‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Zaniolo? Le voci possono distrarlo, serve un allenatore che gli restituisca fiducia”

‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Zaniolo? Le voci possono distrarlo, serve un allenatore che gli restituisca fiducia”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo 92,7): “Zaniolo? Le voci possono distrarlo, ma ha i mezzi e potenzialmente è un grande giocatore. Ora non fa più le cose difficili che faceva all’inizio, ora non le prova più e la sua sembra sempre una partita banale. Serve un allenatore che ci parli e che gli restituisca fiducia. Alla Roma serve un centravanti che garantisca venti gol, Schick sarebbe una scelta azzardata”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Sono stupito del pensiero negativo che serpeggia in città sul conto di Florenzi e Zaniolo. Qualcuno ha interpretato in maniera maldestra le parole di Totti sul conto del laterale giallorosso. Scrivetelo e ditelo urbi et orbi: non esiste nessun caso Alessandro Florenzi, non esiste nessuna frizione tra Totti e Florenzi. Si sta strumentalizzando quello che ha detto Totti per agevolare una possibile cessione di Florenzi. Ma come? In un momento in cui si contesta la politica di questa società di trading, si incentiva la partenza di uno dei migliori calciatori in rosa? Per le scarse finanze che saranno messe a disposizione del nuovo ds, sarà difficilissimo sostituire gente come Florenzi. Stesso discorso su Zaniolo: ha avuto un calo fisiologico nelle prestazioni, ma il ragazzo è giovanissimo e può solo migliorare. Leggo che Fonseca vorrebbe puntare su Fonseca e Schick, due calciatori che per motivi diversi, hanno fallito in maniera fragorosa e dovrebbero essere immediatamente ceduti. Si punti su chi ha mostrato qualità, personalità e soprattutto attaccamento alla maglia”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “La Roma in questo mercato non potrà sbagliare nulla, non potrà scommettere su nessuno, serviranno certezze, giocatori di rendimento, dovrà essere ricostruita l’asse centrale della squadra: portiere, difensore, regista, centravanti. Ecco perchè non capisco chi sta sperando nella cessione di Florenzi o Zaniolo. La realtà impone altri ragionamenti. Questi due ragazzi appartengono alla ristretta cerchia di calciatori dai quali si dovrebbe ripartire senza remore. Nel nostro campionato non ci sono laterali più forti di Florenzi e non a caso Conte lo vorrebbe a Milano per inserirlo nell’instant team nerazzurro. Zaniolo ha avuto un calo di rendimento, magari dettato anche dal fatto che da due anni non si è mai fermato tra club e nazionali. Le voci di mercato, l’interesse dei migliori club italiani e europei ti possono far girare la testa, ma il ragazzo ha margini di miglioramento incredibili. Va plasmato, va modellato, gli va trovato un ruolo specifico, ma rinunciarci oggi sarebbe folle”

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ritengo che Fonseca sia un buon allenatore e che proponga un calcio moderno e propositivo. Questa è stata una scelta in linea con il passato, ma certo le pressioni che ci sono in Ucraina non sono le stesse che troverà qui. E’ una scommessa, ma mi dicono che lui sia motivatissimo per questa nuova avventura”.

Massimo Caputi (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma va ricostruita dalla macerie. Il campionato appena concluso, gli addii di Totti e De Rossi fanno sì che la società debba rimboccarsi le maniche. Non sarà solo una ricostruzione economica con delle cessioni, ma anche una ricostruzione della credibilità nei confronti dei tifosi. Manolas? Ad oggi non ho certezze, non c’è neanche il direttore sportivo. Pallotta tempo fa parlò di una rivoluzione, ma non sappiamo che effetti potrà avere”

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Fonseca è un bravo allenatore, ha esperienza internazionale e i suoi risultati sono arrivati giocando anche un buon calcio. Non possiamo certo chiedergli di diventare il Capello della Roma. Ho fiducia anche negli uomini. La Roma deve uscire da questa strettoia in cui si è ficcata. Nei momenti di minima vanno dati dei segnali e mi aspetto che arriveranno”.

