‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “Mancini non è un leader”, FELICI: “Per 30 milioni prenderei Izzo”

‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “Mancini non è un leader”, FELICI: “Per 30 milioni prenderei Izzo”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Sono rimasto favorevolmente impressionato dalla conferenza di Petrachi: un uomo serio, arrivato in un momento delicatissimo, che ha mostrato grande carattere rimettendo al loro posto una serie di personaggi, che evidentemente pensavano di fare ciò che credevano più giusto alle spalle della Roma. Una conferenza programmatica e strumentale, più che di presentazione, rivolta a lanciare messaggi chiari del tipo di Roma che sarà costruita, della tipologia di calciatori che saranno acquistati e di quelli che rimarranno. Ho apprezzato, finalmente, l’onesta con cui il ds si è rivolto alla piazza: sarà un anno zero, senza tanti voli pindarici, ma con l’idea di portare a Roma giocatori validi e su Higuain, il messaggio è stato chiaro: ti prendo solo se vuoi tornare a fare la differenza. Il passaggio su Conte è stato un po’ malinconico: il rifiuto del tecnico nerazzurro avvalora la tesi di chi sostiene da mesi gli errori programmatici e gestionali di questa società. Ora però forza Fonseca, sperando sappia portare l’identità calcistica descritta da Petrachi”

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Petrachi? Contrariamente al recente passato, sarò molto cauto. Siamo allo stadio delle parole e tali devono essere considerate, perchè troppe volte ci siamo scottati in questi anni. Conteranno i fatti e il campo. E’ un uomo del sud, tosto caratterialmente, apprezzo il suo realismo: ha parlato di anno zero e quindi di strategia finalizzata al quarto posto, frasi inquietanti per qualsiasi tifoso, ma oneste intellettualmente. Su Fonseca ha detto forse una bugia bianca: non credo che fosse in cima alla lista dei desideri, lo era Conte. Ha parlato di qualità morali ed ha ribadito che la Roma non è una succursale di nessuno. La vera notizia è il grande appello fatto a Higuain, un endorsement pubblico, un invito plateale che spero possa convincere l’argentino. Durissimo su Edin Dzeko e abbastanza duro anche su Zaniolo, dando ad intendere che non può richiedere la luna. Non mi è piaciuto da vecchio romantico su discorso della sfida, quando ha detto che alcuni colleghi gli hanno sconsigliato di venire a Roma. Ricordiamo a Petrachi che non ha vinto nulla in carriera e che ha lavorato al Pisa e al Torino…”

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio, 104,5): “Penso sia complicato costringere Icardi ad aspettare gli ultimi giorni di mercato per vedere se le condizioni di mercato possano diventare favorevoli alla Juventus. Al posto di Napoli e Roma farei un’offerta vincolata all’Inter dando tempo una quindicina di giorni per decidere. C’è margine per potersi inserire nella trattativa per questo calciatore”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio, 104,5): “La Roma su Higuain e Icardi ci sta facendo un pensiero. Non possiamo parlare di trattative. Dobbiamo anche capire che tipo di mercato faranno i giallorossi che non hanno bisogno solo di un centravanti. Devono arrivare un portiere, due centrali e un centrocampista. Per i canoni che ha il club Icardi mi sembra un profilo difficile da raggiungere. In tutto questo la Roma ha un tesoretto da reinvestire sul mercato che arriva da alcune cessioni come quella di Dzeko o Gerson. I soldi da spendere ci sono, ma non vanno investiti solo sull’attaccante e devono essere spesi bene perché servono tanti calciatori per essere competitivi”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio, 104,5): “I rapporti tra Roma e Inter non sono massacrati. Barella vuole i nerazzurri, ma potrebbe esserci un intreccio ancora più grande. La Roma intanto si tiene Dzeko e aspetta che i nerazzurri prendano Lukaku che non possono concretizzare se non piazzano prima Icardi. Sul centravanti argentino potrebbero rientrare i giallorossi che metterebbero sul piatto prima Dzeko e poi anche un altro calciatore come Zaniolo o Florenzi. Per l’attaccante dell’Inter diventerebbe una bella corsa tra Roma, Napoli e Juventus”.

