‘RADIO PENSIERI’, MATTIOLI: “Pallotta si comporta da delinquente”. BALZANI: “Al Lione è andata malissimo”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Mario Sconcerti (Radio Radio – 104,5): “Il progetto non è modificabile visto che è stato approvato in maniera definitiva. Lo si sa da tanto tempo: o lo accetti o lo lasci. La Roma ha bisogno di fare uno stadio, per superare qualche problema e cercano di salvare una situazione che è andata molto avanti. E nel progetto è stata accompagnata dal Comune”

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): Sorteggio? Alla Roma è andata male perché c’erano squadre più semplici, ma al Lione è andata malissimo“.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini: “I proponenti non hanno mai avuto un ‘no’ secco e mai una motivazione. E mi raccontano di un’avvocatura che spalleggia il Campidoglio: fateci sapere i nomi di questi avvocati che si prendono questa responsabilità”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Non so se il malore della Raggi possa far slittare l’incontro di oggi pomeriggio. Bisogna trovare un onesto assessore all’Urbanistica. Purtroppo la vicenda stadio sarà l’ennesima vicenda nera di questa città che ormai sta andando alla deriva: sarebbe potuto essere una fonte economica per i tifosi romanisti, per la città stessa e per i romani. Vorrei evitare il Manchester, il Lione, le due tedesche ed il Rostov. La Roma ha una grandissima occasione in Europa League, speriamo bene”.

Mario Mattioli (Radio Radio 104,5): “Pallotta si sta comportando da delinquente, quando dice “O faccio un’opera illegale o me ne vado” sembra un piccolo delinquente da periferia. Sono cinque anni e mezzo che prende in giro Roma, i romani e i romanisti. Se tutto quello che è stato riportato è vero, io ribadisco che si è comportato da delinquente. Se ne va? E chi se ne frega…”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport 101.5): “Come avevo previsto alla vigilia cambiare troppi giocatori dall’inizio è sempre pericoloso. La notizia più lieta di ieri è stata quella di Alisson, gran bel portiere che ci fa stare più tranquilli per il futuro, mentre le più brutte sono le prestazioni di Vermaelen e la squalifica di Rudiger”.

Salvatore D’Arminio (Centro Suono Sport – 101.5): “Spalletti ha fatto benissimo a fare quel tipo di turnover, perché così ha salvaguardato le forze dei titolari in vista della prossima settimana quando si giocheranno partite importantissime ed è stato bravo a prendersi tutte le colpe”.

Augusto Ciardi (Teleradiostereo 92.7): “Ieri in campo non c’era la Roma, i calciatori ieri hanno riposato. Se si vince contro l’Inter ci si avvicina moltissimo al secondo posto. I giallorossi devono sapersi isolare dalle polemiche extra calcistiche come quella dello stadio. Oltre il Manchester United eviterei il Besiktas ed anche il Lione. Sono sempre d’accordo con Spalletti tranne quando va a incastrarsi con discorsi che non lo riguardano o che potrebbe evitare. Secondo me non è scontato che la giunta Raggi annulli la delibera Marino sullo stadio: dobbiamo aspettare qualche ora”.

Dario Bersani (Teleradiostereo 92.7): “La sconfitta di ieri è stata indolore secondo me. Oggi si farà la storia tra sorteggi di Europa League e stadio. Spalletti non deve mollare. Non capisco i fischi di alcuni tifosi verso la squadra ieri: per ora il 2017 è stato perfetto, non ha senso. In questo momento è facile distrarsi, deve essere bravo l’allenatore a mantenere la concentrazione e l’equilibrio nella sua rosa perché a fine stagione potremmo tornare a gioire. L’unico neo della partita di ieri sera è stata l’espulsione di Ruediger. Ieri Alisson ha fatto ottime parate ma non miracoli”.

Franco Melli (Radio Radio 104.5): “A Milano la Roma parte favorita, non dobbiamo tener conto della partita di ieri sera presa sottogamba dai giocatori”.

Furio Focolari (Radio Radio 104.5): “Contro l’Inter, per la Roma, sarà dura. Io dico che è più difficile della sfida successiva contro il Napoli”.

