‘RADIO PENSIERI, AGRESTI: “Smalling mi ha stupito, pensavo avesse più difficoltà”

‘RADIO PENSIERI, AGRESTI: “Smalling mi ha stupito, pensavo avesse più difficoltà”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Nando Orsi (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Non possiamo dire che la Roma ha dimenticato Manolas. Il greco era un giocatore di categoria superiore, quantomeno in Italia. L’inglese deve ancora dimostrare tutto nel nostro campionato”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Per motivi diplomatici e politici ci può stare che dalla Roma non arrivino posizioni ufficiali. Ricordiamo che la proprietà romanista è americana e i rapporti tra governo statunitense e quello turco di Erdogan sono molto delicati“.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Il problema della Roma nel match con la Samp è che non ci sarà con molta probabilità Dzeko, che potrebbe saltare anche la sfida seguente in Europa League. C’è una Roma senza e una Roma con il bosniaco, che riesce a cambiare volto a tutta la squadra. La Sampdoria“.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Credo che la Roma abbia necessità di ripartire in fretta. Sento però commenti strani riguardanti Kalinic. Sono anni ormai che è in difficoltà e inoltre, anche nei suoi momenti migliori, non è stato quel bomber alla Dzeko. Se si stratta di entrare a partita in corso è un conto. Proprio per questi motivi l’assenza del bosniaco sarà pesante. Non credo neanche che la Roma abbia fatto una operazione importante scambiando virtualmente Kalinic per Schick. Smalling mi ha stupito, pensavo avesse più difficoltà. Mi sembra eccessivo dire oggi che non farà rimpiangere Manolas. I segnali che ha dato sono confortanti“.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Una cosa che mi ha molto infastidito di Ranieri è stata una delle sue ultime conferenze. Lui secondo me ha camminato sulle macerie della Roma, sapendo che sarebbe andato via. Ma dopo quelle parole non può alzarsi dalla sedia e restare l’allenatore della Roma. Ha pensato alla sua popolarità dicendo certe cose. La Roma non ha preso posizione su Under? E’ un argomento troppo delicato. Tra l’altro credo che i giocatori turchi siano vittime di pressioni molto forti che ci sono in quel contesto lì. Non può essere un caso che tutti i giocatori turchi abbiano lanciato quel messaggio in contemporanea. Credo che ci sia qualcosa di molto più grande. La leggerezza di Under è aver scelto una foto con la maglia della Roma. Zaniolo? Ormai il calcio si è evoluto e giocare un metro più indietro o più avanti non può cambiare. Bisogna uscire dal discorso sul ruolo, lui ha un talento superiore. Non mi dispiace la gestione del suo minutaggio che sta facendo Fonseca. Gli fa capire che non gli è tutto dovuto, lo stimola, c’è un percorso da fare. Zaniolo giocherà comunque qualche partita da centrocampista, è necessario visti i tanti impegni. Riccardi? La Roma lo ha sostanzialmente bocciato. Questi due anni di vantaggio che si è preso sugli altri li ha un po’ sprecati, doveva fare un’esperienza già lo scorso anno. Fare un altro campionato in Primavera è insensato”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “Il calcio più bello visto con continuità alla Roma dopo quello di Liedholm è quello di Spalletti. Per chi è più bravo tra lui e Ranieri non c’è neanche bisogno di pensarci. Ranieri è un bravo allenatore, sotto certi aspetti che non sono tattici. Lui quando è andato all’Inter ha recitato ‘Sarti-Burgnich-Facchetti’, alla Juve ha detto di essere cittadino del mondo e poi a Roma ha parlato di ‘noi tifosi’. Con questo non voglio dire che lui sia un’opportunista, anche perché non lo conosco e non mi permetterei. Lui crea magnetismo anche con la gente, ha scritto una pagina indelebile nella storia del calcio mondiale. Certi cori dei romanisti non li ho sentiti neanche per Liedholm. Zeman? è un incapace, ha più esoneri che mutande cambiate, lui dice che la Roma non si sa di chi è ma Pallotta deve fare gli aumenti di capitale anche per coprire anche i buchi creati da lui. La Roma per i primi anni ha investito molto, senza ottenere neanche dei piazzamenti. Ma dopo la Roma per 5 anni c’è stata e questo qualcuno se lo dimentica”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma di Dzeko è una cosa, la Roma senza Dzeko è totalmente diversa. Senza Dzeko qualcosa rischia, sarà una partita molto difficile. Con Dzeko e senza Ranieri contro questa Samp sarebbe stata una passeggiata di salute”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il ruolo di Zaniolo? Dove lo metti gioca, ma potrebbe fare un po’ quello che fa Bale nel Real Madrid o in nazionale. Sulla fascia gioca meglio, al centro limiti più il suo gioco. La Roma a Genova deve pensare a se stessa, deve dare più continuità nei risultati. C’è da vedere anche a che punto stiamo nell’infermeria, uno dei problemi è rimasto quello- Kalinic? E’ ancora distante dalla condizione fisica ideale. La sosta può essere dannosa per la Roma. Smalling ancora non mi convince in pieno. Per Ranieri ci sono le condizioni per ribaltare una situazione tragica. Può rimetterla in piedi la Samp. Sarà un ostacolo durissimo per la Roma, poi c’è la voglia di dimostrare ancora una volta di poter essere decisivo. La Roma deve stare attenta, guardare a se stessa, ha giocato partite buone e altre meno buone”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Zaniolo deve mettere la testa a posto, la Nazionale ha bisogno di lui. Ha fisicità, ha gamba, e nell’uno contro uno va via. Anche al centro lui può giocar bene. Il suo ruolo? Lo stesso che ha Milinkovic Savic nella Lazio. Cambia poco l’arrivo di Ranieri alla Samp, la Roma deve approfittare di questo momento nero della squadra ligure e deve vincere perché non può perdere altro terreno. Giocherà Dzeko? Perché senza di lui alla Roma non segna nessuno. Ieri ho viso Schick in nazionale, un giocatore motivato, la Roma ha fatto male a mandarlo via. Smalling e Mancini? Due giocatori normali. La Roma che va a Genova e trova Ranieri è un bell’evento, ma i giocatori della Samp sono gli stessi. La Roma deve assolutamente vincere questa partita. Bisogna vedere se Dzeko giocherà, è un momento particolare che forse Fonseca neanche si aspettava. Non può schierare la sua idea di calcio perché mancano troppi giocatori, ma la Roma deve dare un segnale importante, si deve dare una svegliata. La Roma di ora è una squadra raffazzonata, non è una grande squadra”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mancini crede in Zaniolo, ma sta facendo con lui e Kean quello che fece con Balotelli. Questa esclusione può far bene al ragazzo giallorosso che deve essere più professionista nei comportamenti. La vedo dura per Ranieri, la Samp è una squadra modesta. Serve un miracolo per salvarla”.

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