‘RADIO PENSIERI’, CARINA: “Le critiche a DiFra? La sua cavalcata non se l’aspettava nessuno, molti aspettavano un passo falso”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Normale dal punto di vista della comunicazione trascurare un po’ la partita con il Chievo. Arriva il Liverpool mercoledì e c’è un problema sicurezza, due temi molto importanti e a tal proposito è incredibile che i negozianti del centro debbano aver paura a tenere aperti i negozi. Per il match con il Chievo Di Francesco sceglie il turnover. Giocherà Schick e non Under, ma nelle gerarchie di Di Francesco è ancora avanti il turco, che è stato importante per la Roma quando l’attacco non girava. Sicuramente il ceco ha fatto un passo in avanti, si sta lavorando molto su di lui“.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Turnover col Chievo, ma non troppo. Se mi dovessi basare su quello che ha detto ieri Di Francesco starei tranquillo. Lui è una persona molto seria e conosce l’importanza di questa partita. La Roma deve scendere in campo cercando di segnare il prima possibile. La partita del Liverpool, che ha pareggiato 0-0 con lo Stoke City, fa capire quanto tolga alle squadre la Champions. Ieri Di Francesco mi è sembrato anche arrabbiato. La sua cavalcata ha stupito tutti e sembrava che non si aspettasse altro per dargli uno scossone. Under ha deluso molto a Liverpool. Sia oggi che mercoledì potrebbe giocare il ceco perché il tecnico ha bisogno di maggiore fisicità”.

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo 92.7): “L’infortunio di Karsdorp è stato un problema per Florenzi. Dover tornare terzino e giocare quasi tutte le partite perché il sostituto non era all’altezza ha fatto la differenza in negativo. Se non resterà alla Roma verrà preso da una squadra che fa la difesa a 3″.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “Avevo messo in preventivo un anno sottotono di Florenzi dopo i problemi avuti. Il gap con Peres si è accorciato. Il numero 24 è un giocatore da Premier, se non arrivasse la fumata bianca per il contratto la Roma non resterà con il cerino in mano”.

Piero Torri (Teleradiostereo 92.7): “Chi giocherà oggi tra De Rossi e Gonalons andrà in panchina contro il Liverpool. Daniele non mi è dispiaciuto ad Anfield in quei primi 25 minuti minuti. Di Francesco ha fatto un grande lavoro alla Roma, spero sia stato fatto in prospettiva dell’anno prossimo, quando arriveranno per forza di cose giocatori più consoni al suo stile di gioco. Col senno del poi dico che la difesa a 3 però è stato un errore, perché ha costretto all’1 vs 1 i difensori giallorossi contro quelle 3 frecce. 

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “I fatti di Liverpool rischiano di avere un impatto negativo su di noi, sull’immagine della città, nel caso in cui succedesse qualcosa mercoledì. La Lazio che va a proporre al Liverpool di allenarsi a Formello non mi sembra una grande mossa. Contro i Reds giocherei o con il doppio attaccante Dzeko-Schick o tornerei al 4-3-3. Di Francesco ha imparato a stupirci, potrebbe inventare qualcosa”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Se la Roma non dovesse giocare la prossima Champions, ci sarebbero sicuramente conseguenze sul mercato. Non immediate, ma sicure. I 100 milioni che la Roma ha fatto con questa Champions League vanno nel bilancio in corso, quello che si chiude al 30 giugno. Per questo non sarà costretta a fare grandi cessioni entro il 30 giugno. Quello che, in caso ne soffrirebbe, sarebbe il prossimo bilancio che inizia a luglio. Roma-Chievo serve ad evitarlo, così come le prossime di campionato. Bisogna vincerne almeno 3 su 4, con 9 punti secondo me la Roma si qualificherebbe alla prossima Champions League. La crescita avuta con questo exploit europeo è senza precedenti. Dopo l’impresa col Barcellona, la Roma è una squadra che ha assunto un’altra consapevolezza e immagine che dà all’esterno. Roma-Barcellona cambia la percezione del ‘tanto a Roma non si vince’. Non sono tranquillo per la gara di stasera”.

Marco Cassetti (Teleradiostereo 92.7): “Mercoledì bisogna giocare con grande voglia di riuscire a ribaltare il risultato. La Roma l’ha già fatto, è nelle sue corde. Bisogna crederci, e poi alla fine dei 90’ tireremo le somme. La cosa importante, però, è che oggi c’è una partita fondamentale, soprattutto perché l’Inter oggi gioca con la Juventus. Non arrivare in Champions sarebbe un dramma anche a livello economico. Quelle di Roy Keane mi sono sembrate parole fuori luogo”.

Riccardo Cotumaccio (Teleradiostereo 92.7): “Credo che questa Roma sia ampiamente all’altezza di arrivare al terzo e quarto posto. È inevitabile che la formazione di oggi sia tutta in funzione di Roma-Liverpool. Il Chievo tende ad avere il vizio di bloccarti, ti attende dietro per poi cercare di punzecchiarti lì davanti. Il divario tecnico tra le due squadre è molto ampio, ma in queste gare conta soprattutto la testa”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Schick con Dzeko sta nella logica dei fatti, abbastanza in sintonia con tutto quello che è successo. La partita con il Chievo è difficile, ma la Roma mi pare sufficientemente attrezzata per poterla vincere”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Di Francesco ha bocciato spesso Schick, ma se ora gli dà la possibilità di giocare vuol dire che ha capito che sta bene. Il Chievo diventa difficile se la Roma la prende sottogamba”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Schick? Il problema è che Di Francesco non ha alternative perché Defrel e Perotti sono out e Under ha dimostrato di essere bravo, ma è ancora un bambino. Mi chiedo perché non giochi Silva al posto di Kolarov che, poverino, gioca sempre. Io farei riposare anche De Rossi e Nainggolan”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per la partita con il Chievo siamo alle solite. Inevitabilmente il pensiero va a mercoledì prossimo, però oggi devi cercare di vincere con il minimo sforzo. El Shaarawy potrebbe essere un giocatore decisivo in questo finale di stagione. Schick? Speriamo che faccia bene oggi per capire se può ripetersi contro il Liverpool, perché Under ha dimostrato di non essere all’altezza ad Anfield”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Contro il Chievo sono d’obbligo i tre punti, anche se per me non sarà facile come si pensa. La Roma fatica a fare gol se non segna Dzeko. Poi c’è una partita importante tra quattro giorni e il Chievo ancora è in lotta per non retrocedere. Ci sono tanti punti che fanno pensare che la Roma oggi faticherà più del previsto. La squadra vista recentemente all’Olimpico qualche dubbio me lo dà. Investire ora su Schick? Di Francesco fa bene, per capire anche cosa fare in futuro”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per il terzo e quarto posto in campionato si deciderà tutto nel finale di stagione quando ci saranno gli scontri diretti e tra questi ci metto anche Roma-Juventus. Domani la vedo dura per la Lazio a Torino”.

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