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rassegna stampa

Vertice con Spadafora. Si aspettano date e orari della ripresa

Atteso il via libera per 13 o 20 giugno salvo rinvii

Redazione

Trentasei giorni dopo. Calcio e governo si erano visti il 22 aprile ancora nel pieno della tempesta coronavirus. Tutto era in altissimo mare. Le acque sono ancora agitate, per carità, ma oggi la ripartenza della serie A può avere una data, scrivono Alessandra Gozzini e Valerio Piccioni su La Gazzetta dello Sport . Condizionata, ma pur sempre una data.

E alle 18.30, il momento in cui Vincenzo Spadafora aprirà la conference call con tutte le componenti del mondo del calcio, al ministero dello Sport dovrebbero essere già arrivate le indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico. Che ieri non ha ancora aperto il fascicolo, ma che lo farà nella riunione di stamattina. Il protocollo sanitario per la ripresa delle partite riprende in pieno ciò che è stato stabilito per gli allenamenti: riesce difficile a questo punto pensare a una contrarietà degli scienziati.

Ieri Damiano Tommasi, il presidente dell’Assocalciatori, ha detto a "Il Mattino" che "i calciatori non sono dei robot, ci sono delle preoccupazioni. Una criticità è la partita alle 16.30 che a giugno e luglio in Italia non è pensabile".

Una criticità che la stessa Lega ha cercato di ovviare proponendo orari di inizio delle partite differenti. Se prima delle 17 per i calciatori non si può giocare, ecco allora la proposta del primo slot orario delle 17.15. Si spostano in avanti anche le altre due fasce: start fissati per le 19.30 e addirittura per le 21.45. Soluzioni su cui il sindacato dei calciatori riaprirà la discussione.

Ma come e quando si ricomincerà? Alcuni club, specie chi direttamente coinvolto, spinge per ripartire con i recuperi della venticinquesima giornata, gli altri per il turno completo della ventisettesima. Una terza soluzione, altrettanto probabile, è ricominciare con le semifinali di Coppa Italia: Napoli-Inter e Juve-Milan, partite che coinvolgerebbero un’ampia parte di spettatori dal momento che si tratta di avvenimenti in chiaro, circostanza che non dispiacerebbe al ministro Spadafora. Per le date di ripartenza è ballottaggio tra 13 e 20 giugno.