Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

RETE SPORT

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FABIO MACCHERONI: "Emerson è una delle sorprese più belle di quest'anno ed è tutto merito di Spalletti. Bruno Peres finora è un flop completo, non solo in difesa dove Florenzi che abbiamo spesso criticato è nettamente superiore, ma anche in attacco dove non azzecca mai la scelta giusta.  Sono convinto che tra Coppa Italia ed Europa League qualcosa si possa portare a casa".

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MASSIMO CECCHINI: "Se nel 2011 mi avessero detto che la Roma non avrebbe vinto nulla fino al 2016 non ci avrei creduto. Se si vincesse la Coppa Italia i tifosi sarebbero molto contenti. A Roma la gente non si arrabbia più per il calcio e questo è un grande segno di maturità. Sicuramente in questi 5 anni la Roma è cresciuta ma sono stati sprecati degli anni in cui il Milan e l'Inter non sono state competitive".

PAOLO FRANCI: "L'andamento diverso tra casa e trasferta è difficile da spiegare. Adesso i punti buttati con Cagliari e Empoli la Roma non li butterebbe. Con l'Atalanta è stato un caso, dovuto da una sicurezza nel poterla portare a casa. Spalletti dovrebbe smetterla di attaccare Dzeko in continuazione, se io fossi il bosniaco mi arrabbierei"

UGO TRANI: “La rosa va migliorata, si chiude un ottimo 2016 ma sei ancora senza trofei. Anche il Milan ha vinto più della Roma, con una squadra piena zeppa d’italiani. E’ una squadra che ha battuto 2 volte va Juve. Spalletti per me resta, sono già d’accordo. Perché succeda il contrario deve succedere un macello che nessuno si augura. Vermaelen mi è sembrato in ritardo. Prima di vedere Fazio in mediana ci vuole un po' di tempo, ancora non te lo puoi permettere”.

ALESSANDRO ANGELONI: “Preferisco vincere una Supercoppa che alzare il ‘trofeo’ del quarto posto in Europa per i punti fatti nell’anno solare. Le scene isteriche di Allegri con Marotta e Paratici fanno discutere e rimangono impresse. Quella del Milan è una vittoria che conta poco, però, rapportando tutto alla Roma, credo che al tifoso giallorosso oggi farebbe piacere vincere una Supercoppa. Pensare che la Roma abbia fatto il quarto miglior punteggio d’Europa me ne frega fino a un certo punto se non ho nulla da festeggiare. Secondo me la vittoria del Milan è un segnale positivo anche per la Roma, anche se quella rossonera non è una squadra che può vincere in campionato. Se arrivano in Champions è un miracolo”.

LUCA VALDISERRI: “La scena di Allegri è clamorosa, li vedo più nervosi. Il problema numero uno per la Roma è questo: c’è la Juventus squadra cannibale, il Milan è la squadra italiana giovane e di prospettiva, l’Inter è la grande speranza per i soldi che spenderanno i cinesi. La Roma è un po’ in mezzo a tutte queste. Che immagine ha la Roma? Una squadra solida e forte, ma non è una squadra vincente, né di una su cui verranno buttati tanti soldi. La Roma dovrebbe ritrovare la sua identità, identità che ad ora viene data solo da Spalletti”.

PAOLA DI CARO: “Vedere il Milan con una squadra di ragazzini che 2 volte su 2 riesce a battere la Juventus dà fastidio. Tu hai fatto tanti punti ma in realtà non hai combattuto mai. Noi abbiamo una squadra di campioni, o presunti tali, che invece non portano a casa un trofeo. La Roma ha fatto 86 punti, vero, ma ha sempre 7 punti in meno dalla Juventus. Sono margini da campionato tedesco. Nella Roma si ha ancora la sensazione di instabilità, si ha la mancanza di identità. Alla fine anche il grande campione prende e se ne va”.

CHIARA ZUCCHELLI: “Alla Roma manca ancora la scintilla, l’entusiasmo. E' come se i calciatori giallorossi avessero la frustrazione di quelli che sono forti ma che non arrivano mai all’obiettivo. Io li vedo frustrati”.

GUIDO ZAPPAVIGNA: “Mi ha fatto piacere vedere Pjanic non vincere, lui che dice sempre di essere andato a Torino proprio per vincere. Intanto questa Supercoppa non l’ha vinta... Al ritorno dalle vacanze bisogna continuare a coltivare il sogno di una vittoria a fine maggio. Io ci credo veramente”.

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