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La Gazzetta dello Sport

Zaniolo fa la punta e ritrova il gol. Abraham doppietta e la Roma va avanti

Getty Images

Mou batte 4-0 lo Zorya ma resta secondo. Sarà playoff, a meno di regali dal Bodo

Redazione

Il biglietto per il passaggio del turno è stato staccato. scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport. Infatti, se il bicchiere della Roma, in Conference, è a sorpresa più vuoto che pieno, certo non dipende dalla doppia prova contro lo Zorya, che veleggia all’86° posto nel ranking Uefa. Dopo lo 0-3 dell’andata i giallorossi maramaldeggiano anche all’Olimpico con un 4-0 santificato dalle reti di Perez, Zaniolo e dalla doppietta di Abraham. Tutto questo - in attesa dell’ultimo turno a Sofia - a meno di harakiri dal Bodo, vale per ora solo il 2° posto nel girone, il che significa dover giocare il playoff contro una delle eliminate della Europa League. Ma è il presente che conta, e quindi Mourinho può sorridere per il gol ritrovato sia da uno straripante Zaniolo che dal redivivo Abraham. Insomma, la nuova coppia funziona. Il portoghese vira su un 3-5-2 a trazione anteriore che, davanti Mancini, il redivivo Smalling e Kumbulla, vede Veretou vertice basso di una mediana a triangolo, che ha Perez e Mkhitaryan più alti, alle spalle di Zaniolo e Abraham di punta, con Karsdorp ed El Shaarawy esterni a tutta fascia. Morale: nell’emergenza almeno 5 giallorossi giocano non nei ruoli consueti, ma l’impasto che ne viene fuori è gradevole, anche per via della sprovvedutezza degli ucraini. Il loro 4-4-2 costruisce buone manovre offensive, ma lascia praterie alle spalle dei difensori centrali molto larghi e dei terzini altissimi. Quello che Mourinho desidera maggiormente. Così, è la Roma che conduce le danze alla sua maniera, avventandosi con ferocia negli spazi. "Dovevamo vincere il girone, però abbiamo passato il turno anche se lo Zorya non è di alto livello. - dice Mourinho - Abraham si sta abituando alla squadra. Può segnare di più e lo farà, mentre a Zaniolo non credo gli abbia fatto bene la panchina. A Genova avevo pensavo che non era abituato a giocare da attaccante, invece stavolta ha fatto molto bene. Ha grandi potenzialità, ma tanto da imparare tatticamente, senza contare che ha cicatrici emozionali per gli infortuni, come è successo con la Juve quando è uscito per paura. Lasciamolo tranquillo, così potrà essere di aiuto anche a Mancini in Nazionale". E ce ne sarebbe proprio bisogno.