‘RADIO PENSIERI’, AGRESTI: “Bisogna iniziare a pensare chi sarà il centravanti per i prossimi anni”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La sera stessa del 3-0 mi è sembrata la fortunata coincidenza di una serie di episodi che sono andati bene alla Roma, non ci sono 3 gol di differenza tra le due squadre. La Roma deve fare due partite serie nel giro di 3/4 giorni. Domani deve giocare una partita seria, se invece va con gli sci rischia un naufragio perché andare fuori dopo un 3-0 sarebbe clamoroso. Poi sarà ancor più costretta a giocare col Napoli una partita alla morte. Ho l’impressione che la Roma abbia qualche giocatore scarico. Il problema del centravanti c’è da un po’. Prendere un Vlahovic significa prendere un altro Mayoral anche se migliore. La Roma avrebbe bisogno di un centravanti di rendimento sicuro”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “I pericoli ci sono sempre, nel calcio bisogna fare attenzione. Il 3-0 non ti garantisce il passaggio ma dipende dalla Roma. Se ci va con le ciabatte può avere dei problemi. Se l’affronta con la concentrazione giusta penso che non ci saranno problemi. Più che dallo Shakhtar dipende dalla Roma. Uno dei problemi principali della Roma è chi sarà il centravanti per i prossimi anni. Dzeko ha 35 anni, sono tanti. Dicono che la Roma ha puntato Vlahovic ma dipende sempre che dimensione ha la società. Non so se è il profilo giusto”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Dzeko è un buon giocatore ma non è quello che hanno rappresentato a Roma. E’ molto discontinuo, spesso fa un anno sì e uno no. Adesso sembra stia esagerando nel mancare nel rendimento, che non è all’altezza della fama e dell’ingaggio che prende. Il problema centravanti esiste, la Roma dipende dove si vuole collocare e se vuoi competere per i quartieri alti devi prendere un buon centravanti. Suggerisco Icardi, ma tornerà secondo me in Italia alla Juventus”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Se la Roma va con la testa giusta, anche se mancano dei giocatori e qualcuno dovrà riposare, non avrà problemi. Anche perché se fa un gol poi ne deve prendere 5. Il pericolo è che uno vada così, prende un gol subito e lì si può complicare perché lo Shakhtar è una squadra di qualità. Non è una squadra 3 volte peggiore della Roma, che non avrà Mkhitaryan, Smalling, Veretout ed è come se non avesse Dzeko. L’anno prossimo chi gioca centravanti nella Roma che quest’anno Dzeko ha faticato molto? Credo che a metà marzo la Roma deve cominciare a pensare seriamente chi sarà il centravanti nelle prossime stagioni. La Roma ha perso un’occasione la scorsa estate, avrebbe dovuto prendere Milik e rinunciare a Dzeko. Ora ti serve un Milik”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101,5): “Sono sempre stato un estimatore di Sarri per questo dico sì senza pensarci troppo. Se si vuole andare nelle pieghe del discorso la faccenda si fa più complicata. Se Friedkin avesse preso la Roma senza il decennio pallottiano non avrei avuto dubbi perché con un nuovo proprietario un tecnico come Sarri sarebbe stato perfetto. Invece non si vince il titolo da circa 13 anni, Sarri non è il tipo di allenatore che ti possa permettere di vincere un titolo. Ora servirebbe più Allegri che Sarri. Per il mercato estivo mi aspetto un botto importante perché la mia idea è che la Roma debba lottare per lo scudetto”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101,5): “Se l’alternativa Allegri non c’è, ora dico sì a Sarri nonostante non mi sia molto simpatico ma riconosco la bravura dell’allenatore. Con un portiere e un attaccante forti e Sarri in panchina puoi puntare al quarto/terzo posto con questa formazione. Dipende cosa fanno le altre sul mercato. Poi se l’attaccante si chiama Rashford cambia il discorso ovviamente”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Pellegrini non solo non segna le punizioni, manco ci si avvicina a segnarle. Le batte perché non ci sta nessuno che lo fa meglio, pensate come sta messa la Roma… Non ci sta nessuno che le sappia tirare. Spero che in futuro si possa trovare uno specialista”. 

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se la Roma uscisse sarebbe clamoroso, diventerebbe una disfatta. A Parma hanno fatto una partita pessima, ma pensare che possa uscire mi sembra molto difficile”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non rischia di uscire. Potrebbe restare l’unica italiana in Europa”.

Tony Damascelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Lo Shakhtar può fare tre gol alla Roma. L’orgoglio in queste situazioni viene fuori, non la farei così facile. Serve una vittoria anche in Ucraina”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Lo scontro tra Lega e Club? La Roma non deve dare alibi ai giocatori, non raggiungere il quarto posto sarebbe troppo grave per le casse di Trigoria. Se la Roma è quella vista a Parma non si qualifica”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “I cambi effettuati a Parma non hanno portato a niente. Nella Roma c’è qualche giocatore indietro con la forma. Io sul 3-0 vedo la Roma relativamente tranquilla e Fonseca fa bene a cercare di capire chi sta bene e chi meno bene. Tra l’altro c’è una partita delicata domenica contro il Napoli che potrà riposare di più della Roma. Le assenze di Veretout e Mkhitaryan sono pesanti, e Fonseca ha avuto meno anche la forza di alcuni big tipo Dzeko e Pedro, ed i giovani fanno fatica. Lo scontro Lega-Roma?, Forse non vogliono questi americani… “.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “In Ucraina la Roma trova un avversario con le stesse caratteristiche del Parma: ti aspettano e ripartono. Con un po’ di attenzione la squadra di Fonseca può tornare a casa con la qualificazione. La Roma ha il dovere di farlo. Se non si qualifica cominceranno i guai seri. Io non vedo un complotto anti-Roma, è un campionato difficile da gestire un po’ per tutti, e bisogna adattarsi e arrivare a fine anno”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La partita in Ucraina è di amministrazione medio da parte della Roma. I giallorossi hanno il dovere di controllare la partita e gestirla con meno danni possibile. Va organizzato anche bene lo spostamento a Kiev. Nonostante la sconfitta di Parma la Roma ha dato delle garanzie importanti sia in campionato che in Coppa”.

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