Un passato al Toro, un futuro a Roma. La sfida di Peres

Con l’infortunio di Florenzi è diventato un insostituibile. La partita di oggi potrebbe confermare i progressi fatti nell’ultimo periodo

di Redazione, @forzaroma

Le prestazioni di Bruno Peres, arrivato quest’estate dal Torino per ben 14 milioni, non lo hanno di certo annoverato tra i migliori acquisti della stagione. I tifosi, che si aspettavano il giocatore ammirato in granata, sono ancora tiepidi con lui. Il nuovo modulo però lo ha fatto crescere e chissà che la sua miglior prestazione non arrivi proprio oggi contro la sua ex squadra.

Ora che Florenzi ha dato appuntamento alla prossima stagione Bruno Peres, scrive Zucchelli a La Gazzetta dello Sport, è l’unico calciatore a non avere alternative di ruolo. Le alternative, sono Emerson spostato a destra, che giovedì con il Villarreal ha mostrato una certa dimestichezza con il piede opposto, oppure Nura, rientrato ieri con la Primavera dopo 8 mesi di stop. Se Peres starà bene il posto è suo, in una fase delicata della sua carriera. Il primo marzo, giorno del primo derby di Coppa Italia, compirà 27 anni, nella Roma riveste un punto centrale, mentre nel Torino, come detto ieri da Mihajlovic in conferenza, avrebbe avuto difficoltà («per quel ruolo vedevo meglio Zappacosta, sono stato chiaro con lui»), e stasera avrà pure un osservatore speciale sugli spalti, il c.t. del Brasile, Tite. Uno stimolo in più per fare bene, visto che già la nazionale è un obiettivo per tutti, per un brasiliano ancora di più. In fondo, se c’è una notte in cui davvero può prendersi la Roma è proprio questa.

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