Verdone: “Roma bipolare, però la società ha venduto l’invendibile”

L’attore romanista: “Non è il Napoli a farmi paura, contro avversari forti facciamo spesso grandi partite. Pallotta? Serve qualcuno che quando le cose non vanno, faccia quattro chiacchiere in tono acceso”

di Redazione, @forzaroma

Il video della sua esultanza dopo Roma-Barcellona ha avuto milioni di visualizzazioni, ma in caso di successo della Roma sul Napoli al San Paolo, Carlo Verdone, 67 anni, regista, attore e sceneggiatore, promette di starsene tranquillo non foss’altro “perché stavolta la pompa me parte davero”. In questi giorni sta lavorando alla scrittura del prossimo film che inizierà a girare ad aprile e sarà prodotto, ancora una volta, dal suo “rivale” di stasera Aurelio De Laurentiis. “Se lo chiamo in caso di vittoria della Roma? E che so’ matto! – ha rivelato a “La Gazzetta dello Sport” -. Potrebbe avere reazioni scomposte. Sto molto attento ai risultati del Napoli: quando perde il suo umore è nero quindi spero sempre che gli vada bene altrimenti poi fatico nel lavoro. Anche se stavolta…”.

 

Come spiega l’andamento altalenante della Roma?
È una squadra che si deconcentra con enorme facilità. Non mi fa paura il Napoli, ma la bipolarità della Roma. Contro avversari forti fa spesso grandi partite, poi arriva una formazione di metà classifica e finisce che ne prende due e se il portiere non para anche quattro.

È un problema di testa, personalità o di cessioni?
È stato venduto l’invendibile. Sono stati mandati via i migliori, quindi quello che si può fare adesso è questo. Anche perché non c’è più niente da vendere… Volevano mandare via anche Dzeko, menomale che la moglie si è opposta sennò adesso non c’era più nemmeno lui. Uno si chiede pure: “Siamo in Champions ma vogliamo uscire subito, che vendiamo tutti?”. La squadra è stata smontata e alcuni di quelli che sono venuti, Olsen a parte, non mi sembrano all’altezza dei ceduti.

Nainggolan ha detto che Pallotta non è un presidente presente.
Io di giocatori ne conosco tanti – non solo della Roma – e so per certo che una presenza autorevole è essenziale. Capisco che il nostro è un presidente americano però deve esserci qualcuno che quando le cose non vanno faccia 4 chiacchiere in tono acceso coi giocatori. Penso che ADL lo faccia e anche Andrea Agnelli. Il presidente si deve far vedere. Spero saranno presenti quelli che lo sostituiscono qui.

Ma Napoli-Roma come finisce?
Il Napoli ha il vantaggio della continuità e con Ancelotti ha anche un bel gioco. Mi andrebbe bene un pareggio anche se per come siamo messi servirebbe vincere. Secondo me 1-1, poi magari al 93’ facciamo il gol del 2-1, però sarebbe un miracolo.

Chi la decide?
Dzeko se non fa il lunatico.

 

(M. Cuppini)

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