Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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ADRIANO SERAFINI: "La punizione a Lulic non ha senso. O si punisce per razzismo o non si punisce. La sconfitta con il Porto ha lasciato delle magagne che Spalletti e la squadra si sono portati dietro. Non so se alla Roma basterà essere perfetta da qui alla fine per arrivare allo scudetto. Fare 86 punti e non vincere e un'ipotesi concreta ed è già successo. Iago Falque potrebbe tornare a Roma per essere rivenduto, lo società ho bisogno di liquidità e dunque non è una possibilità remota. Skorupski invece può andare a Torino. Una cessione importante adesso non avrebbe senso, mentre a giugno sono convinto che ci sarà".
MARCO MADEDDU: "La Roma che si affaccia al 2017 ha rinnovate certezze. Ha un gioco e un gruppo finalmente quasi al completo. I tanti infortuni hanno costretto i giallorossi a reinventarsi ogni volta. E' una squadra che non si abbatte quando subisce un gol, come succedeva magari a Torino negli anni passati".
PIERO TORRI: "Spero che Spalletti rimanga e questo vorrebbe dire che si è vinto qualcosa. Io credo che la Roma possa vincere e non parlo solo di coppe. Il distacco è ampio ma il campionato è ancora molto lungo. Lui ha detto che è tornato per completare l'opera e questa cosa vuol dire che vuole vincere lo scudetto. Lui secondo me aspetterà febbraio per decidere. Io vacillerei solo se al suo posto venisse Guardiola. La Roma è convinta di continuare con lui anche perché alzare un trofeo quest'anno a Trigoria è una più che una speranza. Mi preoccupa che loro possano pensare che si possano rinforzare anche dopo una cessione. Non escluderei una cessione a gennaio".
GIANLUCA PIACENTINI: "Contento per il riscatto di Fazio, è un affare, doveva essere un panchinaro invece è un titolare inamovibile. La Roma deve continuare così e approfittare di qualche passo falso della Juventus, visto che ieri contro il Milan ha dimostrato di non essere invincibile. Mercato? Alla Roma serve un centrocampista, quella di Rincon è una trattativa possbile che può aprire ad altri scambi".
DARIO BERSANI: “La vittoria del Milan ha un nome e un cognome: Vincenzo Montella. Si è dimostrato bravissimo, di un’altra categoria. Donnarumma ha fatto una grande parata su Dybala, ma questa resta la vittoria di Montella e di chi ha creduto in lui. È una vittoria emblematica, significativa: abbiamo visto che andare a misurarsi con la Juventus non è impossibile, come non lo è tirare in porta. C’è una speranza per tutti. Questa non è una Juventus invulnerabile. Il Milan dei giovani è una squadra da imitare, con l’allenatore che rimane il vero protagonista della serata di ieri”.
AUGUSTO CIARDI: “Questa Juventus si può ostacolare, almeno nella partita singola. Lo abbiamo visto ieri, non è una squadra imbattibile”.
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