‘RADIO PENSIERI’, MANGIANTE: “Da migliorare la gestione dei calciatori”, NISII: “Se la Roma rimane questa anche il terzo posto va bene”

Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali

di Redazione, @forzaroma

Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.

 

CHIARA ZUCCHELLI (Retesport): “Scommetterei 100 euro sulla Roma che a fine campionato arriva seconda. Con u impegno a settimana i giallorossi sono in grado di mantenere la posizione. Il match contro il Napoli è importantissimo per togliere una pretendente al secondo posto.”

 

 

ANGELO MANGIANTE (Retesport): “Tor di Valle è una discarica abbandonata a cielo aperto. Non auguro a nessuno di rimanere lì quando tramonta il sole. Il progetto riqualifica una zona abbandonata, e già questo è di interesse alla comunità, oltre al fatto che darà tremila posti di lavoro. Prima pietra nel 2015? Una grande notizia. Quando Totti aveva giocato contro la Samp io mi ero stupito perché aveva avuto solo un allenamento alle spalle, poi infatti ha riavuto un problema e non ha giocato contro la Fiorentina. Garcia avrebbe dovuto fare il contrario, lasciando in panchina il capitano contro i blucerchiati. Stessa cosa il problema iniziale di Ibarbo. C’è stata alcuna volta una mala gestione dei giocatori. Doumbia è ancora un corpo estraneo nella Roma, peccato vada in Nazionale e non possa continuare ad allenarsi a Trigoria. Si vocifera che il Milan potrebbe non riscattare Destro.”

 

 

FEDERICO NISII (Tele Radio Stereo): “E’ talmente importante che la Roma abbia uno stadio, che sono disposto ad aspettare anche 2-3 anni in più. Perché mettono scadenze che tanto non si possono rispettare?! Doumbia non può andare in nazionale, deve rimanere ed allenarsi più degli altri. La sfida tra Roma e Lazio è relativa: in queste condizioni la Lazio è favorita, ma se la Roma torna la Roma non c’è storia. Se la Roma resta in queste condizioni anche il terzo posto è un buon risultato.”

 

 

FRANCESCO BALZANI (Centrosuonosport): “In Italia si mangia pane e prescrizione. Le lungaggini della giustizia ordinaria portano a trovare i colpevoli ma a non poterli condannare. Norma sugli stadi? Se ne parla solo quando capita a Roma ma scene del genere le abbiamo viste anche in Germania e Spagna. Non ci trovo nulla di male in un confronto civile anche se purtroppo poi c’è il deficiente che tira l’accendino. Ma la tessera del tifoso a cosa serve? Sono preoccupato per Keita e Maicon, entro domani si dovrebbe sapere qualcosa di più”

 

 

FRANCESCA FERRAZZA (Retesport): “Potrebbe esserci oggi un confronto, un faccia a faccia tra Sabatini e Garcia. Negli ultimi tempi abbiamo raccontato di qualche scricchiolio tra i due per il mercato di gennaio e per l’utilizzo dei giovani. Zazza? Non punterei su di lui per il futuro”
JACOPO SAVELLI (Retesport): “La prescrizione? E’ un capitolo triste del nostro Paese. Giustizia non è stata fatta. L’Italia è in ritardo su tutto, anche sulla questione oriundi. Il vero problema è non far giocare i giovani, sia per i costi, sia per mancanza di fiducia. Il progetto della Roma prevedeva di vincere qualcosa in cinque anni, ora siamo al quarto. Tremo al pensiero che Sabatini, Garcia, e Baldissoni lascino la Roma il prossimo anno. Cambiare la struttura, si ricomincia dall’anno zero. Spero solo che l’anno prossimo si cambi il modo di operare il mercato: se la Roma venderà un giocatore a 40, mi aspetto un acquisto da 50 milioni.”
MIMMO FERRETTI (Tele Radio Stereo): “Sulla prescrizione l’aria era quella. Il fatto che ci sia stata una prescrizione signifca che effettivamente un reato c’era. Credo che il problema sulla bontà o meno della scelta di chiamare degli oriundi in nazionale sia legata alla crisi che vive adesso il calcio italiano. Se fai queste scelte è perché non hai alternative.”

