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Roma Femminile, Giugliano: “Sogno di giocare di nuovo in Champions all’Olimpico”

Redazione
Le parole della capitana e numero 10: "Quest'anno questa squadra ha iniziato un percorso nuovo, ma siamo in testa meritatamente con il lavoro che abbiamo fatto"

Manuela Giugliano ha rilasciato una lunga intervista a TuttoSport. Di seguito uno stralcio delle parole della capitana e numero 10 della Roma Femminile.

Siete reduci dall'1-1 casalingo contro l'Inter nell'andata di semifinale di Coppa ltalia: è un risultato che vi sta stretto? "Abbiamo cercato di fare la nostra partita, come l'Inter preparandola in pochissimo tempo, e trovato un'ottima Runarsdottir sulla nostra strada. Al ritorno andremo a Milano con l'intenzione chiara di cercare un risultato positivo perché la Coppa Italia è uno dei nostri obiettivi".

La Roma è avanti 6 punti sull'Inter e 8 sulla Juventus a sette giornate dalla fine. Di chi teme più il fiato sul collo? "Un po' di tutte, non soltanto di loro due. Di tutte le avversarie che dovremo affrontare da qui alla fine, per raggiungere l'altro obiettivo. Non dobbiamo scordare che quest'anno questa squadra ha iniziato un percorso nuovo e onestamente non mi sarei aspettata di trovarmi in questa posizione perché quando ricostruisci un gruppo giovane e contestualmente cambi tecnico non è semplice amalgamarsi subito e creare dinamiche positive. Noi ci siamo riuscite con il lavoro e quindi credo che ci troviamo meritatamente in testa, ma adesso dobbiamo pensare a una partita per volta".

Nel percorso di Champions avete pagato proprio un po' questa giovinezza? "Sicuramente ci è mancata un po' di esperienza. Ma anche da questo percorso abbiamo imparato tanto e sono certa che il club sia pronto a investire anche per tornare a far bene in Europa. La Champions è un percorso bello da vivere e poi io ho ancora un sogno nel cassetto…"

Quale? "Vorrei tornare a giocare all'Olimpico, in una grande notte di Champions".

In che cosa il tecnico Rossettini l'ha aiutata più di tutto? "C'è una cosa molto importante: caratterialmente tendo spesso a farmi prendere dall'ansia perché penso troppo a lungo termine. Lui mi ha dato la serenità di chi deve e può pensare a una cosa, e quindi a una partita, per volta. Me lo ripete sempre. E questo mi ha fatto crescere tantissimo".

Quest'anno l'abbiamo vista impegnata in diversi ruoli, anche in Nazionale. C'è una porzione di campo in cui crade di poter fare di più la differenza o dove semplicemente le piace di più giocare? "In questo momento della mia carriera direi trequartista dietro le punte, un po' rifinitrice, un po' tiro in porta, un po' creo assist. Ma la realtà è che conta anche molto chi è l'avversario: mi piace comunque anche impostare il gioco".

Da capitana della Roma, anche lai vede in Greggi il suo successore naturale? "Non ho dubbi in questo senso! Lei è romana e romanista, che è un ottimo punto di partenza, ma è anche molto intelligente e protagonista di un percorso di crescita importante: tutti i tecnici con cui ha lavorato le hanno dato qualcosa e lei si è sempre messa a disposizione. Credo abbia ancora grandi margini di miglioramento e che meriti di diventare capitana di questa squadra".

In questi masi segnati da tante partenze di sua colleghe, le è capitato di ripensare a quella maxi offerta da un milione di euro dall'Arabia che ha rifiutato? O magari ad altre che le sono arrivate? "Sono sincera, la proposta che ho avuto dall'Arabia l'avevo valutata subito, ma poi ho capito l'importanza della famiglia e quindi ho scelto una strada di-versa. Anche io ho avuto altre proposte negli ultimi mesi, da tre club americani e anche da due club europei che preferisco non citare, ma ho dato priorità alla mia vita personale".