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Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Piero Torri (Radio Manà Manà - 90,9): “Penso che questa squadra, dopo 31 giornate, possa valere più di 60 punti. Magari sono troppo ottimista. Gli infortuni prolungati hanno inciso e possono essere la tesi difensiva. La Roma si è un po’ “gasperinizzata”, ma non troppo. Forse perché non ci sono sufficienti giocatori, soprattutto attaccanti, in grado di interpretare la filosofia del tecnico. Questa stagione è abbastanza paragonabile a quella con Luis Enrique: alcune brutte figure, ma c’era l’idea di un percorso. Più passano i giorni e più diventa traballante la posizione di Gasperini”.
Ugo Trani (Tele Radio Stereo 92,7/Te la do io Tokyo): “I Friedkin sanno che ha ragione Gasperini ma non hanno la forza di scaricare Ranieri. Non possono mandare via l’allenatore a sei giornate dalla fine. Non siamo arrivati ad una conclusione. Totti è stato molto bravo ieri. Dan potrebbe venire nelle prossime ore nonostante arrivino smentite. Il caos è legato a Wesley perché lui si sta allenando dalla scorsa settimana a parte ma lo staff medico non gli dà il via libera”
Francesco Balzani (Tele Radio Stereo 92,7/Te la do io Tokyo): “Ranieri ha messo in difficoltà i Friedkin. Gasperini non fa la cellula dormiente, forse lo avrebbe fatto senza quello sfogo. Lui ha fretta di programmare. Mancini torna prima di Wesley perché non si interessa di quello che gli dicono i medici.
Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo 92,7/Te la do io Tokyo): “Quello che è importante capire è se Gasperini crede ancora di poter fare bene nella Roma o se ormai ha deciso di andarsene. La cronaca ci dice che c’è un silenzio incredibile, e allora mi viene da pensare che stanno per cacciare qualcuno, e invece al momento non è stato mandato via nessuno. Gasperini che ha chiamato il medico di fiducia di Friedkin per Wesley perché non si fida più dello staff medico di Ranieri".
Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “Nella Roma c’è una situazione di difficoltà che può andare ancora peggio. Il ds non riesco a inquadrarlo: è arrivato e ha preso subito l’ennesimo centrocampista né carne né pesce dal campionato francese pagandolo 25 milioni. Il resto del suo lavoro è stato in linea con le difficoltà, fino al miracolo Malen. Ora bisogna capire bene in che direzione andare. Se poi devi fare 80 milioni di plusvalenze a giugno, arrivederci e grazie".
Mario Mattioli (Radio Radio Mattino - 104,5): “Nessuno si aspettava che proprio Ranieri, chiamato a fare il pompiere, desse fuoco alla miccia… Totti è intervenuto dicendo a entrambi di darsi una calmata. La soluzione è solo quella che devono prendere uomini di esperienza di calcio: o si danno la mano e cancellano tutto, oppure Ranieri lascia l’incarico. Non capisco perchè, vista la sua funzione di punto di unione tra Gasp e la proprietà, abbia dato fuoco alla miccia.”
Lorenzo Pes (Teleradiostereo - 92,7): “Gasperini potrebbe aver convinto la proprietà, ma conoscendo i Friedkin io la mano sul fuoco non ce la metto. La permanenza dell’allenatore è una scelta molto più logica, ma dall’altra parte c’è Ranieri che è stato molto importante per la proprietà. Dal lato del tecnico c’è fiducia, anche per i colloqui che ci sono stati in questi giorni. La volontà dei Friedkin è sempre stata quella di non arrivare a una scelta drastica, ma ora la decisione va presa. Tra i due, la parte più fiduciosa è quella di Gasperini.”
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