanto Strootman al posto di Pellegrini”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Koulibaly è il miglior difensore che c’è in Italia, contro la Roma ha fatto una partita strepitosa. La Roma è una squadra destinata a rimanere lì, non vedo possibilità di fare il salto di qualità se ogni anno vendi i migliori. Sabato con Salah sono convinto che avremmo visto una partita diversa. Fazio ha fatto buone partite contro attacchi inesistenti, sabato ha fatto bene perché è entrato nel momento in cui il Napoli ha mollato. Monchi ci dovrebbe spiegare perché Moreno non può giocare”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Attualmente Di Francesco gioca con una Roma nettamente inferiore rispetto a quella dello scorso anno, per cui bisogna avere pazienza e non ricadere nell’errore di dare al tecnico delle colpe che non ha. La Roma mi sembra più debole della stagione scorsa, questo bisogna ricordarlo”. 

Xavier Jacobelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Le tournée impongono un pedaggio devastante per chi le affronta, guardate i 12 infortuni della Roma”. 

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma nel primo tempo ha avuto tanta paura del Napoli. Secondo me si deve guardare agli infortuni: sono troppi, non permetto a Di Francesco di fare squadra. Questo è un problema che la Roma si porterà avanti per un po’. La sconfitta col Napoli non ridimensiona le aspettative della Roma, però si devono far suonare piccoli campanelli d’allarme. Perché la Roma fino al 70’ non si avvicina alla porta di Reina?”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Sabato Di Francesco aveva preparato una partita molto aggressiva, invece quella partita non è venuta fuori. Fazio non è scarso, ma per una difesa a 4 non mi sembra il massimo, nonostante gli ultimi 20’ visti sabato col Napoli. Nella difesa a 4 non mi convince mai”. 

Roberto Renga (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma sta facendo esattamente quello che deve fare, non si possono fare processi. Quella di oggi è una squadra un po’ meno forte rispetto a quella di Spalletti dello scorso anno. Penso che sabato Di Francesco ritenesse di poter fare la stessa partita fatta con l’Atletico. La Roma non è da scudetto, ma è una squadra che può e deve arrivare tra le prime 4. Non credo che sia ridimensionamento. Il Chelsea viene da un periodo estremamente negativo, dove ha fatto bene solo una gara: quella in Champions. Non credo che Fazio-Jesus sia una cattiva coppia”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “E’ un peccato che il Napoli sia diventato una squadra da scudetto mentre la Roma si è ridimensionata. Non è che la squadra di Di Francesco rischia di non arrivare tra le prime 4?”.

Piero Torri (Teleradiostereo 92.7): “I due maggiori acquisti dell’ultimo mercato finora non li abbiamo praticamente visti, e questo ha sicuramente un certo peso. Lo scorso anno Schick ha fatto vedere gli effetti speciali, io sono già preoccupato per quando si presenteranno con una vagonata di soldi per portarlo via, e ancora non ce l’hai mai avuto. La Roma vera e ricostruita non l’abbiamo mai vista. Capisco chi non ha più pazienza, però ci sono molti aspetti su cui discutere. A Londra mi auguro di rivedere un Nainggolan più dentro la partita”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “Temo il ritmo del Chelsea, le grandi squadre di Champions hanno una grande intensità che in Italia non conosciamo. L’infortunio di Manolas priva la difesa della Roma del suo leader, a quel livello ha caratteristiche uniche. Juan Jesus per caratteristiche gli assomiglia, ma è di un altro livello”.

Stefano Boldrini (Teleradiostereo 92.7): “Nove punti separano il Chelsea dalla testa della classifica, per questo potrebbe concentrarsi maggiormente sulla Champions. Mercoledì avrà una motivazione in più. Morata è recuperato e gioca, non è una bella notizia per la Roma perché ha dato qualcosa in più ai Blues in questo inizio di stagione. Kanté? Raramente ho visto giocatori dare così tanto dal punto di vista della corsa e del recupero, è inesauribile, ma non ci sarà. La squadra che in Inghilterra va per la maggiore è il Napoli, poi ovviamente c’è la Juve; la Roma è stata legata negli ultimi anni alla figura di Totti, a Manchester diventò il giocatore più anziano a segnare in Champions League. Attesi tantissimi romani”.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “La sconfitta col Napoli non interrompe il processo di crescita della Roma; nel secondo tempo ha prodotto tanto e avrebbe meritato il pareggio. Ora si va da una delle squadre più forti d’Europa con giocatori che le partite le vincono da soli: fare risultato è importante per la Champions ma soprattutto per ritrovare fiducia e autostima. I pali pesano tanto perché si sono concentrati nei due scontri diretti. Spalletti ha un carico di fortuna che non ho mai visto così concentrato in poche giornate, l’Inter è destinata a scendere se continuerà ad essere questa”.

