Zaniolo e quel profumo d’Europa. Fonseca punta subito su di lui

Dal debutto da titolare col Real alla sfida con il Siviglia dell’ex d.s. Monchi: l’obiettivo è di chiudere un cerchio per affermarsi a livello internazionale

di Redazione, @forzaroma

Nicolò giocherà sicuro dal via“. E quando lo dice, Paulo Fonseca non tradisce neanche una piccola esitazione, neanche il minimo dubbio, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport.

Gli esce fuori in modo diretto e perentorio, con quella sicurezza di chi sa di aver fatto la scelta giusta. Almeno all’inizio, almeno sulla carta. Se poi sarà davvero così Fonseca lo saprà solo stasera, alla fine di Siviglia-Roma. Ma evidentemente per aver maturato questa scelta a dispetto dei tanti pensieri dei giorni scorsi, Zaniolo deve avergli fatto vedere ancora qualcosa in più di prima dal punto di vista della tenuta atletica e fisica. Insomma, Nicolò giocherà dal via, al fianco di Mkhitaryan e alle spalle di Dzeko.

Difficilmente Nicolò giocherà per tutta la partita. Anche se poi le opzioni al vaglio erano sostanzialmente due: o farlo entrare in corsa per “spaccare” la partita in due con la sua forza fisica e la sua esplosività o farlo partire dal via per provare a mettere subito la partita sui binari giusti. Alla fine ha prevalso la seconda, poi strada facendo quasi certamente Zaniolo farà staffetta con Carles Perez.

E forse non è neanche un caso che Zaniolo possa trovare la vetrina europea della consacrazione proprio contro il Siviglia. Perché questa per lui è una partita fatta di corsi e ricorsi. Dall’altra parte ci sarà il d.s. che lo ha voluto e portato a Roma, Monchi, a cui Zaniolo sarà sempre riconoscente per mille motivi. E contro un’altra spagnola, il Real Madrid, è iniziata la sua favola, quel 19 settembre del 2018, quando Di Francesco dal nulla lo fece esordire come titolare al Santiago Bernabeu.

Il jolly offensivo della Roma ora ha davvero tutto per potersi prendere anche l’Europa. O, almeno, provare a lasciare un segno indelebile anche a livello internazionale. Perché se poi dovesse aiutare i giallorossi a far fuori il Siviglia, allora i giochi si farebbero davvero interessanti. Per la Roma, ma anche per lui. 

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