‘RADIO PENSIERI’, PUGLIESE: “Bennacer possibile a giugno”. PIACENTINI: “È l’ideale per la Roma”

‘RADIO PENSIERI’, PUGLIESE: “Bennacer possibile a giugno”. PIACENTINI: “È l’ideale per la Roma”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92,7): “Mancini alla Roma è una possibilità, Bennacer anche può arrivare a giugno. Piace tanto a Di Francesco e Monchi avrà già cominciato a lavorarci con l’entourage del giocatore. L’ho visto ad Empoli ed è uno che a centrocampo può fare un po’ tutti i ruoli anche se è un po’ piccolo per fare il regista. Di Francesco? Non mi convince il fatto che Monchi abbia detto di averne parlato pochi secondi con Pallotta. Su Karsdorp ci ha detto che se va via lo fa in prestito secco, questo vuol dire che crede ancora in lui; ma per il momento non c’è stata nessuna richiesta”.

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo 92,7): “Con Mancini secondo me c’è già qualcosa di concreto. Bennacer sarebbe un giocatore ideale per la Roma, ma se si parla per giugno ed è una richiesta dell’allenatore vuol dire che si lavora pensando a Di Francesco come allenatore della Roma anche l’anno prossimo. Piatek mi sembra che piaccia ma che la sua valutazione sia troppo per Monchi e la Roma non può più permettersi di sbagliare un acquisto come Schick: per 40 milioni deve arrivare uno che ti cambia subito la squadra”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport): “Non è emerso nulla di straordinariamente nuovo dalle parole di Monchi, anche se qualche spunto interessante c’è: in primis sul fatto che sarà ancora lui il nucleo centrale a livello sportivo della Roma, il che smentisce le voci di un suo addio a breve termine. Importante il passaggio sulle condizioni di De Rossi e sul suo recupero imminente; quando parla di Di Francesco, sostiene giustamente che la riconferma è arrivata nelle ultime settimane, ma aggiunge che a fine stagione si tireranno le somme lasciando aperte le porte a diversi scenari; ha fatto capire che la Roma punterà ancora su Schick, aspetto che mi lascia molto perplesso perchè non mi sembra l’uomo giusto su cui fondare l’attacco del futuro. I rinnovi dei giocatori più importanti come Manolas, Pellegrini etc. sono un aspetto fondamentale: attraverso la riconferma di questi calciatori si darà un segnale di rilancio sportivo necessario, alla luce degli investimenti che le big, con la Juve in testa, faranno nei prossimi mesi sul mercato”. 

Giuseppe Giannini (Centro Suono Sport – 104,5): “Leggendo le parole di Monchi, ho evinto che a Trigoria non stiano vivendo con grande apprensione l’attuale momento sportivo della squadra soprattutto in campionato, perchè sanno che la Juventus è e sarà imprendibile nel breve periodo e quindi l’obiettivo è il raggiungimento del quarto posto, oggi distante solo 2 punti. La sensazione è che la filosofia societaria rimarrà la stessa: puntare quasi esclusivamente su giovani di grande talento, da far crescere e lanciare. Schick? Quando il ds parla di giocatori che fanno bene in allenamento ma poi la domenica spariscono ha ragione, ma non lo sapevano prima? Non sapevano che Schick è un ragazzo che forse non ha la personalità giusta per indossare la maglia della Roma?”. 

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La cosa terribile per il tifoso della Roma è che il club giallorosso è una società di cessioni. Può arrivare a determinati colpi di mercato solo vendendo e questo spegne qualunque tipo di sogno in chi supporta questa squadra”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “A gennaio non credo dovremmo aspettarci chissà cosa. La Roma a giugno deve presentarsi con un grande attaccante visto che Dzeko va anche verso l’esaurimento della sua carriera. Per una squadra che vuole mantenere un certo livello di concorrenzialità diventa un problema grosso. Non so chi prenderà, ma servirà il grande centravanti. Belotti? Un target inferiore a quello che dovrebbe mirare Monchi. Di Francesco? Ora le richieste sul mercato le ha fatte. Serve un centrale, ma ne serve uno di livello con esperienza internazionale”. 

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Leggendo l’intervista di Monchi non sono così sicuro che la Roma possa fare qualcosa a centrocampo a gennaio. Si capisce, però, come Bennacer e Mancini possano essere due seri obiettivi per l’estate”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “La notizia nell’intervista di Monchi è che la Roma vuole rinnovare già il contratto a Zaniolo: puntano su questo ragazzo e lo vogliono tenere a lungo. In questo momento, per il mercato di gennaio, i giocatori in orbita Roma sono inavvicinabili. Se il club giallorosso volesse fare un colpo in attacco per il prossimo anno, i prendibili sarebbero Piatek, Belotti e Zapata”. 

Roberto Renga (Radio Radio Mattina – 104,5): “Monchi appena arrivato pensava che la Serie A fosse normale, come gli altri campionati, invece adesso si è accorto che gli italiani vanno meglio. Potremmo vedere in futuro una Roma giovane e nostrana. C’è un’inversione di rotta incredibile, dobbiamo aspettarci una Roma di Tonali e Mancini”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattina – 104,5): “Tonali e Barella non sono alla portata di Roma e Lazio, sono giocatori che viaggiano su valutazioni di cinquanta milioni. Monchi non vuole spendere 40 milioni per Rugani, ma anche per un difensore in generale. Bianda? Un altro colpo da maestro di Monchi…”. 

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattina – 104,5): “Un consiglio alla Roma? Siate più buoni, più umani. Meno spocchiosi, presuntuosi: la Roma è un bene dai tutti, un nuovo atteggiamento porterà anche fortuna. Zaniolo? Mi fa impazzire, secondo me diventa uno molto molto forte”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattina – 104,5): “Quelle di Monchi non sono dichiarazioni che mi sconvolgono. L’espetto che mi ha più colpito è sul mercato: su Piatek costa uno sproposito, Rugani non è un obiettivo perché la Roma chiede 40 milioni, mentre il diesse apre una porta per Mancini e Bennacer”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattina – 104,5): “Zaniolo è un colpo di Monchi ma anche una botta di fortuna averlo preso e averlo trovato con qualità immediate. Il punto di forza per la Roma è lo stadio, ma in generale l’importante è che Pallotta dia un segnale di ambizione. Va bene andare pari passo con i conti, ma non bisogna dimenticarsi dell’ambizione”. 

 

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