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo 92.7): “La Roma con Florenzi terzino sarebbe troppo sfacciata, forse col Chelsea non è la gara più adatta. Con il Napoli mi aspettavo una squadra che mettesse la gara sul piano dell’agonismo: è mancata l’ignoranza di Strootman e la personalità. Roma avanti a Milan, Inter e Lazio a livello di organico. Su Gonalons c’è una bocciatura da parte del tecnico, non è stato preso solo per giocare contro Verona e Benevento, ma anche a Stamford Bridge”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “La differenza tra Roma e Napoli oggi non è a livello tecnico ma nella serietà del progetto. Gli azzurri cambiano poco, conoscono i loro limiti e non si permettono tournée inutili che portano meno soldi di quanti ne spendi per lo stipendio di Baldissoni. Nel suo piccolo anche la Lazio sta seguendo un percorso. La Roma è un continuo cantiere aperto. Dodici infortuni muscolari sono un lusso che la Roma non può concedersi. De Rossi? Non può giocarle tutte e non con l’intensità che aveva prima. Di Francesco voleva Seri, Marhez e un altro difensore centrale. Non è stato accontentato”

Gabriele Ziantoni (Teleradiostereo 92.7): “La Roma non meritava di perdere contro il Napoli: un rimpallo sfortunato di De Rossi ha portato al vantaggio azzurro, invece il rimpallo a favore dei giallorossi è andato a finire prima sui guantoni di Reina e poi sul palo. Questa Roma ha davvero troppi infortuni, speriamo che Manolas non stia fuori troppo a lungo. Non mi sento di rimproverare moltissimo a questa squadra: deve ancora assorbire al massimo i meccanismi di Di Francesco. Oltre a pensare allo sponsor e allo stadio, la Roma deve trovare una soluzione per questi continui infortuni”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Questo Napoli è davvero in gamba, ha imposto il suo gioco all’Olimpico, ha espresso il calcio migliore. Non ci hanno ammazzato, hanno segnato solamente un gol. Il Napoli ha vinto e non c’è nulla da dire. Se la Roma però avesse pareggiato non avrebbe rubato assolutamente nulla. Sono convinto che la squadra giallorossa avrebbe potuto fare qualcosa di più”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non mi convince per niente, con un Di Francesco che sembra sia uscito dalla partita di sabato quasi soddisfatto del risultato. Per me la Roma è una grande delusione. Le idee del tecnico sono ancora molto lontane dall’essere realizzate. È fondamentale ora la vittoria del recupero di campionato contro la Sampdoria”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Questa versione di Roma senza Ruediger ed Emerson è meno forte di quella dell’anno scorso. Abbiamo sottovalutato la cessione di Paredes, l’unico in grado di sostituire De Rossi per dargli un po’ di riposo. Florenzi non può tornare subito al top. Questa Roma adesso è inferiore a quella dell’anno scorso, anche perché Moreno e Gonalons non sono presi in considerazione e ci sono Karsdorp e Schick ancora infortunati. I dodici infortuni? Non è sfortuna. Di Francesco si è reso conto di avere una squadra buona ma non all’altezza delle prime. È un po’ un ridimensionamento. Under è ancora un ragazzino da Primavera”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il primo tempo della Roma è stato imbarazzante, per la prestazione del Napoli e per gli errori giallorossi. Che tipo di gioco ha la Roma oggi? Di Francesco non è ancora pronto al 100% per essere l’allenatore di una grande squadra. Il responsabile numero uno di questo momento è Monchi: Under è un giocatore da Roma?” 

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non c’entra niente di Francesco nella sconfitta col Napoli, il problema è che la Roma è una squadra meno forte di quanto ci aspettavamo. In più i giallorossi stanno giocando senza acquisti. L’anno scorso c’erano Salah e Ruediger, Strootman è diventato sostituibile: non è più quello che era. Pellegrini è un giocatore buono ma non sposta. De Rossi è in declino. La Roma di Spalletti era più forte. Monchi doveva essere l’uomo della provvidenza, forse ha fatto più danni della grandine. Le colpe sono della società che vendono ogni anno i pezzi migliori e che non può mai a dama”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Abbiamo pensato dopo le partite vinte contro le piccole che la Roma fosse in crescita. Il Napoli nei primi 55 minuti non gli ha fatto vedere palla, con la squadra giallorossa passiva e che non ha reagito. I giallorossi sul possesso palla del Napoli non riuscivano a tenere il campo. Gli ultimi venti minuti di Roma non mi bastano”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “In questo turno di campionato ho visto errori che non si vedono nemmeno in Serie D. Quello di De Rossi sul gol del Napoli è una cosa incredibile. Il Var è la salvezza del nostro campionato. Il primato del Napoli è meritato. Squadra matura e consapevole, ha una coppia centrale difensiva insuperabile. L’unico problema è che hanno pochi ricambi. La Roma è stata a guardare per un’ora”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Dopo Roma-Napoli un sano realismo: la Roma mia e di Di Francesco deve avere il tempo per far apprendere ai suoi quel gioco che Sarri e Guardiola esprimono in Europa, oppure sia lui ad adattare il suo pensiero tattico ai grandi giocatori che ha a disposizione. Dobbiamo capire quale delle due cose sia meglio per la Roma”
Salvatore D’Arminio (Centro Suono Sport – 101,5): “Perdere con il Napoli ci può stare, ma non in quel modo. Un consiglio a Di Francesco. adatti il suo gioco alle caratteristiche dei giocatori che ha, vedi Nainggolan. Per lo scudetto non se ne parla, ma per il secondo o terzo posto ancora nulla è perduto”
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