Un Faraone in Cina. Elsha dice sì, tra Roma e Shanghai è fatta

Un Faraone in Cina. Elsha dice sì, tra Roma e Shanghai è fatta

Intesa raggiunta: al club circa 18 milioni. L’esterno parte per le visite mediche. Per sostituirlo c’è Brahimi

di Redazione, @forzaroma

Stephan El Shaarawy  ha dato il suo assenso a un trasferimento in Cina che gli porterà in dote un triennale da circa 40 milioni netti in tre stagioni, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

La Roma aveva chiesto 20 milioni al club di Shanghai, con la formula di 15 più 5 di bonus. Troppo persino per i munifici cinesi e così le parti si sono praticamente accordate per una somma intorno ai 18 milioni, compresi i bonus. Non pochi per un giocatore che tra meno di sei mesi potrebbe accasarsi gratuitamente con qualsiasi club.

Certo, la Roma non sa bene ancora come sostituire il capocannoniere giallorosso dello scorso campionato (11 gol all’attivo). Da qualche giorno sta prendendo quota l’ipotesi di puntare su Yacine Brahimi, 29 anni, esterno sinistro d’attacco del Porto, che ha il pregio non indifferente di essere svincolato. Il francese naturalizzato algerino ha esperienza da vendere, e nella scorsa stagione ha segnato 13 reti in 47 partite. Ovvio, però, che per un giocatore svincolato di questo livello la concorrenza non manca, e così dall’Inghilterra si parla di un interessamento dell’Arsenal, sicuramente in grado di offrire di più a livello d’ingaggio, anche perché il club giallorosso ha cominciato una politica di tagli salariali destinata ad abbassare il monte stipendi di circa il 25%. Per questo, in fondo, le lusinghe cinesi hanno anche i loro vantaggi.

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