 

 

GIANLUCA PIACENTINI (Tele Radio Stereo): “La sofferenza patita a Cesena stona un pò, dato che erano due anni che la squadra non soffriva così. I calciatori hanno capito che bisogna dare di più dal punto di vista dell’impegno e della concentrazione e lo hanno dimostrato sia lunedì scorso contro la Sampdoria che domenica a Cesena. Le sorprese di Garcia sono state Doumbia, Uçan e Pellegrini”

 

 

LUCA VALDISERRI (Rete Sport): “Sul discorso ultrà a colloquio con i giocatori mi chiedo: cosa ha fatto fino ad oggi la politica? Perchè non hanno fatto una legge in merito? Come giustamente ha detto De Sanctis a volte lo dice la Digos di andare a parlare con i tifosi. Che sia chiaro questo. I giocatori fanno male a parlare sotto la curva ma bisogna vedere se lo fanno di loro iniziativa o per problemi di rodine pubblico. In Inghilterra hanno messo il problema in mano al Parlamento, qui la Figc ha spesso intralciato il lavoro dei politici”

 

 

UGO TRANI (Rete Sport): “Qui da noi non esistono le regole dentro il Parlamento da dove spesso danno un’idea pessima al paese. Figuriamoci se possono fare le leggi ad hoc. Qui si è permesso ad una Società come il Parma di iscriversi al campionato nonostante i conti non fossero in regola. E lo sapevano tutti. Anche nel calcio giovanile ci sono grossi problemi. Secondo me deve intervenire Malagò”

 

 

DAVID ROSSI (Roma Radio): “La vittoria di Cesena non cancella tutte le problematiche degli ultimi i tempi, però permette alla Roma di stare più tranquilla e di distanziare Napoli e Fiorentina. Ci sono stati dei segnali positivi, niente di eccezionale.Se la Roma ricomincerà a fare la Roma non ci sarà nessun duello per il secondo posto. La Roma ha tutte le carte in regole per uscire: . La pausa restituirà a Garcia molti calciatori tra cui Totti, Maicon e Keita”

 

 

FRANCO MELLI (Radio Radio): “Secondo me De Rossi è tornato ai suoi livelli e potrebbe essere l’arma in più di questa Roma nelle ultime dieci partite di campionato. L’anno scorso la Roma e quest’anno la Lazio hanno solo il campionato: la leggenda di Garcia è stata possibile perchè non c’erano le coppe. Quest’anno c’è stato un crollo oltre il limite della decenza. Il duello a oggi non esiste, lo vince Pioli. Poi bisognerà vedere quando avrà altri impegni per capire se sarà in grado di durare e resistere. In questo momento però Pioli è certamente superiore a Garcia. Il momento decisivo non sarà la prossima di campionato, ma quando la Roma giocherà due trasferte: Torino e Sassuolo. Il calendario è più complicato per la Roma. La Lazio ha un finale terribile, ma può arrivare alle ultime giornate con un distacco incolmabile…”

 

 

ILARIO DIGIOVAMBATTISTA (Radio Radio): “L’anno scorso Garcia era l’allenatore più in voga, mentre ora le sue quotazioni sono in ribasso. Secondo me i romani dovranno essere decisivi in questo finale di stagione. Lo stadio? Marino si è esposto e ora vuole delle risposte. Mi viene da dire: ”Ma chi gliel’ha fatto fare…”. Oggi è atteso Mark Pannes per sapere come stanno le cose”.

 

 

FURIO FOCOLARI (Radio Radio): “Ora si esalta Pioli e si massacra Garcia, ma il francese l’altro anno ha fatto bene. La verità è che quest’anno nella Roma è successo qualcosa, che va al di là dei discorsi tecnici: ci sono situazioni interne che hanno degenerato. Si, ora Pioli è sugli scudi, ma se guardiamo la classifica è la Roma a stare ancora avanti. La Lazio però fa un gioco splendente, che nemmeno la Roma faceva. Per me al momento è un duello alla pari. De Rossi e Totti? Secondo me non è più il momento dei romani, non sono loro il toccasana. E Totti non mi sembra possa fare la differenza come la faceva fino a qualche tempo fa. Roma-Napoli sarà decisiva, se il Napoli perde è fuori dai giochi.”

 

 

ROBERTO PRUZZO (Radio Radio): “Garcia sembrava il messia e ora viene considerato uno qualsiasi. A Pioli va dato merito dell’evoluzione della Lazio, è riuscito a dare delle certezze a qun gruppo che non le aveva. Ma un allenatore si vede nel medio e lungo raggio, e un anno solo non basta. La Lazio la vedo in vantaggio, palesa una condizione nettamente superiore. La sosta arriva al momento giusto per la Roma. Gervinho potrà fare la differenza in Primavera, e anche Iturbe si gioca tantissimo, così come Doumbia, Pjanic… De Rossi via dalla Roma? Ma io non so chi può permettersi uno stipendio come il suo, anche perchè la Roma immagino vorrà anche soldi per il suo cartellino, visto che non parliamo di un giocatore vecchio.”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy