‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Con il Liverpool 50 e 50. Il derby non mi preoccupa”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92,7): “Io volevo Bayern in semifinale e Liverpool in finale, ma va bene tutto. Sarà una doppia botta di adrenalina pura. Una finale col Real sarebbe troppo. Salah? Speriamo che la ferita non continui a sanguinare, ma è già tanto stare qui. C’è un’emozione vivida, che ha quasi eguagliato l’eliminazione della Juve. Ieri però mi sono scoperto più antijuventino che antilaziale. L’arroganza juventina mi è più indigesta della rivalità con una squadra che, poverina, ha questo torto struggente di non riuscire ad esistere e me la fa rendere simpatica. Rischio ambientale di un Roma vs Salah? Klopp è un genio. Se parlo di carisma parlo di un paio di nomi: Mourinho e Klopp, che però è più interessante, coinvolge e non esclude. Se tu mi dici quale allenatore vorresti direi sempre Klopp. Non credo però ci sia questo problema di Salah, sarà poi una cosa molto affettuosa perché i migliori amici di Salah sono ancora alla Roma. L’impresa col Barcellona segna uno spartiacque, ora la consapevolezza e la forza del gruppo ha potenziato la Roma. Sto sul 50 e 50, al massimo 51 Roma e 49 Liverpool. L’aspetto più esaltante è che mancano due giorni al derby ma non ne stiamo parlando. In questo momento la Roma è fortemente concentrata sulle due-tre partite di Champions. Un passo falso con la Lazio però non sarebbe drammatico. Sono due mondi separati, campionato e Champions”.

Andrea Di Carlo (Teleradiostereo 92,7): “Con il Liverpool partita difficlissima, ma ci sono alcuni motivi che rendono la partita giocabile. La difesa resta il loro punto debole, anche con un portiere che non fa miracoli, come invece è Alisson. Stravedo per Firmino, a centrocampo Wijnaldum qui avrebbe fatto più che bene. Si vedrà la bravura di Di Francesco in partite come Roma-Chievo o Spal-Roma, in mezzo agli impegni di Champions”.

Marco Cassetti (Teleradiostereo 92,7): “Il Liverpool merita rispetto, Klopp di Champions se ne intende, ha già raggiunto la finale. E’ una squadra che magari ha giocato poche partite su questo livello, un po’ come la Roma. Si parte 50 e 50”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma non si fiderà di questa Lazio, sa benissimo che il derby è una partita a sé. Di Francesco sa come indirizzare i suoi ragazzi, la Roma non arriva spocchiosa a questa partita, nonostante la qualificazione alla semifinale di Champions League. Formazione? Defrel e Perotti sono out, Di Francesco si dovrebbe riaffidare alla formazione che ha battuto il Barcellona. Unico dubbio è in attacco tra Under e Schick”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma arriva al derby con la consapevolezza dei propri mezzi e l’umore al massimo. Dalla Lazio mi aspetto una prova d’orgoglio. Ieri la squadra ha avuto un crollo psicologico ma anche fisico. Inzaghi ha una rosa ridotta rispetto alla concorrenza, spero che la squadra sia sorretta da una condizione atletica migliore. La Roma? La miglior scelta è confermare l’undici che ha battuto il Barcellona, anche se lui ha tante valide alternative”.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “E’ talmente folle quello che è avvenuto questa settimana che domenica sera, al derby, in una partita secca, può vincere anche chi ci arriva male. A Roma, se perdi il derby, è come se esci dalle Coppe. Non sono solo tre punti. La Roma è stata cambiata ad aprile dal suo allenatore, ora è diversa da quella vista prima del match di ritorno contro il Barcellona. Se rivedo il 3-5-2 di Di Francesco diventa dura per la Lazio. La Roma così è più equilibrata, mi piace molto. La partita resta però aperta perché la Lazio non è quella di ieri. E’ stato solo un incidente allucinante”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Questo Roma-Liverpool è diverso da quello dell’84, perché sono generazioni diverse, e quella era una finale. In campionato la Roma gira in maniera diversa rispetto alla Champions. Capisco l’euforia da una parte e il morale sotto ai tacchi dall’altra, ma il derby è una partita diversa, ha una storia diversa da quella di una partita di Coppa. Non è vero che la Lazio sia stanca, ieri è andata solo in bambola in pochi minuti. Se finisce pari non è una tragedia per nessuna delle due, mancano ancora sette partite”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Intorno a quel Roma-Liverpool sono state raccontate tante leggende metropolitane, come quella che io avrei mangiato troppe uova alla vigilia della finale. Se sarà una vera rivincita? Credo di no, i giocatori sono altri e sono passati una marea di anni. Chi giocherà questa sfida non era nemmeno nato. Capisco i tifosi che la vivono come una rivincita. In quella partita fu determinante l’assenza di Vierchowod. Io avevo chiesto a Viola di trattenerlo, ma non potè perché aveva dato una promessa. Ci sarebbero tante cose da raccontare, ma non le posso e non le voglio dire. Il derby di domenica sera? La trappola per la Roma è dietro l’angolo, la Lazio darà il massimo per vincerlo”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Il derby è diverso da una partita di coppa. Se lo vinci muovi la classifica, non esci dalla competizione. Secondo me ci sarà il riscatto della Lazio, che parte sfavorita”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Al derby tutti vorrebbero arrivarci come sta la Roma, che è favorita per la vittoria. La Lazio domenica deve ridisegnare la squadra, con un paio di cambi tra i quali mettere Caceres, altrimenti rischia di perdere. Prendono troppi gol”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Per i derby c’è una netta favorita che è la Roma. La Lazio sta vivendo un momento di depressione, e Inzaghi dovrebbe fare un grande lavoro per tirar su lo stato d’animo dei suoi giocatori così come Di Francesco deve tenere i suoi con i piedi per terra. I giallorossi, comunque, sono favoriti”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Mi chiedo come sconteremo questa settimana fantastica. La storia ci invita alla prudenza. La Roma è ad un bivio: può vincere la Champions e rischia di non rientrare tra le 4 migliori del campionato italiano. Non voglio pensare alla finale perché la Roma è la squadra peggiore della 4. Metto il Liverpool tra le regine di questa Champions per le partite fatte, poi ci metto la Roma. Se dovessi scegliere un allenatore dei 4 rimasti in corsa mi prenderei Klopp. Roma-Liverpool sarebbe una partita molto intrigante perché giocano in maniera simile. Sinceramente eviterei i Reds. La Roma deve puntare sulla magia che si è creata. Spero che il sorteggio ci regali la seconda gara in casa, sarebbe un’atmosfera particolare”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “Di Francesco sta cercando di riportare la normalità a Trigoria, che è un obbligo perché in ballo c’è la Champions della prossima stagione. Il dubbio di formazione è Schick-Under, ma credo che il tecnico riproporrà il ceco, che gli è piaciuto contro il Barcellona. I giallorossi non potevano arrivare meglio a questo derby”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Un pronostico sul derby? Lo vince la Lazio, perché anche squinternata e massacrata sarebbe la fine di una settimana sconvolgente sotto tutti i punti di vista”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per Lazio-Roma prevedo un pareggio”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Di Francesco è stato straordinario in una partita che sembrava impossibile per tutta la stampa e i tifosi neutrali. Ha cambiato il suo modulo di sempre nella partita decisiva”.

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