L'Avversario: il Catania di Vincenzo Montella

di Redazione, @forzaroma

(di Alberto Balestri) Che tipo di campionato avrebbe fatto la Roma se fosse stato confermato Montella?

La formazione giallorossa avrebbe sicuramente incontrato tante difficoltà, ma avrebbe avuto qualche punto in più. Montella, infatti, si sarebbe adeguato alla rosa che aveva a disposizione, e non si sarebbe mai incaponito sia sul modulo, sia su alcune scelte tattiche del suo successore. Tutto questo, fermo restando che le colpe della stagione negativa della Roma non sono tutte di Luis Enrique. In attesa di sapere se la società giallorossa decida di richiamare Montella, (ne dubitiamo), sabato sera  l’ex tecnico e centravanti romanista cercherà di prendersi una rivincita nei confronti di chi non ha creduto in lui. Il rischio che il Catania possa fare il colpaccio c’è, anche perché dopo la sconfitta immeritata contro il Bologna in casa Montella ha affermato che la sua squadra si giocherà il tutto per tutto in queste ultime due gare.

La Roma, però, deve battere i catanesi non solo per congedarsi dal pubblico con una vittoria, ma anche per recuperare alcune posizioni in classifica dopo il pareggio della Lazio, e la sconfitta dell’Inter mercoledì scorso. Tornando al Catania dobbiamo fare i complimenti a Montella, ma anche alla società etnea, che lo ha messo nelle condizioni di lavorare con calma e serenità. Il modulo scelto dall’ex giocatore e allenatore romanista è il 4-3-3, modulo che avrebbe esaltato le doti tecniche di quando Montella era un giocatore.

I punti cardine del Catania sono il difensore centrale Legrottaglie, i centrocampisti Izco, e Almiron, e l’attaccante Berghessio. Il problema del portiere, invece, è stato risolto: dopo l’allontanamento di Andujar, la società aveva puntato su Kosicsky, che è durato solo il tempo di compiere un miracolo su Borini nel proseguimento del match di andata interrotto per pioggia, e che finì 1-1. Alla fine è arrivato in prestito dalla Lazio Carrizo, che sta facendo bene nonostante qualche “colpo di testa”: la sua espulsione contro il Lecce quando Montella aveva finito i cambi, è costata al Catania una cocente per 1-2. Mentre l’argentino scontava la squalifica il giovane Terraciano si  comportato molto bene, non facendo rimpiangere affatto il portiere della nazionale argentina. La squadra è formata da molti giocatori navigati, come i difensori Potenza, e Spolli; (assente perché squalificato), i centrocampisti Biagianti, Lodi, e Barrientos, e gli attaccanti Llama, e Lanzafame. Suazo, invece, è ancora fermo per infortunio. C’è un altro ex romanista che gioca nel Catania, ed è l’esterno basso di fascia destra Marco Motta. Il ragazzo è bravo quando deve attaccare, ma nella fase difensiva è sempre stato un disastro: i suoi errori nella gara contro il Livorno, (3-3), nella stagione 2009-2010 ce li ricordiamo tutti, anche perché fu una delle gare che costarono lo scudetto alla formazione giallorossa.

 

PROBABILE FORMAZIONE
Catania (4-3-3): Carrizo; Motta, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Gomez, Bergessio, Barrientos; A disp.: Kosicky, Bellusci, Capuano, Biagianti, Seymour, Ricchiuti, Lanzafame. All.: Montella

I PRECEDENTI
Da quando gli etnei sono tornati in Serie A, sono sempre usciti battuti dallo stadio Olimpico. Il primo confronto accadde nella stagione 2006-2007: finì 7-0. Tale risultato scatenò la rabbia del presidente catanese Pulvirenti, e dell’amministratore delegato Lo Monaco, che accusarono la squadra allora allenata da Spalletti di non essersi fermata dopo il 4-0. Il rancore nei confronti della società romana si trascinò per molti anni: gli episodi di violenza tra le due tifoserie, che ancora oggi si odiano, fecero il resto. L’anno successivo la Roma vinse 2-0, mentre nella stagione 2008-2009, la formazione di Spalletti prevalse faticosamente 4-3: dopo essere stata in vantaggio 3-1, la Roma fu raggiunta dai rosso azzurri, ma una rete di Panucci mise tutto a posto. L’anno successivo un gol di Vucinic permise alla Roma di vincere per 1-0, mentre lo scorso anno la formazione giallorossa prevalse 4-2, (anche con aiuti arbitrali), dopo che il primo tempo era finito 1-2 per i catanesi.

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