Zapata-gol, la Samp vola. Roma a fondo e fischiata

All’Olimpico il colombiano è decisivo a 10’ dalla fine: Viviano para un rigore a Florenzi, Di Francesco non vince da 6 turni e resta quinto

di Redazione, @forzaroma

La Roma esce dall’Olimpico battuta da un’ottima Sampdoria – grazie alla rete di Zapata – e contestata ferocemente dai tifosi, che attaccano la società. Fuori dallo stadio sono state distribuiti dollari con la faccia del presidente, mentre prima e durante la partita si sono alzati cori: “Pallotta pezzo di merda”, “Presidente pezzente…” e altro ancora.

Come riportato nell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, il primo tempo è un dominio blucerchiato, con la Roma salvata da un Alisson gigante, con almeno 4 d’autore (Ramirez, Barreto, Zapata e Caprari). Ma poiché il calcio è anche paradosso, l’occasione vera è dei giallorossi, visto che al 38’ un cross di Pellegrini porta al tiro Under, la cui conclusione è deviata di braccio da Bereszynski: è rigore, che però Florenzi calcia male (e suo padre Luigi in tribuna ha un piccolo malore), consentendo a Viviano la parata (4° penalty sbagliato dai giallorossi).

La ripresa comincia col risveglio Roma, propiziato anche dall’inversione dei due esterni, che nei primi 16’ sfiora il vantaggio 5 volte. Il secondo e decisivo paradosso, quindi, stavolta è di marca doriana, che va in gol al 35’ nella frazione in cui aveva sofferto di più, con Murru che crossa bene per il decisivo Zapata. È la fine delle speranze, l’apoteosi di un’ottima Samp e l’inizio della parte più dura della contestazione. A Roma ora può succedere di tutto.

(M. Cecchini)

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