‘RADIO PENSIERI’, TORRI: “Si può vincere sul modello di Atletico e Borussia”. DOTTO: “Come fai a non amare Radja?”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92,7): “Pensate quanto non è ipocrita Nainggolan. Come si fa a non amare uno che esce da Trigoria con le maglie nuove con il suo nome? La risposta a Ronaldo sarebbe tenere Alisson, sicuramente non prendere Mertens. Perdere in un colpo solo il giocatore con più identità, dopo De Rossi, e quello con cui speravamo di costruirla nei prossimi 15 anni, sarebbe molto dura. Florenzi? Non lo considero tale, ma non sono l’unico. Se firma però sono contento. Attendo con infinita curiosità Kluivert, mentre dei ‘vecchi’ Schick. Se lui dovesse trasformarsi in certezza, con il suo talento e con quello di Kluivert, la Roma diventa fortissima. Atomica”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92,7): “La Roma non è costretta a cedere Alisson. Se arriverà l’offerta che davvero sarà conveniente, la cessione sarà per scelta e non per necessità. L’affare Mertens non sta in piedi: ha 31 anni, il Napoli non deve cederlo per forza e lo valuterebbe almeno 45 milioni. Inoltre il Napoli preferisce cedere all’estero, e comunque non a una diretta concorrente. Poi ha un ingaggio di almeno 4-5 milioni. Nainggolan? Se fossi dell’Inter mi comincerei a scocciare di vederlo sempre a Trigoria”.

Piero Torri (Teleradiostereo 92,7): “Mi sembra molto difficile che Mertens sia un obiettivo della Roma. Da Trigoria mi hanno detto che le possibilità sono pari allo zero. Il concetto alla base di Monchi è che se tutti lavorano dalla stessa parte per la Roma allora si può fare bene. Un’altra delle possibilità per vincere è quella di creare uno spirito di squadra come l’Atletico Madrid e il Borussia Dortmund. La Roma a livello economico è ancora lontana da squadre come la Juve, il Barcellona e le altre big. Il modo per colmare il gap è creare appunto tutto questo, il concetto del ‘noi’ e del gruppo. Florenzi? Durante l’infortunio a Strootman è stato rinnovato il contratto, a Florenzi no e questo credo che gli abbia dato un po’ fastidio. So che gli hanno offerto 2,7 milioni più bonus. Sia l’Inter che la Juve sarebbero pronte a dargli 4 milioni”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “La Roma ha l’accordo con l’Ajax per Ziyech e ha anche quello col giocatore. Sarà il titolare a destra ma non farà la mezzala. Io credo che nel 4-3-3 giocherebbe al posto di Under. Nei 31 ci sono pochi Primavera perché Monchi deve ancora piazzare molti giocatori, tra cui possono esserci anche Gerson e Jesus, che dice di voler restare ma non so quanto la Roma lo voglia effettivamente tenere. Sarei preoccupato se la Roma vendesse Alisson o Manolas. Alisson è un campione, sarebbe un grande segnale tenerlo”.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “La Roma ha fatto un mercato di giovani promesse ma non solo. E’ arrivato Pastore, Nainggolan è stata una scelta condivisa, dovranno partire altri perché non si può lavorare con 30 giocatori. E’ un giudizio parziale, provvisorio. Vediamo ora chi parte, non mi aspetto novità se non a fronte di partenze importanti. Monchi voleva cambiare degli equilibri nello spogliatoio. Anche perché lui prima o poi dovrà incidere. Questo è il suo anno, si è assunto tutte le responsabilità di questo mercato. Ha fatto scelte rischiose tra cui Pastore, vedremo con Alisson”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “Si è passato dal vendere il miglior difensore o il migliore attaccante al vendere il miglior centrocampista: Nainggolan. Ogni volta sembra però che Benatia è un traditore che non ha rispettato i patti, Salah è voluto andare via a tutti i costi, Marquinhos era un giovane scalpitante, Pjanic si è promesso alla Juve senza dirlo a nessuno, anche se poi scopri che c’è stato uno sconto sulla clausola da parte della Roma. Qualcuno allora deve dirlo apertamente, non farlo dire ai giornalisti accompagnando ogni cessione con un sospetto. Però è possibile che a Roma siano così furbi da capire quando Nainggolan va venduto, mentre Spalletti è uno che non sa niente e si prende uno come Nainggolan, difficile da gestire ma con cui ha passato già due anni? Non si possono sempre dire queste cose e alimentare i sospetti. Io so solo che Nainggolan è stato il centrocampista migliore della Roma quest’anno. Va dall’allenatore che lo capisce meglio. Monchi quest’anno ha puntato sui giovani, ma lo scorso anno ha venduto due under 24 come Ruediger e Emerson”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “Nainggolan perdita grave, la logica avrebbe imposto alla Roma di tenerselo per tentare l’arrampicata a Napoli e Juve”.  

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “Nainggolan? Alla Roma c’è la convinzione di essersi liberati da un problema di gestione. Non è stata una questione tecnica”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “L’acquisto di Ronaldo deprime tutti perché la Juve si può permettere un acquisto del genere e le altre no. Con questa mossa sono certi di mettere in ghiaccio il campionato già a dicembre per concentrarsi solo sulla Champions. E’ un’epoca di povertà questa, è molto triste. C’è solo la Juve che vince e non lo fa per grazia divina. Si cresce solo vincendo. La Roma poteva seguire questa strada dando retta a Montali che voleva portare Buffon e Pirlo provando a vincere subito. Gli sponsor e i fatturati arrivano se prendi grandi giocatori e vinci”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Il rischio di Ronaldo alla Juve è dare un alibi ai giocatori in caso di sconfitta. Di Francesco dovrà essere bravo a far capire alla sua squadra che deve provarci nonostante questo. Sta nascendo una bella Roma, sono speranzoso e positivo anche se c’è ancora il rischio che parta Alisson. Per lui ad ora comunque ancora nessuna offerta. Ad oggi i giallorossi sono la seconda forza del campionato. Sono convinto che Pastore possa rilanciarsi, nonostante il suo carattere che lo porta a non imporsi”

Riccardo “Galopeira” Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Sono curioso di vedere questa Roma, la speranza ce l’ho sempre ma principalmente sono curioso di vedere questa squadra. Bruno Peres è un giocatore arrivato a Roma quando non si credeva in Florenzi in quel ruolo. Alla Roma ha dato meno di zero. Non ho mai avuto nulla contro il ragazzo ma non mi ha mai entusiasmato. A me piacciono i giocatori intelligenti, non ci disperiamo per la sua cessione. Non credo sia giusto parlare di Florenzi finché non si trova una soluzione”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104.5): “Monchi adesso deve essere bravo a cedere tutti gli esuberi. Su Florenzi leggo che molto probabilmente si arriva ad un accordo, anche se a me mi dicono che la Roma è fortemente interessata a Vrsaliko”

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