‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Pallotta incapace di essere fedele, tranne che a Baldini”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Pallotta incapace di essere fedele, tranne che a Baldini”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Mirante si è dimostrato straordinario, sono rimasto allibito. Seguo molto da vicino Dragowski, con uno come Mirante accanto parti blindato. Fisicamente è una bestia, ha fatto delle parate assurde con l’Inter, ma che non sono frutto della casualità. Che domande farei a Pallotta? Se ritiene davvero, dopo aver assistito allo spettacolo De Rossi, che possa essere ancora presidente della Roma avendo una spaccatura così con tutta la tifoseria. E gli chiederei che cosa tiene in piedi il rapporto con Baldini visti i risultati e le conseguenze sul piano dell’identità della squadra. Nella testa di pallotta c’è una rara incapacità di essere fedele, tranne che a una persona. Che cosa c’è alla base di questa indistruttibile e inalterabile fedeltà?”

Giuseppe Giannini (Centro Suono Sport 101.5): “Dopo la serata di domenica sera, spero e credo che chi comanda nella società giallorossa abbia capito che tipo di passione ci sia e che tipo di risentimento nutra oggi l’intera tifoseria. Stimo Sinisa Mihajlovic, è un mio amico, ma sarebbe impensabile vederlo sulla panchina della Roma: se ancora c’è un minimo di rispetto per l’amore della gente per questi colori, sarebbe una scelta folle. Io penso che sia molto difficile che Gasperini lasci Bergamo. Se salta l’atalantino, vedo uno tra Giampaolo e Gattuso”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “Premettendo che in un’estate in cui sono liberi alcuni top manager, dopo aver trattato Conte, una società importante e seria dovrebbe tentare di convincere ad esempio uno come Allegri, che non è e non guadagna come Guardiola, per rilanciare il proprio progetto e riportare entusiasmo, credo e spero che la Roma alle fine prenda Gasperini, perché circolano nomi veramente imbarazzanti: immaginare che la Roma dopo aver mandato via De Rossi, prenda Mihajlovic in panchina, vorrebbe dire veramente che l’unico intento di questa società è quello di distruggere la Roma e la passione della gente”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Dzeko è una cessione che stiamo sottovalutando per la Roma. Sono curioso di vederlo all’Inter. Se salta anche Gasperini, la Roma si dispera. Se arrivasse anche il suo no sarebbe un trauma per il club giallorosso. La Roma è anche particolarmente arrabbiata con Antonio Conte perché ce l’ha fatta credere. Fossi in lui, andrei alla Roma. A 61 anni quando ti ricapita di andare nella Capitale… La Roma è convinta di avere in mano Gasperini. Nzonzi e Under sono giocatori che nell’arco della stagione si sono un po’ lasciati andare, serve la disciplina che Gasperini porterebbe sicuramente”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Se Gasperini dovesse scegliere di lasciare l’Atalanta per la Roma lo capirei, anche perché credo che i bergamaschi più di così non possano fare. Non so però quali sono le garanzie tecniche che potrebbero dargli a Trigoria”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Non vedo quali garanzie possa dare la Roma a Gasperini”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Non è così scontato che Gasperini rompa con l’Atalanta, lasciare oggi i bergamaschi non è facile. Fossi in Gasperini, io rimarrei a Bergamo”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Gasperini non ne fa una questione di soldi e di ingaggio, la sua richiesta a Percassi è una richiesta esclusivamente tecnica. L’oggetto della discussione credo siano i piani di rafforzamento dell’Atalanta. Se fossi in lui, resterei a Bergamo”.

Antonio Felici (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport 101.5): “Florenzi? Non aspettiamoci da lui quello che ci hanno dato i precedenti capitani, altrimenti per lui diventa un macigno. Pallotta? Sembrano le parole di uno che vive su Marte”.

Francesco Balzani (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport 101.5): “Credo che Kolarov voglia andare via, non penso però che abbia già rescisso. Da quello che so, un altro un po’ preoccupato è Pellegrini. Non credo che Florenzi sia molto felice di ricevere la fascia di capitano in questo capitano, non è né un campione come Totti né ha il carattere di De Rossi. Non lo vedo proprio pronto, non ha lo spessore né tecnico né caratteriale dei due. Io sono abbastanza pessimista sul mercato sulla Roma. Da quel che so, a Dzeko è stato chiesto di restare perché per sostituirlo non ci sarebbero più di 20 milioni”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Si dà troppo per scontato l’arrivo di Gasperini alla Roma. Io non lo darei per fatto. Lui non pensava di dover fare i preliminari di Europa League. Al campionato della Roma do un 4″.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “Gasperini si sta facendo i suoi conti e il richiamo Roma non è più così forte. Inoltre, se Percassi decidesse di trattenerlo, ci sarebbe poco da fare. I giallorossi hanno bisogno di tanti giocatori. Il percorso della Roma nelle coppe è disastroso. Il voto è tra 2 e 3, quella di Firenze resta una macchina indelebile. In campionato invece è da 4″.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Saranno giorni decisivi per la panchina della Roma. Per me sarà Gasperini. Oggi l’incontro decisivo con Petrachi, ma lui ha dato la parola ai dirigenti giallorossi”

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Gasperini, visto il successo che ha ottenuto, farebbe bene a cambiare aria ed accettare la Roma. Ma in questi giorni chi è a Trigoria che può convincerlo? Roma è una città accogliente, un pubblico fantastico, la stampa ti mette sotto botta ma non è diversa da Milano. Il problema della Roma è che sei in una piazza importante ma che non vince da troppi anni. E’ un rischio che, secondo me, un allenatore deve correre. Al percorso della Roma nelle coppe do un 4. Per il campionato invece dico 5”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “In questo momento a Gasperini le garanzie tecniche migliori gliele dà più l’Atalanta che la Roma. A 61 anni ha una grande occasione irripetibile di andare alla Roma, ma lascia anche la possibilità di fare la Champions League. Petrachi? Due anni fa sembrava essere arrivato il Messia del calciomercato, e poi… A Bergamo c’è un presidente che ti convince, a Roma no”.

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