Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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PIERO TORRI: “La Roma può fare gol, il problema è che li può anche subire. Io penso che domani vedremo una Roma diversa a livello tattico. Fazio è un buon difensore in una squadra compatta, che si difende. In una squadra come la Roma, Fazio è uno che può pagare dazio. Ruediger manca tanto a questa squadra. Le ultime 3 partite di Nainggolan sono state inquietanti”.
ANGELO DI LIVIO: “Ricordo le critiche piovute su Ruediger lo scorso anno, ora invece lo rimpiangiamo. Il calcio è così. Quando la difesa è un po’ ballerina, io i terzini non li alzerei, anche se hanno quelle caratteristiche. Io so che sono due terzini non-terzini che vanno avanti, ma si dovrebbero adeguare. È vero che gli togli la qualità offensiva, ma in questo momento c’è anche bisogno di sacrificarsi”.
DARIO BERSANI: “Alla Roma serve una scintilla. Fino ad ora ha vinto queste due partite contro Udinese e Sampdoria, ma anche quei primi tempi sono stati allarmanti. C’è bisogno di un risultato in trasferta per ritrovare un po’ di entusiasmo, e speriamo lo ritrovi anche Spalletti. Servirebbe vincere convincendo. Negli ultimi anni la Roma al Franchi ha quasi sempre vinto, c’è un’ottima tradizione, ma ora come ora è una trasferta che prenderei con le molle. Non è detto che la Roma giochi a 4 a Firenze, una possibilità aperta me la tengo. Questa Roma non mi sta convincendo, bisogna ritrovare una certa continuità. Bisogna necessariamente tornare alla Roma di febbraio/marzo, altrimenti se subentra questo stato di apatia è la fine”.
AUGUSTO CIARDI: “Domani mi aspetto Dzeko in campo dal 1’. In 3 partite di campionato, il centravanti bosniaco è partito titolare soltanto nella prima con l’Udinese. Oggi sembra che i problemi della Roma siano Gerson e Alisson, gli ultimi arrivati. Hanno giocato talmente poco…”.
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