Zaniolo, questo è amore: “Perché andare via ora?”

Zaniolo, questo è amore: “Perché andare via ora?”

Bagno di folla a Tor Bella Monaca per il giovane talento. “Sto benissimo a Roma”. E Mkhitaryan: “Orgoglioso”

di Redazione, @forzaroma

Se Nicolò Zaniolo resterà per sempre alla Roma nessuno lo sa. Forse neppure lui, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport. Ma se c’è qualcosa che il ragazzo arrivato quasi per caso dall’Inter un anno e mezzo fa sa bene, è quanto sia entrato nel cuore della gente. Dei ragazzi, soprattutto. Bastava vedere ieri pomeriggio l’entusiasmo scatenato dalla sua presenza a Tor Bella Monaca. Nicolò Zaniolo si prende la scena come una star. Con lui ci sono Antonucci e Mkhitaryan, anche loro applauditissimi. Ma con Zaniolo non c’è partita. Centinaia di bambini, almeno 300, ragazze e ragazzi, tutti hanno avuto l’opportunità di fare foto con i calciatori perché la Roma così ha scelto di festeggiare il Natale con la sua gente. C’era il Ceo Fienga come massimo rappresentante della società perché è la società stessa che quest’anno ha voluto che, si colorassero di giallorosso scuole, ospedali, case famiglia e parrocchie.

Dall’allenatore ai calciatori, tutti coinvolti: ieri, ad esempio, Pau Lopez e Pastore sono andati all’Umberto I. Soprattutto Zaniolo, perché i tifosi temono che possa andare via e solo una cosa vogliono sapere: “Resti?”, la domanda più frequente. Ecco la risposta: “Sto bene qui ad ora e non vedo perché cambiare. Se dovessi andarmene? Beh, sarei molto triste perché Roma è una città che mi ha dato tanto e così la società. Ora non ci voglio pensare”. E poi, ancora: “Per quale squadra tifavi da bambino?”, viene chiesto a tutti e tre. Antonucci dice Roma, Mkhitaryan se la cava con l’Arsenal, Zaniolo si districa tra diplomazia e onestà: “Simpatizzavo Juve, adesso tifo Roma”. E poi, ancora, su Fonseca: “È l’allenatore giusto perché ci parla in faccia”. Lo hanno detto spesso, i romanisti, nel corso dei mesi. Perché la qualità più grande del tecnico giallorosso è stata prendere uno spogliatoio devastato e ricostruirlo da zero. In campo questo si vede, fuori pure. Dice Mkhitaryan: “Prima di venire qui non capivo il contesto. Ora sono molto orgoglioso di farne parte. Un consiglio?Dovete credere in voi stessi e lavorare ogni giorno per migliorare”. E mentre lo dice sorride.

 

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