‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “È una disfatta continua e non c’è la reazione da grande squadra”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Siamo in preda ad uno sconforto che ci assale di dubbi. Non avevo i dettagli dell’intervento di Monchi con la squadra, ma questo rappresenta una piacevole novità. Mi auguro ci sia una risposta della squadra nella partita di sabato. Sapremo se questa Roma ha un futuro e un destino, al momento il dubbio è legittimo. Quella che era una negatività dettata dalla sfortuna diventa qualcosa di più. Dopo il Genoa ci interrogavamo sui tiri, le occasioni; dopo il Sassuolo e la Juve ci facciamo domande strutturali e di fondo, sulle qualità dei giocatori. C’è anche una piazza molto umorale e che tende ad assumere posizioni estreme. Questa Roma ha problemi seri. Credevo che avesse trovato la personalità e la continuità, ma se poi capita una sequenza che ci mette ai margini della vittoria del campionato e fuori dalla Coppa Italia… Il profumo di scudetto era nelle teste di tutti. Ti capita contro la Juve l’occasione di scrivere una favola straordinaria e rimettere in discussione tutto e tu la butti al vento. Non c’è una squadra che vince lo scudetto che ha un mese di sequenze negative. Quest’anno ero convinto avessimo trovato una continuità per vincere lo scudetto. Quando la squadra di Capello vince lo scudetto lo fa in un percorso con incidenti che durano una domenica, ma riparte subito. Credevo questa Roma fosse simile a quella lì, questa sequenza è inattesa, è una disfatta continua alla quale non ho visto una reazione da grande squadra. Avete presente cosa combinano Buffon e Chiellini dopo sconfitte come questa? Non ti fanno respirare, è una lezione che in quel club si tramanda”.

Alvaro Moretti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Dall’inizio dico che la Roma ha perso una quindicina di punti senza Salah, Szczesny e Rudiger. Di certo ha perso venti gol, che infatti non ci sono. La Roma in Champions ha fatto un capolavoro, uno dei migliori della storia recente italiana, ma la mentalità vincente di una squadra passa anche da competizioni come la Coppa Italia giocata ad alti livelli”.

Angelo Di Livio (Teleradiostereo 92.7): “Questa Juve mi sembra più forte degli altri anni. Barella ha la testa giusta, Badelj lo prenderei subito visto il rendimento di Gonalons. Mandare in campo Nainggolan sarebbe per responsabilizzarlo”.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma ha qualcosa in più di Lazio e Inter, se non si fa male da sola è la terza. Deve migliorare nei vari Strootman, Dzeko, deve ritrovare Schick, risolvere l’esterno destro. Alisson è uno dei migliori del campionato, Kolarov è il miglior acquisto del mercato, e poi c’è Fazio che sta facendo bene. Ha grandi possibilità di migliorare”.

Federico Vespa (Centro Suono Sport – 101,5): “Nainggolan ha sbagliato, ma io lo mando in campo tutta la vita. Lui è un valore assoluto, io ragiono in modo pratico, soprattutto in una partita delicatissima come quella contro l’Atalanta io lo mando in campo assolutamente”.

Fabio Petruzzi (Centro Suono Sport – 101,5): “Io al posto di Di Francesco a Nainggolan lo faccio giocare. Radja ha sbagliato solo nel farsi il video e farlo vedere a tutti, altrimenti era in un giorno libero di festa e va capito. Ha chiesto scusa, ma lui è uno dei giocatori che dà sempre il massimo in campo. Ha fatto bene la società a fargli la multa, ma in campo ci deve andare. Tra l’altro questo gesto credo che non incida più di tanto nel clima dello spogliatoio”

Francesco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “E’ da biasimare l’eccessivo giustizialismo che si respira, si ascolta e si legge su Nainggolan: il belga ha sbagliato, è evidente, ha commesso un errore grave, ma è stato anche punito in maniera esemplare, non solo con una dura reprimenda privata da parte della società, ma anche con una multa pesantissima. Non può rimanere fuori contro l’Atalanta, in questo momento delicatissimo della stagione, è uno dei pochi che può fare la differenza, sarebbe una sanzione eccessiva. C’è anche chi ventila una cessione… facciamo i seri! Nainggolan è il miglior giocatore per rendimento della Roma dell’ultimo triennio”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “L’Atletico si è suicidato col Qarabag, sennò la Roma stava fuori. La Juventus che se ne può fregare della Coppa Italia ha sbranato il Torino, doveva farlo la Roma. E magari andare all’Allianz Stadium e vincere. Cosa chiedere? Almeno un quarto posto e ricominciare subito a vincere. Per me Schick diventa un grande giocatore”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma ha bisogno di una società diversa da quella di Baldini e Sabatini, che non hanno dato i risultati auspicati. Monchi nei comportamenti ha dato dimostrazione di avere gli attributi, facendolo vedere alla squadra e a Nainggolan. Gonalons è impresentabile, se non gioca Nainggolan deve giocare per forza De Rossi: preferisco lui fuori forma che il francese. Nainggolan non lo vorrei neanche vedere convocato, sarebbe una dimostrazione. Non mi sorprenderebbe una mancata vittoria della Roma sull’Atalanta”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Le parole di Monchi sono di circostanza, non servono a niente. Moggi sapeva portare i soldi, sono onorato di essere suo amico: sapeva giudicare il calcio e i calciatori. Ci si sta impiccando su Schick, è incompatibile con Dzeko e ora si comincia a capirlo. Strootman farebbe fatica a giocare nel Benevento, i giocatori dell’Atalanta vanno a mille, lo spezzano. Pellegrini è un giocatore discreto con potenzialità, ma deve fare meglio. In questo momento Lazio nettamente migliore di Roma e Inter, l’organico dei giallorossi permetterà di battersi per il quarto posto”.