Francesco Balzani (Te La Do Io Tokyo – Centro Suono Sport – 101,5): “Petrachi me lo aspetto molto abbottonato, è un carattere diverso da Sabatini e Monchi. Dovrà calarsi in questa nuova parte e spero possa fare tesoro degli errori dei suoi predecessori. Credo ci saranno pochi slogan e indicazioni sul mercato. A Mancini va messo vicino uno di esperienza. Non Bartra o Lyanco, ma uno alla Alderweireld. Mancini, oggi, non è un leader e non può prendere il posto di Manolas. Poi se devo prendere qualcuno dall’Atalanta non vado a comprare un difensore, ma mi sarei preso Ilicic. Se andando in Champions gli unici giocatori che mettono sul mercato sono Mancini e Castagne qualcosa vorrà dire”.

Antonio Felici (Te La Do Io Tokyo – Centro Suono Sport – 101,5): “La Roma ha perso un pezzo da novanta come Manolas per poi prendere giocatori di dubbio valore. Spinazzola buon calciatore, ma faceva la riserva alla Juventus. Ma Izzo del Torino non si può proprio prendere? Se ne devo spendere 30 per Mancini a quel punto prendo il difensore granata”

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non può soltanto comprare, ha la volontà di fare cassa con qualcuno, dopo Manolas. C’è bisogno di un paio di difensori centrali e un centrocampista.  Spero che Zaniolo resti, perché il processo di crescita della Roma deve passare attraverso questi ragazzi, ma c’è bisogno di vendere qualcuno. Su Dzeko ho l’impressione che prima o poi la Roma abbassi le pretese e il giocatore andrà all’Inter. Strootman per Nzonzi? Solo se c’è una convenienza economica per la Roma. Non mi sembra un grande scambio. In porta, invece di andare in giro a cercarne altri, io ripartirei con Mirante”. 

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “A 60 milioni Zaniolo non lo vendi, questo è poco ma sicuro. Sul ragazzo c’è una situazione molto interlocutoria. Ritorno di Strootman? Allora era meglio tenersi De Rossi per un altro anno. Nzonzi, comunque, un po’ di mercato lo dovrà avere, per forza”

Stefano Agresti (Radio Radio –  104.5): “A  proposito di Zaniolo, la situazione attorno a lui è abbastanza strana. Non ha ancora rinnovato, la Roma continua a trattare centrocampisti e il Tottenham ha superato la Juve nella corsa al giovane talento azzurro. Penso sia sul mercato. Mi risulta che l’operazione Strootman sia fattibile per la Roma, Zonzi è la chiave della trattativa. Magari uno scambio per evitare una minusvalenza. Karsdorp invece, è destinato ad andare via, non è riuscito ad esprimere il suo potenziale e i giallorossi fanno fatica a cederlo in Italia”

Franco Melli (Radio Radio –  104.5): “Dopo un ottimo inizio, Nicolò Zaniolo è andato in black-out. Potrebbe essere stato un fuoco di paglia, a quel punto converrebbe venderlo per una cifra che non scenda sotto i 40 milioni  di euro”.

Roberto Renga (Radio Radio –  104.5): “Su Zaniolo penso che la questione ruoti intorno al cambio modulo di Fonseca, che vorrebbe giocare con un centrocampo a due. Dietro l’interesse del Tottenham vedo l’ombra di Baldini”.

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  1. rccrcr6_68251 - 4 mesi fa

    Caro Petrachi, oggi purtroppo non può permettersi nessun errore! Se il Pepita non ritrova autostima, condizione psico-fisica, se non segue l’allenatore come fece con Sarri la cambiale che Lei lascia è di 12/13 milioni annui.Per il centrocampo direi che 50 del tottenham per Zaniolo vanno benissimo. Il centrocampista che serve è Tonali meglio di Varetout, anche per il progetto. Lei con i soldi di Zaniolo e tutte le contropartite tecniche di cui dispone PUO’ portarlo a Roma. Per l’attacco il nostro centravanti ce l’ha il Milan. La chiave e Schick. A questo punto due esterni prolifici! Uno è Under. Florenzi contro Ambrosio più soldi? Veda Lei forse puntare tutto su Pellegrini non è una cattiva idea. Buon Lavoro Riccardo

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