rassegna stampa

Zaniolo: “L’assenza di De Rossi sarà pesantissima per noi”

LaPresse

L’addio al suo capitano: "Mi ha trattato come un figlio. Ora regaliamogli la Champions. Il mio futuro? Lo vedo ancora qui"

Redazione

A Trigoria aveva gli occhi fissi su di lui, quasi come guardi qualcosa di cui ancora non te ne fai una ragione. Nel pomeriggio, invece, gli ha dedicato una serie di dolci pensieri, anche in virtù dell’accoglienza che Daniele De Rossi gli aveva riservato appena sbarcato a Roma. "Perché mi ha accolto e poi anche trattato come un figlio, dentro e fuori il campo. E di questo posso solo ringraziarlo di cuore", dice Nicolò Zaniolo, che ieri al salone d’Onore del Coni ha ricevuto il premio cultura sportiva «Beppe Viola» insieme al c.t. azzurro Roberto Mancini.

"A Trigoria qualche lacrima mi è uscita, non lo voglio e posso negare. Daniele è un giocatore assurdo, un leader dentro e fuori il campo, lui è la Roma" spiega. E poi il ricordo di quel messaggio, il primo che De Rossi gli mandò ancora prima del suo arrivo a Roma. Per farlo sentire subito a casa, per farlo sentire subito a suo agio. "Lo ricordo bene: 'Benvenuto nella nostra famiglia, io sono il vecchio di casa, tu sei il nuovo. Sei uno di noi'". E sulla questione rinnovo. "Sono sereno, perché ho ancora 4 anni di contratto e sono certo che a fine stagione troveremo la soluzione–chiude Zaniolo –. L’interesse di certi club fa piacere, ma vedo il mio futuro ancora nella Roma".