Gianluca Lengua(Radio Radio Pomeriggio – 104,5):”La Roma in questo momento ha bisogno di fiducia. Ora bisogna capire come reagiranno a tutto quello che è successo. La possibile rinuncia di Fienga alla carica di Ceo è un campanello d’allarme. Ha provato a tenere Totti e De Rossi e non ci è riuscito, magari questa stanchezza di cui si parla si può tradurre con l’impossibilità di incidere come vorrebbe. La certezza da cui ripartirà la Roma? Baldini”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Perdonatemi ma mi viene un mancamento pensando che la Roma potrebbe scegliere tra Schick e Cutrone. Il ceco che abbiamo visto in due anni è un giocatore molle, senza grinta. Il milanista quantomeno ci mette sempre grinta e cattiveria. Ciò non toglie che questa situazione mi mette moltissima malinconia. E’ comprensibile invece il momento di Zaniolo. Ho sempre detto di esaltarlo, ma senza fargli perdere la testa. Ora il ragazzo va accompagnato e va sostenuto, soprattutto ora che non gioca bene. Questa cosa di Baldini sui romani è una ideologia, perché non è possibile che possa partire così prevenuto“.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Non ho conferme sull’affare Schick-Cutrone, ma personalmente lo farei. Dobbiamo considerare il giocatore che abbiamo visto negli ultimi anni. Al posto di questo Schick, io Cutrone me lo prenderei. Zaniolo invece lo terrei tutta la vita, anche in questo momento evidente e fisiologico di flessione. Se vuoi crescere devi tenerlo e mettergli vicino altri giocatori per puntare in alto. E’ l’unico vero acquisto azzeccato delle ultime due stagioni di mercato. Attenzione inoltre a quello che potrà accadere in società: Baldini ha il solito potere, mentre Fienga potrebbe tornare al suo vecchio incarico viste le situazioni delicate dell’ultimo periodo“.

Ubaldo Righetti (Tele Radio Stereo – 92,7): “Nonostante la situazione carica di rabbia e amarezza, il numero di abbonamenti è incoraggiante. Non è un dato da sottovalutare, c’è ancora voglia di gridare: “Forza Roma”. In Nazionale, ho visto Nicolò Zaniolo in difficoltà. Non penso c’entri il ruolo, fatica tecnicamente a giocare ai livelli a cui ci aveva abituato, potrebbe anche essere una questione di mentalità. Per quanto riguarda Manolas, la Roma non deve fare sconti nonostante le parole di De Laurentiis, non vorrei passasse il messaggio che siano i giallorossi a proporre il greco ai partenopei. Oggi si è anche parlato di un possibile scambio tra Schick e Cutrone. Non mi sono arrivate conferme in tal senso, mi sento di escludere questa pista, anche perché Fonseca lo vorrebbe giudicare sul campo in prima persona“.

Tony Damascelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma per l’attacco pensa a Paulo Dybala. Per ora però nessun contatto, ma solo un’idea di mercato”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha chiuso la fase di prelazione degli abbonamenti a 16 mila, e non sono pochi. Mi aspettavo una reazione più dura della Curva Sud dopo l’addio di Totti, ed invece mi sembra che ci siano rimasti male di più per De Rossi”

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io uno come Dzeko non lo venderei mai, anche se sembra che sia lui a voler andar via. Rimpiazzarlo sarà un casino, forse solo con uno tra Icardi e Higuain potresti andare a far bene. C’è da capire quale sarà la potenzialità della squadra che affronterà la stagione. Se vanno via i big ci vuole che arrivi qualche certezza. A meno che non fai un mercato come la Lazio, con tante sorprese ma funzionali al gioco del tecnico”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Fonseca ha chiesto 5 giocatori? Ha fatto bene. Andrà via lo zoccolo duro della squadra, ci sarà una rivoluzione. Schick al Milan? Di corsa (ride, ndc)”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “De Laurentiis con le parole su Manolas ha fatto un po’ di cinema come piace a lui. Il greco è forte e 36 milioni sono il prezzo giusto per lui”.

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