Roberto Renga (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Chi ha dato la mentalità vincente a Pjanic? Gliel’ha data lo stare lì. Il discorso sulla mentalità vincente è molto vago, qui a Roma si potrebbe dire che non c’è mai stata se non con Viola. Anche a Roma si può vincere, nel momento in cui tu società hai la mentalità vincente. Al momento vedo la Lazio favorita per il terzo posto, poi la Roma e l’Inter”.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “Monchi non ha alzato la voce, è stato onesto ed esplicito. Non è il timbro della voce ma il significato delle parole che fa la differenza: è stato duro, chiaro e diretto, io mi aspetto che il messaggio sia arrivato. Ci sono due messaggi: chi non ha voglia di vincere può andare alla porta e chi rimane deve rispettare dei regolamenti in campo ed extra campo. A Roma si sta bene, ma per meritarti l’onore di starci devi avere l’onere di provare a vincere, uscendo dal campo con la maglia sudata. Non ci si può adagiare sugli allori, è quello lo scatto di mente che deve esserci. Secondo me Nainggolan non giocherà, domani Di Francesco chiarirà: può essere un male come un beneficio, lui ha anche una diffida. Gonalons rispetto a De Rossi può assicurare più verticalità alla squadra e la Roma ne ha bisogno”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “Monchi sta col fiato sul collo alla squadra, ricorda le gerarchie, la forza di una missione, di un’ambizione che si prova a realizzare. E lo fa con gli atteggiamenti. Non bisogna fare i deficienti per le strade di Roma la notte: non si può ostentare la voglia di trasgredire, andando oltre il proprio fisico. Ogni partita dev’essere l’obiettivo finale della propria carriera. Per quale leggenda Schick non potrebbe rincorrere l’avversario? Perché è più forte offensivamente? Per ora si è mangiato un gol davanti alla porta e ha fatto ridere col Sassuolo”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Non si può perdere a Torino, contro la Juventus, e dire sempre le stesse cose: che loro sono più abituati a vincere e che sono un gradino sopra le altre. Le dichiarazioni dei giocatori nel post partita fanno capire che loro non sentono il dovere di vincere. Perché De Rossi dice che è l’anno del Napoli e non pensa che è l’anno della Roma? L’esclusione di Nainggolan contro l’Atalanta sarebbe un bel segnale per la squadra da parte del club perché si capirebbe davvero il peso dell’errore”

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Monchi ha parlato alla squadra con grande personalità e dicendo cose giustissime: a memoria non ricordo altri diesse giallorossi che abbiano fatto lo stesso. Monchi vale più di un acquisto per quanto ha fatto ieri: finalmente qualcuno che chiama i giocatori al loro dovere. Nainggolan? Ha fatto una stron****, ma ha chiesto scusa ai tifosi e al club”. 

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se la Roma perdesse o pareggiasse contro l’Atalanta metterebbe seriamente a rischio anche la qualificazione in Champions League. Gonalons credo verrà ceduto a gennaio per prendere Badelj dell Fiorentina. Nainggolan contro l’Atalanta andrà in panchina”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La partita più complicata della giornata è quella della Roma contro l’Atalanta.  Badelj? La Roma adesso ha bisogno di buoni giocatori, non giocatori in svendita. Contro l’Atalanta sarà dura, adesso i bergamaschi ci credono, forti del risultato del San Paolo. Se l’Atalanta gioca come ha fatto contro il Napoli diventa dura per tutti”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Caro Monchi, la mentalità vincente la fanno le grandi società. Se vendi uno o due giocatori importanti ogni anno, è difficile creare la giusta mentalità. La Roma non sottovaluterà l’Atalanta visto i risultati della Coppa Italia e la partita dell’andata dove i giallorossi vinsero ma con fatica. Forse però la squadra di Gasperini potrebbe sentirsi appagata”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’Inter rischia a Firenze, vedo i viola favoriti. Roma-Atalanta? La squadra di Gasperini in campionato fatica e vedo meglio la Roma, anche se poi ci potrebbe essere un senso di giustizia e all’andata l’Atalanta non meritava di perdere”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il momento della Roma non mi piace e contro l’Atalanta potrebbe rischiare. Quello che ha detto Monchi alla squadra è quanto di più normale debba accadere in ogni società, soprattutto nei grandi club. C’è bisogno di un messaggio forte. La mentalità vincente ti arriva quando vinci trofei importanti, e si ottiene con gli anni nella storia. L’Atalanta se gioca ai ritmi che ha espresso contro il Napoli, in questo momento la Roma va in difficoltà. Lasciare fuori Nainggolan e De Rossi insieme secondo me è rischioso”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La multa a Nainggolan? Io, quando le prendevo, poi i soldi me li facevo sempre ridare. Il Barone quando trovava qualche giocatore che non si comportava bene e non era entrato nel gruppo, l’anno dopo non te lo ritrovavi più vicino. La mentalità vincente come si ottiene? Io ancora non l’ho capito. L’Atalanta è una squadra pericolosa, fossi in Di Francesco penserei prima ai bergamaschi e poi all’Inter”.

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  1. noel - 3 anni fa

    Ilario Di Giovambattista ha letto la mia mente. Condivido al 100%. Lasciamo TUTTI i nostri miglior pezzi in squadra anche la prossima stagione.

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    1. cpg35600 - 3 anni fa

      Sono pienamente d’accordo. Non bisogna vendere nessuno, ma cercare di ri-acquistare quei giovani calciatori che, forzatamente, sono stati venduti, grazie alle ridotte capacità di investimento della proprietà statunitense.

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