Una piccola Roma s’aggrappa a Dzeko. Grinta Bologna, ma il Dall’Ara fischia

Il bosniaco risponde al vantaggio di Pulgar, ma se il cannoniere dà garanzie, il centrocampo giallorosso procura allarmi

di Redazione, @forzaroma

Gigante, pensaci tu“. E così Dzeko risponde all’appello, evitando alla Roma una rovinosa caduta pre-Champions. Ma la prova generale di Barcellona lascia più di un dubbio a Di Francesco, scrive Nicola Cecere su “La Gazzetta dello Sport”. Se il cannoniere dà sempre garanzie, il centrocampo procura allarmi. Nainggolan si è fatto male ed è praticamente out; De Rossi e Strootman invece sono sani però non hanno mostrato condizioni di forma straordinarie. Il capitano dopo un pericoloso guizzo di testa si limita a tocchi brevi e perciò inoffensivi; l’olandese gira al minimo e quando al 29’ dovrebbe accompagnare in rete una deviazione aerea dell’altalenante Schick spedisce contro il palo il facile 1-1.

La prestazione dei rossoblù non è stata trascendentale, però la squadra di Donadoni ha avuto il grosso merito di applicarsi con costanza e spirito di sacrificio collettivo sin dal primo minuto. E una volta in vantaggio, non ha mai rinunciato a graffiare. Ma non si capisce perché mai la curva abbia subissato di fischi il suo allenatore (giunto ieri alla 100ª panchina rossoblù) quando al 90’ ha sostituito Verdi con Krejci. Dalle parti di Eusebio Di Francesco il clima è di fiduciosa attesa nel… miracolo catalano. Mai dire mai nel calcio, però se la Roma non riuscirà ad alzare il livello della sua prestazione collettiva, contro il Barça rischia l’imbarcata. Può darsi benissimo che a determinare quel primo tempo di esasperante lentezza, animato da un paio di guizzi di Schick e dall’inzuccata di De Rossi su angolo, sia stata un’«assenza» mentale: tutti con la testa a Barcellona.

C’è di buono che il tecnico giallorosso dinanzi alle difficoltà ha reagito con lucidità. Cambiando assetto tattico dal 1’ della ripresa (4-2-3-1) ha lanciato un segnale chiaro: “Adesso aggrediteli”. Poi inserendo Dzeko ha impresso una nuova accelerata e infine si è giocato pure la carta Defrel trovando il pari un minuto dopo grazie allo sfondamento mancino di Perotti. A disastro evitato, sotto la lente d’ingrandimento di questa vigilia resta il centrocampo.

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