‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “La Roma non è mai diventata squadra”

‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “La Roma non è mai diventata squadra”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Piero Torri (Teleradiostereo – 92,7): “L’unica possibilità per la Roma di prendere Cavani è la cessione di Dzeko ma a me sembra Fantacalcio. Più probabile che su Marte ci siano squadre interessate all’uruguaiano rispetto alla Roma. Faccio fatica a pensare che De Laurentiis possa offrire 3 milioni a Under, idem il discorso che riguarda Florenzi all’Atalanta”.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92,7): “La Roma ha giocato male, poca volontà. Il Milan ne ha messa molta di più. La squadra di Fonseca ha detto veramente poco, mi aspettavo di più. Ho paura che ci sia un crollo di valori, se la Roma perdesse la voglia di avere una buona classifica temo che si vada verso un campionato veramente sciapo. Pensavo ci si potesse aspettare di più da questa formazione. Non è mai diventata squadra: è partita molto meglio di come sta arrivando alla fine. Ha perso troppo. La situazione Petrachi è così clamorosa che nasconde qualcosa di altrettanto grave: nel momento in cui si prende una decisione del genere si pensa di avere ragione e se non si dovesse scegliere in tal senso la situazione andrebbe ad inquinare l’intero ambiente. Per trattarlo così si vede che Petrachi ha fatto qualcosa di veramente grave. Per arrivare a dare del disonesto al suo presidente ci devono essere stati precedenti”. 

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La squadra si allena male per colpa dell’allenatore, non credo che i giocatori abbiano interesse nel farlo. Inoltre gli infortuni stagionali sono stati veramente troppi, pensate che Mkhitaryan ha giocato circa metà delle partite che avrebbe potuto giocare. Si sapeva che alcuni giocatori avevano più familiarità ai problemi fisici. Pensate anche a Pastore o Spinazzola. La verità è che molti giocatori vogliono rimanere a Roma perché è una pacchia: si fanno l’ultimo contratto, prendono soldi e si godono la città. La società è gestita male, con un presidente assente e un consulente ombra. Il diesse Petrachi poi ha sbagliato a porsi in certe situazioni“.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma ha giocatori sopravvalutati, e non lo dice nessuno. L’assenza della società e le interferenze esterne si fanno sentire“.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Un dirigente, come Petrachi, che richiama i giocatori ci può stare. Ci sono altri esempi. La realtà è semplice: questa è una squadra che rispecchia i valori che ha. Zaniolo è l’unico potenziale fuoriclasse e quando è mancato c’è stata la flessione dei risultati. Gente come Zappacosta, Cetin o Ibanez non giocherebbe mai nelle squadre medio alte di Serie A“.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Da un lato c’è la confusione societaria, dall’altra ci sono le responsabilità della parte tecnica, con l’allenatore in primis. La squadra ha reso meno del previsto di quanto ci si potesse attendere, soprattutto vedendo il valore dei giocatori. Nessuno immaginava distacchi così alti dagli altri club che al momento sono sopra la Roma“.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Il Milan ha una situazione societaria precaria, ma la squadra ha avuto una reazione. Ecco, questa reazione nella Roma non l’ho vista. Mi sembra che i giocatori non vedano l’ora che si concluda questa stagione, una squadra che non ha uno scheletro ben definito. Manca da troppo tempo chi possa intervenire per mettere un punto a questa vicenda che non aiuta nessuno“.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “E’ la stagione peggiore della gestione americana. Il traguardo della Champions praticamente quasi sfumato e una situazione debitoria che preoccupa molto in vista della prossima campagna acquisti. Bisognerà fare plusvalenze e quindi vedere i giocatori della rosa. Questo è realisticamente il quadro della situazione. La prospettiva è avere una squadra più debole il prossimo anno“.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “A questo punto va bene chiunque tiri fuori la Roma da questa situazione. Chi altri potrebbe allenare la Roma in questo momento? Fonseca non mi fa impazzire, ma non credo che la società possa permettersi un altro nome. Gli riconosco il coraggio di essere venuto nella Capitale, ma oggi un allenatore che conosce minimamente il calcio italiano non potrebbe mai accettare la panchina della Roma. Ora il portoghese è il perfetto parafulmine per questa situazione. Nel calcio italiano di oggi Fonseca non vale più di Pioli, anche perché va ricordato che è la quinta scelta della Roma. Petrachi avrebbe preferito un tecnico con una impronta più italiana. Ad esempio avrei cercato di prendere Gattuso“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Preferirei sempre l’arabo, però in mancanza di alternative si può accettare anche altro tipo di investitori. Anche se le cose andranno male Fonseca non si dimetterà. Ma dove sta scritto che sia un allenatore di livello top“.

