‘RADIO PENSIERI’. FERRAJOLO: “Assurdo che Zaniolo voglia affrettare i tempi per l’Europeo”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Piero Torri (Tele Radio Stereo – 92,7): “Se Tiago Pinto davvero dovesse dire di no ad Allegri sarebbe da cacciare immediatamente“.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Dobbiamo giudicare Pinto per due situazioni che gli possiamo attribuire. Lo screzio tra Dzeko e Fonseca, che non è riuscito probabilmente a gestire al meglio, e poi lo scambio Dzeko-Sanchez, che fortunatamente non è andato in porto . La Roma ha bisogno di un direttore sportivo vero, che abbia contatti con gli agenti europei e italiani, che possa portare un tecnico di livello come Allegri. Non so se Pinto sia all’altezza della Roma. L’ideale per Zaniolo sarebbe prendere parte con calma alla preparazione estiva con i giallorossi per poi puntare con la Nazionale al prossimo mondiale. Il ragazzo però ha voglia di partecipare a questi europei, ma un nuovo infortunio gli stroncherebbe la carriera“.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Credo che ora Fonseca prediligerà l’Europa League facendo riposare i big in campionato. Ma ho sempre sostenuto che la qualificazione in Champions sarebbe stata molto complicata passando per il raggiungimento del quarto posto“.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Non si può discutere Pinto per il mancato rinnovo di Mirante. La Roma può sempre immaginare di rincorrere il quarto posto infilando però una bella serie di vittorie. Non mi sembra che le concorrenti scoppino di salute. Non capisco il motivo per cui Zaniolo vuole forzare così tanto per giocare gli Europei. Trovo assurda questa situazione“.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sulla questione stadio ci sarà una sorpresa. Da quello che sembra la Roma farà il nuovo impianto all’interno del Grande Raccordo Anulare. Se si trovasse una sinergia seria con la Lazio però si potrebbe prendere in considerazione anche l’ipotesi della ristrutturazione dell’Olimpico“.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Pinto al Benfica non faceva il mercato, ci pensavano il presidente e Rui Costa. Ho saputo poi che Reynolds ed El Shaarawy siano stati presi senza che il portoghese sia stato consultato“.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “I Friedkin devono normalizzare la Roma, basta con le scelte esotiche. Conceicao vale più di Fonseca? Ora solo perché ha battuto la Juve merita credibilità? A questo punto allora andrebbe bene anche Stroppa. Il problema non è Pinto, ma chi gli sta mettendo in mano tutto questo potere“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Un software può dare delle indicazioni, ma poi le decisioni le devono prendere gli uomini considerando anche i fattori ambientali”.

Ugo Trani (Centro Suono Sport – 101,5): “Per il futuro, o il vice lo fai fare a Dzeko o devi prendere uno Scamacca. Dan si occupa degli affari, al figlio sembra che abbiano dato il giocattolino. Lui e Pinto non possono rappresentare la Roma nel calciomercato e il database è il terzo incomodo. Lo puoi usare se hai una struttura, se sei il Milan o l’Inter, perché la struttura è collaudata anche se va male. Mercato? Se prendi Allegri la garanzia te la dà lui. Se ti arriva un allenatore giovane, il migliore adesso è Nagelsmann, accetta il progetto giovani e quindi bisogna aspettare due o tre anni prima di vincere. Allegri invece ti chiede i giocatori. Già dall’anno scorso c’erano stati dei contatti con Allegri, ma lui pensava solo all’Inter. E anche quest’anno pensa all’Inter. Chances per la Roma? Sono poche. Rischia di rimanere con il cerino in mano perché aspetta fino a giugno. Fienga dice Sarri o Allegri, se vince Pinto invece può arrivare chiunque, anche Conceição”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Mi è stato detto da una fonte attendibile che i Friedkin cambierebbero idea, o meglio, potrebbero pensare di confermare Fonseca più se si giocasse l’Europa League piuttosto che se arrivasse quarto. Valutano la possibilità se dovesse fare strada in Europa League. Anche in campionato, la Roma è a 5 punti dal terzo posto. Ed è settima. Bisognerebbe decidere a prescindere, io sono d’accordo con questa idea. Allegri mette d’accordo tutti, con lui la Roma fa un colpo straordinario”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): ” Io non riesco a giudicare ancora Tiago Pinto. E’ chiaro che Fonseca al termine dei due anni, se la Roma non si qualificherà per la Champions, significherebbe due anni alla Roma senza grandi risultati. E’ normale che vada via. La Roma va ricostruita senza guardare in faccia nessuno. Devi vedere quelli su cui puoi contare. Il portiere va cambiato. In difesa salvo Smalling e Mancini, mentre a centrocampo Veretout e Villar. Davanti salvo Pellegrini e Mkhitaryan e basta, io non salvo più nessuno. Se vedi la stagione di Ibanez non c’è una partita importante nel quale non ha regalato gol agli avversari. Col Milan, Napoli, Atalanta, Lazio… Kumbulla non è da Roma”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il portiere e il centravanti sono due urgenze della Roma. Dietro la Roma, tra Ibanez e Kumbulla sei a posto. E’ vero che Ibanez ha sbagliato tanto ma deve avere un’altra stagione per dimostrare. Kumbulla non ha fatto bene ma  un 2000, non puoi bruciarlo così. Il Pedro che abbiamo visto quest’anno, nella seconda parte della stagione, non è quello che conosciamo. Con un centravanti e un portiere in questa Roma a quest’ora era seconda, al posto del Milan. E’ difficile che il portiere ti faccia guadagnare punti, ad esempio Donnarumma, ma questi ne hanno fatti perdere tanti”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Bisogna capire bene quale sia la volontà dell’allenatore. Servirebbe un portiere, un grande centravanti anche se ce l’hai ancora ma è avanti con l’età. Poi devi fare le scelte sui senatori e sul ruolo di Pellegrini. Tocca capire se Smalling è a tutti gli effetti un calciatore come lo conosciamo, se Villar è capace di prendere in mano il centrocampo”. 

Tony Damascelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Le panchine subiranno l’effetto domino. Bisogna vedere chi sarà il primo a cambiare aria. Secondo me potrebbe essere Gasperini ad andare altrove, perché la sua era a Bergamo è finita. Non ho ancora capito cosa faccia Tiago Pinto alla Roma, anche perché al Benfica era Costa l’uomo mercato. La Roma rimane sempre un’incompiuta, con un potenziale enorme e con la nuova proprietà. Molto dipenderà dalla scelta dell’allenatore, che tipo di investimento faranno sull’uomo che prenderà in mano la squadra”.

 

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