‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “La Roma non ha chance di arrivare quarta”

‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “La Roma non ha chance di arrivare quarta”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “La Roma vincendo stasera avrebbe ancora possibilità di lottare per il quarto posto, perchè nessuna delle contendenti è irresistibile, le milanesi hanno inchiodato nuovamente e il calendario prevede ancora una serie di scontri diretti che forse ti terranno dentro per altri 3-4 partite. Per il futuro è inutile girarci intorno, l’unico allenatore libero che puoi trattare è Conte. Gli altri sono tutti attualmente sotto contratto e non mi sembrano neanche così entusiasti dell’ipotesi Roma. Tra i media c’è una confusione generalizzata perchè Pallotta non ha ancora sciolto le riserve sul nuovo ds e di conseguenza sull’allenatore. Siamo ad inizio aprile è il caso di accelerare, a prescindere dal risultato sportivo di questa stagione, tanto la squadra sarà comunque rifondata”

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Credo di essermi perso qualcosa: ogni giorno alcuni giornali perorano la causa di un allenatore diverso. Oggi è il giorno di Rino Gattuso, un buonissimo tecnico, ma nulla di eccezionale, ottimo per l’attuale progetto T.A.C., “tiramo a campà”. Gattuso non c’entra nulla con questa città e non è assolutamente in grado di farci fare il salto di qualità. L’unico nome che riporterebbe entusiasmo, ma ad oggi appare inverosimile alla luce dell’attuale politica societaria, è quello di Antonio Conte. Nonostante il mezzo passo falso del Milan di ieri, per valutare in che posizione finirà la Roma bisogna guardare il trend delle ultime partite: la squadra di Ranieri non ha chance di arrivare quarta, è una squadra che in campo cammina, che non combatte e che non ha nessun trascinatore. Poi c’è il fronte dei potenziali dirigenti: Campos, Petrachi, qualche altra ipotesi esotica partorita da Baldini e Totti plenipotenziario, sul quale si può andare incontro ad un grosso equivoco: temo che la figura del capitano, spacciata per il salvatore della patria, possa tramutarsi in un boomerang negativo”

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “L’infortunio di Dzeko ci dice ulteriormente che c’è qualcosa che non va, visto che siamo arrivati a 41 problemi muscolari in stagione. Se la Roma dovesse vincere questa sera non parlerei di rinascita: quello che è accaduto in questa stagione è indimenticabile in negativo e non può essere cancellato da una vittoria con la viola. E i giocatori devono essere i primi a saperlo. A livello societario la Roma è stabile“.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “E’ pazzesco che la Roma sia ancora potenzialmente in corsa per l’Europa che conta, un livello qualitativo molto molto basso quello in questo campionato. Alla fine andranno in Champions squadre che in una Serie A normale non avrebbe meritato. Il problema della Roma è che si sono sommati tanti errori gravi, tecnici, di mercato e di gestione. I giocatori in questo contesto hanno le loro colpe, ma sono stati buttati in una centrifuga mai vista. Non hanno mai trovato equilibrio“.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Molti a Roma non hanno rimosso il 7 a 1 in Coppa Italia. Non può essere così semplice dimenticare una batosta del genere e la difesa di quel giorno sicuramente era più forte di quella che verrà presentata stasera. La speranza è che si interrompa la carestia giallorossa perché ad oggi si è azzerata del tutto l’autostima. Non vedo più giocatori motivati, anche quelli più esperti. Inoltre dovremmo iniziare a parlare dell’operato di Ranieri prima o poi, perché c’è qualcuno che sta già iniziando a discuterlo“.

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo 92,7): “Secondo me Ranieri non dirà nulla di particolare oggi. E’ finito ormai anche il tempo delle parole. Ha provato a scuotere i suoi in tutti i modi, davanti le telecamere, nello spogliatoio, ma non è successo nulla. Ora si sta concentrando su pungolare e stimolare quei pochi giocatori che possono fargli fare il cambio di passo, i vari De Rossi, Dzeko, Pellegrini, Kolarov e Manolas. La squadra però non c’è, anzi, non è mai nata quest’anno, perché nonostante gli acquisti non si è riusciti a formare un gruppo unito. Mancano sì delle caratteristiche nella rosa, si palesano dei limiti tecnici evidenti, ma è chiaro che non è soprattutto quello. Una somma di errori. Gli unici che non citiamo mai sono i giocatori, in generale mai colpevoli secondo la critica. C’è sempre stato un alibi a proteggerli. Sono fandonie quelle che si dicono su Totti, riguardanti la sua possibilità di allontanare certi dirigenti. Lui però sarà un problema, perché non è pronto a livello dirigenziale. Si sta creando un clima che lo porterà a rimanere deluso nel prossimo futuro“.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino 104,5): “Sono molto perplesso. Fino a due partite fa anche l’ambiente intorno alla squadra e alla società era diverso. Prima della sfida contro la Spal era unanime il convincimento che i giallorossi potevano lottare per la Champions. Improvvisamente nei confronti della Roma tutto è venuto meno. Stasera ci deve essere e ci sarà secondo me una reazione forte. Potrebbe venire fuori il risultato vero. Anche un pareggio sarebbe deleterio per la Roma”.

Tony Damascelli (Radio Radio Mattino 104,5): “Una partita che ha mille trappole per la Roma. I problemi non si possono risolvere allontanando il direttore sportivo e l’allenatore. Non sono favorevole al ritorno di Di Francesco. Non avrebbe un senso strategico nel richiamare colui che hai esonerato”.

Ilario Di Giovambattista (Rado Radio Mattino – 104,5): “Oggi la Roma ha solo un risultato: la vittoria. Ma non sarà facile non per l’avversario, ma proprio per come sta messa la squadra di Ranieri. Sarà una partita al cardiopalmo”. 

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se parte Chiesa dall’inizio per la Roma sarà una partita pericolosa. La Fiorentina è una squadra che cerca di giocare, la Roma non lo so. E soprattutto dico: la squadra è in grado di correre? E se no, questo non è più colpa di Di Francesco. E’ un mese che ci sta Ranieri e la preparazione si rimette in piedi in dieci giorni. In questo momento mi sembra che a Roma manchi tutto. In questa maniera le cose si complicano. Che servirebbe? Una vittoria per ritrovare un pizzico di tranquillità e per poter lavorare. Se fossi Ranieri, però, farei delle dichiarazioni diverse. Non sono sicuro che la Roma vinca stasera”.

Nando Orsi (Rado Radio Mattino – 104,5): “Ranieri mi ha deluso quando dice che la Roma contro il Napoli ha corso: non può darci la fuffa. Bisogna vedere come corri. La Roma non sta bene mentalmente, fisicamente, e il tecnico deve risolvere questi problemi. La Fiorentina fuori casa gioca peggio, ma ha giocatori veloci e la Roma in difesa e centrocampo ha gente lenta. Fazio, Marcano e Jesus? E’ più forte Bastos della Lazio…”.

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  1. fernandomattiacc_339 - 12 mesi fa

    Ma io mi domando.. se la Roma non corre è perché c’è stato un problema con i preparatori, ok diciamo così, ma possibile che un ragazzo di venti anni professionista non si accorge che qualcosa non va? non c’è collaborazione….

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