Ugo Trani (Centro Suono Sport – 101,5): “Alla Roma andava tutto raso al suolo nel 2013 quando è stata persa la finale di Coppa Italia con Andreazzoli. Ora possono andare avanti a oltranza, tanto hanno una buona copertura mediatica: se dici “bu” diventa un insulto, sono favoriti su tutti i campi, noi giornalisti siamo colpevoli di aver creduto a questa proprietà. Hanno un potere mediatico eccezionale, si è detto che gli allenatori peggiori dell’era americana sono stati Zeman e Di Francesco, che hanno portato la Roma in finale di Coppa Italia e quasi di Champions. Sullo stadio la scelta dell’area di Tor di Valle è stato il primo autogol. Ma poi non è vero che con lo stadio vinci, queste associazioni non vanno fatte. In questa società non sai mai cosa può succedere il giorno dopo, hanno sempre una sorpresa e non è mai positiva. Sono riusciti a dimezzare il pubblico che va allo stadio. Dzeko? Se trovano uno che se lo prende lo danno via subito, ha il contratto tre volte più grande di Zaniolo. L’obiettivo di Pallotta è ricominciare il campionato dando la società a un altro, ma ci riesce? Non vedo chi possa dare tanti soldi più di Friedkin. Inutile prendersela con Fonseca, ogni anno la squadra è fatta peggio. Vent’anni fa questa gestione sarebbe durata così a lungo? Ti avrebbero permesso di avere questi debiti? Andate a vedere le società che sono fallite quanti debiti avevano… Cavani alla Roma? Ipotesi da commedia all’italiana: vuoi vendere Dzeko perché guadagni troppo e prendi Cavani?”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “La Roma del 2020 in campo fa pena, prima era stata venduta e non lo è più venduta e ora cerca qualcuno che la compri, bisogna approvare conti disastrosi. Non ci sono appigli positivi e Zaniolo fa parte dei drammi sportivi del 2020: non è un caso che la flessione coincida con il suo infortunio, con lui qualche punto in più lo avresti. La Roma di questi mesi è da criticare, dall’allenatore ai giocatori e alla società. Ma non si può non parlare di altro: l’Inter di Suning è un modello perdente al momento. Se contano i titoli, bisogna applicare la stessa narrazione anche alle altre società. Conta la capacità di generare ricavi e loro lo fanno in un modo che teoricamente, se si andasse a indagare in profondità, non si potrebbe fare”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo – 92,7): “La Roma va sempre in soccorso del nemico, dell’avversario, dà sempre una mano a chi la odia. Ogni gufata trova puntuale riscontro: come fai a negare che è la squadra più lontana dal quarto posto? Come fai a negare che nel 2020 ha una media da retrocessione? Sono record assolutamente negativi, poi c’è la situazione dei bilanci…”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Gli ingaggi dei giocatori della Roma sono allucinanti. Qualcuno in società dovrebbe spiegarci come è possibile. Dov’è la logica? Prendi un giocatore dal Napoli che non gioca mai, arriva alla Roma e gli dai 2 milioni? In quali squadre sarebbe titolare Diawara? Nel Bologna?”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non stava in piedi, non ha corso. Perché? Questo mi chiedo. L’avete vista la partita? Vi sembra che abbiano corso o camminato? Il Milan ha camminato”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Fonseca bravo ma è moscio, e se non sta attento i giocatori se lo mangiano. Si deve blindare di più. Ai giocatori vorrei ricordare che Trigoria non è un villaggio vacanze, bisogna lavorare duro. Zappacosta e Diawara prendono 2 milioni e mezzo netti più bonus, Jesus 2.2, Pastore 4.5… Pellegrini secondo voi può sopportare che prende meno della metà di Pastore? Meno di Kalinic?”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Nella Roma, al di là della carenza fisica, non vedo entusiasmo, la voglia e la cattiveria di giocarsi queste partite. Io credo che Fonseca non sia contento di questa squadra che allena. Anche lui, però, deve dare delle risposte sul campo”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non è una grande squadra, è una normale da settimo posto. Le aspettative sono state eccessive, il monte stipendi conta poco, non è direttamente proporzionale alla forza della rosa. Ad oggi non capisco ancora come gioca, quale sia la sua caratteristica. Contro l’Udinese, però, dico che vincerà”.

 

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