L’Avversario: la Juventus di Max Allegri

I bianconeri, nel loro fortino, vogliono vendicarsi della sconfitta rimediata all’andata. E la Juve di oggi è di un altro pianeta rispetto ad un girone fa

di Redazione, @forzaroma

Potrà essere antipatica, potranno essere antipatici i suoi dirigenti, ma se la Roma avesse preso esempio dalla Juventus oggi avrebbe almeno un paio di scudetti in più, gol di Turone a parte, (campionato 1980-’81 n.d.r.).

Dopo quattro scudetti consecutivi, infatti, la società bianconera sembrava essere destinata ad un campionato di transizione, ma i nuovi acquisti non avevano capito il significato di giocare nella Juventus.

Dopo due mesi orripilanti, però, la squadra è seconda in classifica a due punti dal Napoli, ed è anche in semifinale di Coppa Italia, trofeo di cui è anche detentrice. Il merito è stato dei veterani come Buffon, che come al solito ci ha messo la faccia, ma anche di Evra, che è stato molto duro contro coloro che non avevano capito il significato di indossare la maglia bianco nera.

Lo stesso discorso lo hanno fatto anche i dirigenti, a cominciare da Marotta: guai a chiedergli se la Juventus sta facendo un campionato di transizione. I meriti sono anche di Allegri, che ha caricato la squadra, e ha deciso di ritornare al 3-5-2, modulo più congeniale per i suoi ragazzi.

Tutti i giocatori della rosa bianconera sono fondamentali, a cominciare dal già citato Buffon, ma anche di due difensori antipatici, ma arcigni come Barzagli, Chiellini, e Bonucci: quest’ultimo odiatissimo dai tifosi giallorossi a causa delle sue dichiarazioni dopo la partita dello scorso anno, (vedi gli ultimi precedenti).

Il faro del centrocampo, è Marchisio, ma la sua sapienza calcistica è rafforzata dalla forza di Pogba, e di Asamoah, ma anche dalla classe di Khedira. I due laterali di centrocampo sono due giocatori pericolosissimi: il primo è l’ex laziale Lichsteiner, ma attenzione anche ad Alex Sandro.

Le due punte, invece, saranno Mandzuckic e Dybala, due attaccanti che sono già pronti a far male ad una Roma che deve ancora guarire dai tanti equivoci tecnico-tattici. Non è detto che Allegri possa far giocare anche Cuadrado, una delle tante alternative insieme alle punte Zaza e Morata, e ai centrocampisti Padoin, Sturaro, ed Hernanes. Ci sarebbe anche Caceres, ma sembra che il giocatore possa essere venduto proprio alla Roma. Le riserve di Buffon sono Audero e Neto, ma non giocano mai.

In tutte queste lodi sulla squadra, e sulla società la cosa che fa più male ai tifosi della Roma è quello di essere presi in giro da Allegri quando afferma che questa sarà una sfida-scudetto. Questa volta il tecnico juventino poteva risparmiarsi certe affermazioni, e speriamo che ciò che ha detto diventi un boomerang.

GLI ULTIMI PRECEDENTI A TORINO
La Roma non ha ancora vinto una partita allo Juventus Stadium, ma l’anno scorso sarebbe potuta uscire con un risultato positivo se la gara non le fosse stata letteralmente scippata dall’arbitro Rocchi, (3-2). Come se non bastasse, e non è la prima volta che è successo, la partita fu funestata da uno spettacolo pietoso dei tifosi nelle tribune a danno dei giocatori, e del tecnico romanista. Ovviamente le sanzioni furono ridicole: in Italia la giustizia sportiva è più dura solo con certe squadre.

L’ultimo pareggio si è verificato nella stagione 2010-2011: 1-1, reti di Iaquinta al 34′ e Totti su rigore al 47′. L’ultima vittoria della Roma a Torino risale al campionato 2009-2010: finì 1-2 con reti di Del Piero a 51′ e pareggio di Totti al 61′ su rigore, e gol vincente di Riise al 90′.

Alberto Balestri 

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