Genoa-Roma ‘Radio Pensieri’: “Zeman non ha colpe sui gol presi”, “Totti è un grande per quello che fa in campo e per quello che dice”

di Redazione, @forzaroma

(redazione ForzaRoma.info) Le ugole si riscaldano e attraverso le onde di modulazione di frequenza dell’etere capitolino sentenziano sui protagonisti di Genoa-Roma. Il nostro giro d’orizzonte comincia sulle frequenze di Elle Radio, dove alle ore 8 comincia “Il mio Canto libero”. Sandro Nini”Oggi i veri romanisti sono contenti. Quelli che non sono contenti oggi, beh, fatevi due conti: due più due….fa sempre quattro. Ho visto una squadra che nella difficoltà ha pensato bene di far passare la palla tra i piedi dei giocatori con più esperienza. Totti, De Rossi, Castàn Osvaldo sono stati strepitosi. Ora ci divertiremo. Non pensiamo alle polemiche, quelle le lasciamo alle altre trasmissioni. Noi godiamoci questa vittoria della Roma…”

 

 

Alle ore 8.30 nella trasmissione sportiva del mattino su Radio Radio si parla di Genoa-Roma.  “Le ultime tre partite hanno avuto uno svolgimento uguale. – dice Roberto Pruzzo –  In difesa ci sono ancora molti problemi, se Zeman riuscirà a limitarli la Roma diventerà una squadra in grado di far divertire. Ma con questa squadra si hanno poche sicurezze. Non credo sia colpa dell’allenatore se si prendono certi gol”.

 

 

“I progressi ci sono stati, ma è stato lo stesso inizio delle partite con Juve e Atalanta. – il pensiero di Roberto Renga – Il Genoa al minuto 22 si è spento, non ha più recuperato il pallone. E’ possibile che una squadra di A duri solo venti minuti? A quel punto è cominciata la rimonta. Poi non c’è stata più partita. Segnali confortanti alla fine, ma quell’inizio non ce lo si può permettere. La Roma ha preso troppi gol, 13, dietro è una voragine. Di zemaniano ho visto la voglia di attaccare sempre che ha avuto la squadra fino alla fine. Nell’insieme la Roma esce molto fortificata dalla partita di ieri, i giocatori credono più in sé stessi. Sono contento per Piris, si è ripreso dopo un inizio di stagione disastroso”

 

Tocca a Tony Damascelli “Parliamo della squadra quinta in classifica e lasciamo da parte le prime quattro? E’ una provocazione. Questa Zemania non mi piace. Quando Francesco Totti prende in mano il gioco, chiunque ci sia in panchina, la partita cambia. E lo dico anche a Prandelli, che non si può permettere di lasciare a casa un giocatore di 36 anni che è ancora il più forte. Ottimo e abbondante Osvaldo, generoso e intelligente De Rossi, Florenzi a me piace da pazzi. Poi altre notizie? Ne avete? Sono i grandi giocatori che risolvono le partite, non solo a Roma. La storia la fanno i grandi giocatori, gli allenatori partecipano”.

 

Alle ore 10 su Centro Suono Sport comincia Te la do io Tokyo. Subito il pensiero di Mario Corsi “Trovo sempre grande imbarazzo a parlare di Totti, visto che noi qua lo abbiamo sempre difeso, è emozionante parlare di questo giocatore per quello che fa e per quello che dice. La Roma stava naufragando sotto i colpi di un Genoa fatto per trequarti di pippe, Francesco ha preso la squadra in mano, fa un gol da centravanti vero, questo è il giocatore più forte di tutti i tempi della storia della Roma. E’ un giocatore fenomenale. Tutta la squadra è con Francesco e sono quelli più in difficoltà che stanno con lui, come Tachtsidis. La Roma ha il secondo miglior attacco con 18 gol e una delle difese peggiore della Serie A, che è un classico. Sarà difficile andare a cercare la Juve. Per me Osvaldo è pure più forte di Balotelli. Tre facce della vittoria di ieri: Zeman, Totti e Osvaldo.

