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La Gazzetta dello Sport

Un Verona da record: ritmo da Champions e quarto attacco per un euro sogno

Getty Images

Nel 2022 quattro vittorie in sei partite e 47 reti segnate in campionato: Tudor il “mago” di una squadra che può centrare un risultato storico

Redazione

Quarto miglior attacco della Serie A, 36 punti, l’obiettivo della salvezza virtualmente raggiunto, quattro vittorie nelle prime sei partite del 2022: il Verona va sempre più forte, scrive Matteo Fontana su La Gazzetta dello Sport. All’Hellas è vietato soltanto accennare alla parola “Europa”, ma è un dato di fatto che i gialloblù stiano tenendo un passo che, avanti così, potrebbe spingerli verso una clamorosa qualificazione nelle Coppe della prossima stagione. Argomento tabù, questo. Il pragmatismo nel Verona è di casa e per i sogni, se si potrà, ci sarà tempo al momento giusto.  L’uomo della svolta è Igor Tudor, arrivato dopo tre giornate di campionato per prendere il posto di Eusebio Di Francesco. L’Hellas, pur giocando buone gare, era fermo a zero dopo le sconfitte con Sassuolo, Inter e Bologna. La decisione di cambiare allenatore da parte della società suonò ai più sorprendente, a molti parve un azzardo, ma il club ha avuto ragione nella scelta di chiamare Tudor. Il Verona procede a ritmo da record, con i 47 gol segnati che lo collocano, per reti fatte, dietro a Inter (55), Lazio (52) e Milan (50). Spicca il rendimento del trio offensivo: sono 12 le marcature personali per Giovanni Simeone, salgono impetuosamente Gianluca Caprari ed Antonin Barak, arrivati, domenica con l’Udinese, a nove centri a testa. L’Hellas va al galoppo, ha un reparto avanzato che rivaleggia con quelli delle big internazionali. Barak, che sarebbe un centrocampista, segna come una punta, e nel ruolo, tra Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1, a fare più gol di lui è stato solamente Christopher Nkunku con il Lipsia. A essere premiate dai risultati sono state le idee societarie e la costruzione della squadra, con l’impronta data da Tony D’Amico, direttore sportivo che dopo aver lavorato in eccellente simbiosi con Ivan Juric ha allacciato lo stesso rapporto di affinità con Tudor. I risultati sono evidenti.  Il Verona, sabato prossimo, va all’Olimpico per sfidare la Roma, con cui iniziò il viaggio gialloblù di Tudor. Al Bentegodi, il 19 settembre, l’Hellas vinse una partita elettrizzante per 3-2. Nessuno poteva immaginare dove sarebbe stato a San Valentino. E l’impressione è che la favola sia appena all’inizio.