‘RADIO PENSIERI’, CARINA: “Baldini uscirà di scena”. DI GIOVAMBATTISTA: “Corteggiato Paratici”

‘RADIO PENSIERI’, CARINA: “Baldini uscirà di scena”. DI GIOVAMBATTISTA: “Corteggiato Paratici”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La certezza che abbiamo in questo momento è che Fienga gestirà il periodo di transizione. E’ presto, invece, per dire oggi chi sarà il Baldini di Friedkin. Il texano dovrà costruire il suo governo ma bisognerà aspettare ancora un paio di settimane per il closing. Ha comunque dimostrato di essere un imprenditore capace portando a casa un acquisto con 189 milioni di sconto rispetto all’inizio. Pallotta? E’ stato pigro, non si è voluto interessare più di tanto alla Roma. Non è stato dalla parte del popolo nonostante non sia un radical chic. Evidentemente ha sbagliato ad ascoltare determinate persone. La Roma ha vissuto di un po’ di invidie e guerre interne”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Mi sembra abbia vinto l’anima di Fienga all’interno della Roma. C’è stato un braccio di ferro tra l’AD e il vicepresidente e avendo vinto il primo immagino che ci potrà essere una rivoluzione a livello dirigenziale. Ad esempio Baldissoni potrebbe lasciare o restare magari come consulente per lo stadio. Baldini? Dovrebbe uscire di scena visto anche il contratto già in scadenza”. 

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Baldini continuerà per qualche settimana a fare il suo lavoro, ma poi lascerà. Nella Capitale dovrebbe arrivare il figlio di Friedkin per gestire tutto da vicino e posso dire che la famiglia Friedkin ha già corteggiato Paratici per il futuro”

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “L’errore più grande di Pallotta è stato il distacco dalla gente. Non esser riuscito a interpretare il malumore delle persone è l’accusa che gli viene mossa di più. Il padrone di un’azienda deve essere lui in prima o persona, o tramite uno della famiglia, a respirare le cose di casa propria. Non ci si può affidare ai racconti dei dipendenti”. 

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Baldini ha sempre avuto l’idea di “deromanizzare” la Roma e questo ha contribuito a creare certe frizioni con l’ambiente. Io credo che Friedkin starà molto attento a questo aspetto”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – Te La Do Io Tokyo – 101,5): “Oggi è il giorno della liberazione per la Roma. Abbiamo sentito di tutti negli ultimi nove anni. Quello che verrà poi lo scopriremo, ma finalmente la squadra giallorossa si affaccia in un mondo nuovo”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – Te La Do Io Tokyo – 101,5): “Con tutti i limiti che potrà avere Friedkin, per come ha gestito la trattativa è uno che merita di acquistare la Roma. Tanti personaggi si possono avvicinare, ma non tutti hanno la solidità economica e la chiarezza nel trattare che ha avuto Dan Friedkin. Alla fine se ci ragioniamo Pallotta ha dovuto accettare l’offerta che gli era stata fatta, ha dimostrato di sapersi muovere”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “È una fine triste quella di Pallotta. La storia non rende merito alle sue intenzioni, la storia finisce male perché lui ha cominciato a staccarsi dalla Roma sempre di più, forse non è mai stato pienamente coinvolto ma il calcio e le proprietà di questi tempi sono così, bisogna rassegnarsi. Non poteva avere quel legame di sentimenti di cui c’era bisogno qui. Il problema però è stato soprattutto aver perso la lucidità e la fiducia. Alla fine è una sconfitta questa trattativa, lui non voleva vendere la Roma a Friedkin ed è stato costretto a farlo. Pallotta è stato odiato fino all’ultimo secondo. Ma ci sono i numeri: la Roma si è stabilizzata al vertice, anche se non ha vinto. I secondi posti e i risultati non sono trofei, ma sono obiettivi. E’ totalmente sbagliato dire che è stato uno dei presidenti peggiori”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo 92.7): “Bisognava cambiare, Pallotta ha fatto cose importanti che non gli verranno mai riconosciute ma ha fatto anche errori strategici e di comunicazione gravissimi. Non ha mai fatto anche solo finta – come fanno tanti – di essersi calato in questa realtà, avere magari uno spunto o una parola in italiano, che tra l’altro è una lingua che appartiene ai suoi avi. Pallotta ormai era sullo stomaco alla maggior parte della gente, Friedkin vedremo se riuscirà a mantenere questa unità, dovuta al momento solo alla cronaca e al fatto che sia il nuovo proprietario”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Oggi può essere il Natale di Roma. Di Pallotta non dirò più niente, ormai è il passato. Di lui mi resterà in testa un interrogativo: ma se vendi tutti i giocatori migliori, perché hai un grande negativo? Vedo e leggo che tanti tifosi ora tornano a seguire la squadra con più voglia. Friedkin ora deve ristrutturare meglio il club e ci deve stare uno della proprietà presente a Trigoria. Ora c’è da scegliere il nuovo D.S.. Io cercherei di riportare subito Totti nella Roma, e riaprirei gli allenamenti ai tifosi. Stasera l’assenza di Smalling è pesante”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Oggi è il giorno della liberazione della Roma, i tifosi devono fare festa. Uno che mette sul piatto oltre 500 milioni, vuol dire che vuole far tornare la Roma una squadra competitiva ad alti livelli. E riporterei la Roma alla data di nascita giusta. Ci deve essere un’operazione di rilancio degli entusiasmi, del rapporto che la Roma ha sempre avuto nella storia con i suoi tifosi, unico al mondo, che in questi ultimi anni si è perso. Lo spirito di chi va in campo contro il Siviglia deve essere che stasera rinasce la Roma. L’alba di una società che si era buttata via. Non è facile come partite”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mi arrivano una serie di feedback interessanti su Friedkin dai quali si evince che con lui la Roma potrebbe aver trovato finalmente l’uomo giusto. Lui è uno che investe molto. Poi c’è da vedere la situazione stadio. Vorrà mettere base a Roma per alcuni suoi interessi, come il cinema e il turismo. Mi dicono che ha obiettivi importanti. La Roma ha trovato di meglio rispetto a Pallotta”.

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Sono curioso di vedere come agirà Friedkin. la cosa più importante da fare è saper generare ricavi per rendere la Roma sempre più competitiva, anche se dobbiamo dire che negli anni lo è sempre stata anche se non ha vinto trofei”. 

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “Tra i problemi che ci sono stati nella Roma è l’identificarsi in un vero e proprio dirigente. Pallotta e Baldini mai presenti a Roma. Ora con l’arrivo di Friedkin sembra il segno di una liberazione ed il fatto che il figlio sarà presente a Roma già un punto di merito in più. Stasera sarà una partita difficile, ma la Roma è assolutamente in grado di vincerla”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il comunicato ufficiale determina che stasera è la prima partita dell’era Friedkin. La gara contro il Siviglia non sarà facile.  

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