‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Petrachi incauto. Grave il suo comportamento in chiave aziendale”

‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Petrachi incauto. Grave il suo comportamento in chiave aziendale”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92,7): “La Roma ha bisogno della voce di un padrone. Il vuoto che si viene a creare viene colmato da piccole rivalità interne. Lo staff dirigenziale non sa cosa gli accadrà domani. Così si scende in basso. Petrachi è stato veramente incauto, un colpo di mano inatteso. Doveva pensare al fatto che stesse rappresentando la sua azienda. Se Petrachi considera le notizie della stampa come cazzate allora vuol dire che lo pensa anche la Roma. Si è preso una libertà non da dirigente, veramente grave in chiave aziendale. Preferisco Mkhitaryan a Kluivert, è giocatore più completo che può fare più cose: è più adatto per la partita contro l’Atalanta.”

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Petrachi è una persona inadeguata: ha dato il bollino alla nuova proprietà, aveva vicino i tre nuovi acquisti e li ha snobbati, Perez l’ha addirittura già redarguito. Poi ha detto che con 70 milioni ha comprato sette giocatori ma per sei ne ha spesi 119. Ha fatto una brutta figura lui e ha fatto fare una brutta figura alla Roma e ha fatto capire che teme che il prossimo anno non sarà confermato. Quando scivoli sul turpiloquio non dimostri di essere forte ma anzi dimostri di essere vulnerabile. Ogni volta che ha aperto bocca ha fatto danni. La conferenza doveva essere presieduta da Fienga e non da Petrachi. Poi all’ultimo momento in accordo con chi rappresenta Friedkin è stato deciso di non mandare Fienga perché le domande sarebbero state tutte sul closing. Con l’Atalanta dico che ci sono delle possibilità, loro hanno sbagliato partite con le Spal e Genoa e poi hanno la Champions dopo quattro giorni”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Le cose gravi di Petrachi sono quando dice che rientrerebbe nello spogliatoio e poi quello di Paperon de’ Paperoni… Fienga? I giocatori li deve presentare il direttore sportivo. Con l’Atalanta partita difficilissima, viaggiano con entusiasmo… La situazione per la Roma è brutta. Un pareggio sarebbe un ottimo risultato”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Mi auguro e penso che questa situazione non influisca sulla squadra. Fienga ieri poteva tranquillamente presenziare alla conferenza, non avrei affidato questo compito a Petrachi. Con l’Atalanta è una partita decisiva, anche un pareggio sarebbe un risultato positivo. Una sconfitta, invece, significherebbe dover rinunciare alla Champions al 90%”. 

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Petrachi lo chiamiamo il signor lapsus, ne ha uno ogni volta che parla. La Roma è allo sbando ed è una cosa grave. Non conosco Fienga, dovrebbe essere l’uomo forte che tiene le redini durante il passaggio ma sta mancando. Se gli sfugge così il direttore sportivo… Mi stupisce che abbia permesso ciò che è successo ieri”.

Federico Nisii (TeleRadioStereo – 92.7): “L’errore più grande di Petrachi è l’approcciarsi alla comunicazione fuori dalle righe. La conseguenza di un discorso del genere avrà ripercussioni sulla Roma. Se basta un derby brutto non vinto per perdere l’umiltà alzo le mani”.

Roberto Infascelli (NSL – 90,0): “La dialettica poco ricca di Petrachi per un club come la Roma non va bene, porta a errori non voluti. Sono stra-convinto che siano inciampi dialettici, ma che l’idea in testa prima della conferenza fosse diversa. Formazione contro l’Atalanta? Se ipotizziamo il 4-1-4-1 è una cosa semplice: Bruno Peres in campo, Kolarov fuori con Spinazzola titolare e Carles Perez a destra. L’Atalanta fa quasi sempre gol con la palla solo da appoggiare in porta, ho una paura della nostra catena di destra… Io ci ragionerei sulla possibilità di rimettere Santon”.   

Paolo Assogna (NSL – 90.0): “Ieri Petrachi avrebbe fatto meglio ad evitare i personalismi. Non portano ad una creazione di valori. C’è un passaggio di proprietà e la qualificazione in Champions in ballo, si doveva evitare. Ora bisognerà vedere il risultato di questa conferenza, se è stato uno schiaffo all’ambiente o no. Potrebbe essere che dopo la partita di sabato parleremo di un risultato positivo, staremo a vedere”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – Te la do io Tokyo – 101,5): “Più ascolto Petrachi e più conferma la sua cifra professionale. Non mi sembra adatto a una grande società”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Dzeko non si sarebbe mai permesso di dire a Petrachi qualcosa sul livello della squadra. Non capisco come si possa pensare che sia vero”. 

Stefano Petrucci (Teleradiostereo – 92,7): “Se Petrachi sapesse che vuol dire calunnia, dovrebbe portare a giudizio chi ha accusato”. 

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma aveva il diritto di fare a meno di un personaggio come Petrachi. Se parla di “calunnie” allora dovrebbe querelare”. 

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Petrachi ha sbagliato tutto. Mettere i giornali tutti sullo stesso piano e dire parole come “calunnie” e “vigliacchi” è terrificante”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Petrachi e Fienga non possono convivere, hanno due stili troppo diversi. Il ds con la conferenza di ieri si è giocato la carriera. Se la Roma esce con le ossa rotte da Bergamo, è finita”.

Stefano Carina (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ieri Petrachi l’ho visto in grandissima difficoltà, probabilmente ha capito che non è più sicuro di restare. Ha esagerato nei termini, ha detto tantissime ‘cazzate’ come le chiama lui. Per sei giocatori ha speso 119 milioni senza contare i bonus di Pau Lopez intorno ai 6,5 milioni. Ha praticamente smentito Fonseca che ha detto che nello spogliatoio parla solo l’allenatore. Poi, oltre ad aver redarguito Carles Perez nella presentazione, è la prima volta che accade, e ha messo il bollino sulla nuova proprietà.Assurdo, ha detto tante cose inesatte, si è scavato la fossa da solo”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il fatto che Petrachi sia entrato negli spogliatoi nell’intervallo ci può stare. A Bergamo serve limitare un po’ le fasce degli avversari, stando attenti a Gomez e Ilicic. Serve una Roma formato derby, con tanta voglia, forza, personalità e con il coraggio di giocare una certa partita, altrimenti sarà dura”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Vista dalla parte dell’allenatore, io dico che il direttore sportivo non deve entrare nello spogliatoio durante l’intervallo senza chiedere il permesso al tecnico”.

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