Roberto Renga (Radio Radio 104.5): “Se giocassero all’Olimpico io direi che la Roma parte favorita contro l’Inter, ma al Meazza no. Anche il pareggio potrebbe non andar male. Spalletti sa benissimo che il problema non è lo stadio in sé ma tutto il resto e se vuole saperne di più può leggere la legge 147 del 2013 riguardo gli stadi. Poi lui ci dice che Pallotta è a Roma per migliorare l’Italia. Se è così ci fa piacere. Ma se non gli fanno fare lo stadio ha promesso una catastrofe”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio 104.5): “Domenica vedremo una Roma diversa da quella di ieri. Sarà una partita molto bella, decisiva per tutte e due le squadre. La squadra di Spalletti deve vincere per continuare l’inseguimento alla Juve, ma anche l’Inter non si può permettere di steccare perché altrimenti faticherà a conquistare un posto in Champions. Per i nerazzurri sono 90 minuti che valgono una stagione. Se la Roma fa la Roma come ha fatto finora tranne ieri sera, è nettamente favorita per la vittoria”.

Nando Orsi (Radio Radio 104.5): “Per l’Inter domenica sarà quasi l’ultima spiaggia per cercare di conquistare un posto in Champions. La Roma parte favorita ma l’Inter in queste partite tira fuori tutto, e diventa un avversario complicato” . 

Roberto Pruzzo (Radio Radio 104.5): “Ieri si è visto come Spalletti punti tutto sulla gara di Milano. La Roma è favorita ma poi le partite vanno giocate e vinte. Credo che la Roma sia troppo più forte dell’Inter per non vincere. Dico 0-2 dei giallorossi a San Siro. Ieri la Roma era poco concentrata e domenica sarà tutta un’altra partita”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio 104.500): “Io seguo le vicende della Roma con tanto interesse, però c’è una dignità oltre la quale un comunicatore non può andare e non deve essere complice di un’operazione. Io dico sì allo stadio, ma non a tutto il resto che c’è intorno. Non è giusto che alcuni privati possano usufruire di così tante cubature. Poi, tra l’altro, non sarà nemmeno lo stadio della Roma, la quale dovrà versare tanti soldi ogni anno per l’affitto. A Frosinone Stirpe ha fatto il nuovo stadio senza costruire palazzi intorno, perché non si può fare anche qui?”.

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  1. carregaleonardosergi_995 - 4 anni fa

    Sig. Mattioni , invece di fare le pulci al Presidente , che da Americano non comprende come un progetto valido fino a ieri sia dalle stesse Istituzioni dichiarato illegale , perché per loro le Istituzioni sono sacre e gli uomini che le compongono sono in prima istanza i primi a vigilare sulla democraticità delle stesse. Per cui il parere favorevole era del Comune di Roma ( non della Giunta Marino ) e tale per Lui rimaneva. Vai a fargli capire che per noi le Istituzioni sono la ” Giunta Marino ” e poi la ” Giunta Raggi “: Incomprensibile! e proprio questo quello che voleva dire. Poi vorrei che molti giornalisti che , come Lei , si dichiarano ” Romanisti ” scavassero un po’ più a fondo sulle ragioni che non permettono alla Roma di essere quella splendida realtà del calcio italiano a cui giustamente ambisce . Diciamo che se costruisse le stadio e con il marchio “ROMA ” non ce ne sarebbe più per nessuno in Italia ! Questo naturalmente è un fatto ben presente a certe società e certi ambienti che mettono in campo tutto il loro potenziale e le loro risorse perché ciò non accada o almeno il più lontano possibile. Guardato non solo allo stadio della Juve ma a quello dell’ Udinese o a quelli di altre squadre che si stanno attrezzando in tal senso . Nessuno dice niente e nessuno ha da obiettare . Vedrete quando scenderanno in campo i progetti di Milan o Inter come si trasformeranno di lingue di certi commentatori televisivi ! Comunque , per rimanere sulle rive del Tevere ci scommette che se i cari cugini sfornano un progetto per uno stadio bianco celeste sia dove sia nessuno avrà da ridire! Chissà perché o chissà per come! Veda un po’ di dire meno stupidaggini e di fare meglio il suo mestiere.

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  2. romaugusta - 4 anni fa

    Mario Mattioli da iuventino integralista è l’ultimo titolato a parlar male del Presidente della Roma che secondo me lo querelerà per diffamazione a mezzo stampa.

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