‘RADIO PENSIERI’, FOCOLARI: “Le colpe di Petrachi sono minime rispetto a quelle di Pallotta e Baldini”

‘RADIO PENSIERI’, FOCOLARI: “Le colpe di Petrachi sono minime rispetto a quelle di Pallotta e Baldini”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Credo che i giocatori siano contenti che Petrachi sia andato via. Di fatto erano già da 3-4 mesi che era fuori dalla Roma. La situazione è l’anticamera di una questione giudiziaria, prima ti sospendo e poi ti licenzio per giusta causa. Petrachi si è dimostrato non all’altezza, ma le sue colpe sono minime rispetto a Pallotta e soprattutto Baldini. Sicuramente loro hanno sbagliato molto di più. Alla Roma chi comanda? Qui nessuno tiene unito il gruppo“.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Se le colpe di Petrachi sono queste può essere citato per danni. Petrachi ha partecipato a questo crollo economico. La sospensione è un limbo, non è l’inferno. Per il momento non è ancora stato licenziato. La sospensione comporta il fatto che non esercita la sua attività. L’atteggiamento di Pallotta e Baldini è un motivo di codardia, così è troppo comodo. Cosa significa fare il presidente? Guardare i guadagni o metterci la faccia e prendersi le proprie responsabilità? La Roma non è una polisportiva, è uno dei primi club italiani“.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La situazione è precipitata in maniera clamorosa. Le responsabilità non sono solo di Petrachi, ha rispettato le strategie dettate dall’alto. Il primo responsabile è Pallotta, si deve assumere le sue responsabilità visto che hanno cambiato le strategie rispetto ad un anno fa. La linea guida e di pensiero di Petrachi era completamente opposta a quella di Pallotta. Le colpe vanno distribuite, Petrachi ha sbagliato in sede di mercato. Non ha saputo interpretare il ruolo di ds della Roma che era differente da quello del Torino. Petrachi è stato indicato da Baldini, anche lui ha le sue colpe. Fonseca probabilmente è quello che ha meno colpe, è l’ultimo ad avere le responsabilità“.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Siamo tornati alla situazione di un anno fa, quando la Roma sembrava un manicomio. Ho trovato surreale che il sito della Roma chiedesse a Pallotta quanti soldi voleva per andarsene. Entro la fine dell’anno mi aspetto una svolta a livello societario, secondo me Pallotta ha altri interlocutori, ma nessuna trattativa avviata come lo era quella con Friedkin. Il mercato? Lo faranno sia Fienga che Baldini: Fienga si occuperà dell’operatività in Italia. Il calcio vive di momenti: ora tutti incensano De Laurentiis, ma se la Roma vincesse l’Europa League e Pallotta venisse a Roma si festeggerebbe come dopo il Barcellona”.

Federico Nisii (Teleradiostereo – 92,7): “Ora Fienga è il Galliani della Roma, un plenipotenziario assoluto. Friedkin sarebbe aria nuova, nell’intervista di Pallotta c’è una resa. Vorrei che dopo Pallotta, che ha avuto un atteggiamento disordinato, si torni a premere tutti insieme per la costruzione dello stadio”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mi sembra improbabile che la Roma riesca a superare l’Atalanta, se non ci fosse stata la pandemia non avrebbe avuto nessuna possibilità. Ora chissà…”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma deve tentarle tutte per arrivare in Champions, altrimenti sarà una stagione disastrosa. È pazzesco quello che sta accadendo dentro Trigoria”.

Stefano Carina (Radio Radio Mattino – 104,5): “Questa non sarà la Roma di De Sanctis ma la Roma di Baldini. Nelle ultime conferenze di mercato Fienga ha parlato con lui. C’è stata una frenata su Smalling, per questo è tornato in auge il nome di Vertonghen”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “Più che la Roma di Morgan De Sanctis questa è la Roma di Franco Baldini. De Sanctis da un giorno all’altro non si può mettere a fare il d.s. alla Roma, c’è bisogno di rapporti che ancora non ha. I giocatori che adesso prenderanno i giallorossi saranno opera di Baldini, questo è bene che si sappia. Su Zaniolo ci siamo quasi, sarà l’arma in più: se tornerà com’era prima dell’infortunio, allora la Roma avrà le carte in regola per arrivare quarta”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “È curioso che un club come la Roma non si capisca di chi è. Adesso fossi un agente o un’altra società con chi devo parlare? Con quale interlocutore? Baldini che non viene in Italia da dieci anni? Può essere controproducente dare il ruolo di salvatore della patria a Zaniolo”.

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