Tulipani ormai sfioriti: anche Kluivert è in bilico

Tulipani ormai sfioriti: anche Kluivert è in bilico

Roma, la storia d’amore con l’Olanda rischia di fermarsi. Nacque con Stekelenburg, ma il picco fu con Strootman

di Redazione, @forzaroma

Più o meno, è tutto legato a Justin Kluivert. Che di anni ne ha ancora solo 20, ma che potrebbe anche essere sacrificato presto sull’altare delle plusvalenze. Dovesse succedere, il profumo dei tulipani a Roma svanirebbe del tutto. Certo, ci sarebbe ancora una piccola scia legata a Karsdorp, ma anche il terzino destro non sembra destinato a vestire ancora la maglia giallorossa, scrive Pugliese su La Gazzetta dello Sport.

I Fino al 2011 la Roma e l’Olanda non si erano mai piaciuti, neanche lontanamente annusati. Poi in quell’estate, quella della prima stagione americana, sbarcò nella Capitale il primo olandese romanista: Maarten Stekelenburg, il portiere dell’Ajax che sembrava destinato a lasciare il segno. Ed invece il declino del numero uno dell’Olanda iniziò proprio lì, con l’arrivo alla Roma. Pagato complessivamente 7,8 milioni di euro, praticamente sordo all’orecchio destro, Stek ebbe subito un rendimento ondivago.

Con Strootman l’amore per l’Olanda toccò livelli altissimi, per poi cadere a picco per colpa della sfortuna. Quella stessa sfortuna che costrinse la lavatrice ad affrontare tre interventi al ginocchio sinistro in meno di due anni. Strootman lasciò comunque il segno a livello di personalità nella splendida avventura in Champions. Nel frattempo a Roma era spuntato anche Emanuelson, una meteora: 2 partite in sei mesi e tanti saluti, con il passaggio a gennaio all’Atalanta. Poi, con l’arrivo di Monchi nel 2018 sbarcarono nella Capitale anche due olandesi di grandi speranze: Rick Karsdorp e Justin Kluivert. Investimento totale di 31,25 milioni di euro più 10,5 di eventuali bonus. Rendimento insufficiente per il primo, buono per il secondo.

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