‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “L’addio di Totti sarebbe devastante”. CASANO: “Mai considerato un dirigente”

‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “L’addio di Totti sarebbe devastante”. CASANO: “Mai considerato un dirigente”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Come anticipato una settimana fa, oggi sui giornali è emerso con diverse sfumature, un caso in procinto di esplodere definitivamente: Francesco Totti sta pensando seriamente di lasciare la Roma, dopo lunghe e attente riflessioni, nonostante le pressioni che sta subendo per restare. A me, da tifoso, non da sollievo pensare che Totti non faccia più parte dell’organigramma societario della Roma. Spero che ci sia ancora modo e spazio per un ravvedimento, perchè senza Francesco, verrebbe meno l’ultima bandiera, l’ultimo capitano, l’ultimo pezzo di anima romanista di questo club. Il riverbero di un addio di Totti, sarebbe devastante per l’immagine, le casse, le strategie future della Roma. Penso a quei sponsor che sicuramente si sono legati alla Roma anche per la presenza di Totti, che cosa penseranno? Quanto appeal perderà sul mercato la Roma senza Totti? E’ una situazione veramente allarmante“.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Francesco Totti non è stato mai considerato un dirigente operativo, ma un gagliardetto da esporre all’occorrenza. Nel momento in cui all’interno della Roma si è creato un evidente vuoto di potere, ha sicuramente richiesto un maggior peso specifico sul piano tecnico e strategico, e come al solito una volta deflagrata la bomba, qualcuno in società cerca di mettere la solita, inutile, pezza. Finché ci sarà Baldini come consigliare del proprietario di questo club, i delegati a Trigoria saranno scelti dall’ex dg ed è evidente, chiaro a tutti, anche ai muri, che Totti e Baldini non possano e non potranno mai convivere. Temo che Totti a breve lasci la Roma, perchè in questa dimensione passerebbe un altro anno in disparte ed è ingiusto: alla luce dei disastri compiuti da questi signori, avrebbe meritato di gestire lui questo nuovo anno zero, chiaramente affiancato da un uomo operativo sul mercato”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma da la sensazione di essere una società che non abbia la disponibilità per muoversi sul mercato e di conseguenza vorrebbero portare a termine operazioni ambiziose con scambi o altri metodi, ma senza investire. Il nome del club attrae, ma la disorganizzazione societaria influisce molto”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Nel caso di Totti la domanda da farsi è: come può servire alla Roma? Considerando che Fienga e Baldissoni non sono uomini di calcio, l’ex capitano può essere utile al club? Se la risposta è affermativa allora si possono fare dei ragionamenti, in caso contrario si può prendere in considerazione una separazione”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La situazione della della Roma è molto complessa, così come quella di Totti. Nel momento in cui arriverà una decisione da parte sua allora parlerà. Molto dipenderà dal suo incontro con Fienga, il quale gli ha proposto un ruolo da direttore tecnico, ma una volta che le scelte sull’allenatore e del diesse erano state già prese. Credo che per la prima volta da quando è entrato nella Roma sta prendendo in considerazione la possibilità di lasciare la Roma”.

Antonio Felici  (Centro Suono Sport – Te La Do Io Tokyo – 101,5): “Mi incuriosirebbe molto vedere Higuain alla Roma nonostante abbia fatto malissimo con il Chelsea e il Milan. Io lo prenderei. Lui è anche uno con un carattere un po’ strano. Ha avuto momenti bui anche quando non era già invecchiato. Nel Real Madrid sembrava il centravanti più forte al mondo i primi tempi, poi è finito in un cono d’ombra”. 

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – Te La Do Io Tokyo – 101,5): “Ora il club deve fare una scelta. Ha un bonus sul mercato da spendere e Petrachi potrebbe giocarselo con un centravanti alla Higuain o con il regista. E’ chiaro che se investe di più in questi due ruoli, deve tirare la coperta per la difesa dove comunque è più facile prendere un centrale spendendo meno. Totti? Mi auguro possa parlare quanto prima per chiarire ogni dubbio. Non credo ci siano problemi economici, ma sono ben altri. A livello di immagine perderlo sarebbe una grande perdita per la Roma, per lui invece sarebbe una salvezza prendendo anche in considerazione offerte ben più ricche di quelle di Pallotta”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Totti? Se la società era ben disposta a volerlo, doveva dargli già da tempo un lavoro di grande rappresentanza: dopotutto lui nel mondo è più conosciuto della stessa società. Sul piano tecnico, le sue valutazioni sono state sempre tenute poco in considerazione“.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se Totti non si sente coinvolto nelle scelte, è ovvio che si sente escluso. Se fosse stato incluso, parleremmo di una storia diversa. Totti ora s’interroga se fare il dt con le decisioni già prese e si domanda a cosa serva visto che tutto è già stato deciso. Manolas? Scelte tecniche dettate dai comportamenti e soprattutto dalla faccenda delle plusvalenze, di cui la società ha bisogno”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha chiesto Higuain gratis: è un’operazione che andrebbe bene a tutti e due i club e al giocatore che abbasserebbe l’ingaggio, ma con due anni in più come scadenza. Totti? Pallotta soffre la popolarità di Francesco nel mondo, il nome del giocatore è più famoso del nome del club”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se dipendesse da me terrei sia Dzeko che Manolas. Il serbo è fisicamente più pronto di Higuain che l’ultimo anno è stato disastroso. Totti? Ha capito che incide poco come ruolo in società e allora ci sta il fatto che possa lasciare. Quella del Direttore tecnico, comunque, è dappertutto una figura di secondo piano”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Lo scambio Higuain-Manolas gioverebbe sia alla Juve che alla Roma, ma non so se l’argentino sia adatto al gioco di Fonseca. Dzeko? Se è andato via dalla Roma uno come Pruzzo, può andar via anche il serbo. Totti fa bene a parlare e a chiarire come stanno le cose. Sarebbe stato meglio farlo prima. E’ evidente che Pallotta e i suoi non lo ritengono adatto al ruolo di dirigente”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Totti ha tutte le ragioni per dare un out-out a Pallotta. Questa è una proprietà che non capisce quale fortuna ha ad avere in casa un simbolo e una bandiera per un club e lo ritiene solo un soprammobile. Le decisioni vengono prese da fuori, da uno che non è nemmeno un dirigente. Pallotta ha già sbagliato con De Rossi, ora si ripete con Totti? Il Torino, intanto, non vuole liberare Petrachi, il braccio di ferro continua. Totti vuole essere utile alla Roma, ma gli atri tengono la sua capacità operativa ai minimi termini”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Io credo che Totti sia un uomo intelligente e che la sua esperienza di uomo di calcio possa tornar utile alla Roma. Se resta, vuol dire che gli sta bene la situazione attuale; ma se vuole aspirare a qualcosa di più  importante, lo deve dire chiaramente. Noi giornalisti non dobbiamo sottovalutare le sue capacità  di scelta né  tirarlo per la giacca”.

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