 

Alle 10 anche su Teleradiostereo si commenta Genoa-Roma. Comincia a farlo Davide Rossi “Che partita dovremmo commentare? I primi venti minuti o i restanti settanta? Direi di buttarci sui restanti settanta. Una Roma che ha schiantato letteralmente il Genoa nella seconda parte di gara, guidata dal solito immarcescibile Francesco Totti che ha suonato la carica. La squadra ha dato il meglio di sé sul piano atletico, è stata una partita a senso unico. La Roma si è dimostrata troppo più forte e fresca, schiacciando il Genoa in tutto e per tutto. La prestazione è confortante, Piris ieri è sembrato un giocatore di calcio. De Rossi e Osvaldo sono due grandi giocatori, spero non sia servita la partita di ieri per capirlo. Va detto che il Genoa è sembrato avere grossi problemi, ma tant’è. La Roma ha vinto e siamo contenti. Un concetto semplice. Il calendario è buono, c’è una prospettiva. Cerchiamo oggi di essere uniti e goderci questa vittoria”.

 

 

“Se fosse quella di ieri una partita giocata, sofferta e vinta in quel modo da una squadra allenata da Mourinho o Capello, oggi sarei convinto di poter vincere lo scudetto. – dice Dario Bersani – Ci corre l’obbligo di dirlo a voce bassa, parlare di svolta è prematuro. La Roma ieri ce l’ha fatta, è giusto partire dal risultato finale. Grandissima reazione di rabbia e di squadra, siamo stati ad un passo dal baratro. C’erano tutti i presupposti per il tracollo, ma la Roma non ha mollato e ha fatto prigioniero il Genoa, squadra a dir poco mediocre, con l’orgoglio dei suoi campioni. Ho visto giocare gente col sangue agli occhi, con senso d’appartenenza e volontà di dimostrare. Su tutti Osvaldo, ma anche De Rossi, Totti, Stekelenburg. La squadra è riuscita a rialzare la testa in un momento difficile, sembravamo prigionieri di un incubo. L’approccio alla partita è assolutamente da rivedere, credo sia un problema mentale. Si riparte da qui con umiltà e consapevolezza. La prossima volta che la Roma andrà sotto, saprà come tornare a galla”.

 

Tocca a Galopeira“E’ una vittoria importante non solo per i tre punti. E’ la seconda consecutiva, con la prima doppietta di Osvaldo. Di Totti che vogliamo dire? Fa un gol importantissimo, corre a prendere il pallone dentro la porta, dire che è l’esempio è quasi scontato. Non era semplice. Se la rimonta l’avesse fatta un’altra squadra, avremmo parlato di grande squadra. La Roma ancora non lo è, è forte ma non grande. Ieri ha vinto la Roma perché è stata più squadra. I tre punti sono fondamentali”.

 

 

“Ho visto una Roma dai due volti – dice Marco Delvecchio –  Irriconoscibile nei primi venti minuti, con atteggiamenti sbagliati. Però ad un tratto è cambiato tutto, dal gol di Totti forse casuale si è vista un’altra squadra, che rincorreva. Osvaldo ha dimostrato il suo valore, è un grande attaccante. Piris ieri è sembrato un giocatore, ha fatto dei buoni inserimenti, ha dato due assist. De Rossi ha giocato benissimo, lo stesso Totti corre e dà palle importanti ai compagni. Lamela incarna il gioco di Zeman, sta cercando d’interpretarlo, mi ricorda i movimenti che facevamo noi. Tachtsidis male i primi venti minuti, poi si è ripreso anche lui. Mi è piaciuto il carattere di Florenzi. Ieri bene anche Marquinhos e Castàn. Se devo esser sincero, ancora non vedo il gioco di Zeman. Qualche taglio lo si vede anche in altre squadre, non vedo quel gioco che facevamo noi, ripetitivo. Però è una squadra che si sta adattando per le caratteristiche che ha. La condizione fisica sta venendo fuori e se la squadra corre, con qualità, qualcosa riesce a fare”.

 

 

Giriamo sulle frequenze di Rete Sport. Ecco il pensiero di Massimiliano Magni “Adesso sono tutti bravi a dire se prendevi Verratti e davi via Pjanic facevi un affare. Se questo è il centrocampo di Zeman, un giocatore come Verratti sarebbe stato più utile di Pjanic. Zeman ha cambiato idea, come dice Baldini, e la Roma si ritrova con un solo centrocampista centrale, cioè Tachtsidis. De Rossi quando è al centro è cercato di più rispetto a Tachtsidis”.

Dice Ugo Trani:I”Il calcio di Zeman è fisico prima che tecnico, se non corri non potevi rimontare il Genoa. L’ha fatto più Totti di De Rossi chi impostava il gioco, l’aveva detto anche a Riscone Zeman.

 

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