Veretout, regia da oscar per la Roma e… la Francia

Veretout, regia da oscar per la Roma e… la Francia

Fonseca gli chiede più verticalizzazioni e assist. Lui lavora per raggiungere Champions e nazionale

di Redazione, @forzaroma

Veretout per ora è fuori dal giro della Francia. E quindi, invece di trascorrere il fine settimana in qualche ritiro europeo o in qualche capitale, è rimasto a casa con la moglie e le figlie, scegliendo di non allontanarsi troppo da Roma, perché con Cristante in azzurro e Pellegrini e Diawara ai box per altre quattro settimane, è l’unico centrocampista rimasto a Fonseca. Che, infatti, se lo tiene ben stretto, scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport”.

L’ex Fiorentina ora ha archiviato tutti i problemi fisici. In campionato, dalla partita contro il Sassuolo del 15 settembre, non ha saltato un minuto. Veretout è il cuore del gioco della Roma. Non ha ancora preso in mano del tutto le chiavi del centrocampo, e se la vittoria di Bologna, con quello strappo decisivo nel recupero porta la sua firma come quella di Dzeko, contro l’Atalanta un suo errore ha aperto la strada a Gomez e a tutta la formazione di Gasperini. Considerando la sosta, Fonseca ci si sta dedicando anima e corpo. Anche per farlo diventare ancora più decisivo nell’ultimo tocco: la scorsa stagione è stato il centrocampista con più passaggi chiave dopo Pjanic, ma ha appena fatto un assist. La Roma gli chiede di giocare in verticale ma anche di fare un lavoro “box to box”.

Se dovesse far bene con la Roma, potrebbe e dovrebbe realizzare i suoi due grandi obiettivi: giocare la Champions la prossima stagione ed essere convocato dalla Francia.

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