La nuova vita di Nicolò
Zaniolo si sta avvicinando, la prestazione che ha tirato fuori dal cilindro contro lo
Zorya è di quelle che spinge José
Mourinho a
riscrivere le gerarchie dell’attacco. E così adesso il Predestinato - sottolinea Massimo Cecchini su '
' - è in corsia di
sorpasso rispetto a
Shomurodov come partner di un
Abraham in risalita. Aver ritrovato il gol giovedì dopo tre mesi di assenza è un eccellente
viatico per Zaniolo in vista del match di domani contro il
Torino. Nella partita dell’Olimpico, lo Special One dovrebbe
confermare, forzatamente, il
3-4-1-2 sperando di recuperare in extremis
Cristante – che oggi potrebbe
negativizzarsi – o
Viña.Nicolò, comunque, è pronto a giocare ancora da
attaccante puro. Giocare in coppia con
Abraham, che gli sta davanti per fare lui il “lavoro sporco”, gli consente di giocare con la
porta davanti e di produrre
devastanti accelerazioni. In quella posizione, poi, gli vengono
risparmiati quei ripiegamenti di quaranta metri che spesso gli tolgono lucidità sottoporta e nella rifinitura. In fondo alla strada, però, la nuova vita di Zaniolo potrebbe avere ricadute positive non solo nella
Roma. Se la “
mutazione genetica” riuscirà totalmente, a ringraziare
Mourinho potrebbe essere anche
l’Italia a caccia del
Mondiale.