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La Gazzetta dello Sport

Trasferte chiuse, Salvini: “Punire tutti non è una soluzione”

Redazione
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: "Se ci sono 5-10-15-150 imbecilli o peggio criminali, è giusto che non vedano più una partita, ma chiudere gli stadi a migliaia di persone perbene..."

Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport' di diversi temi di sport ma anche delle ultime questioni legate ai tifosi e il divieto di trasferta per quelli di Fiorentina e Roma."Io sono sempre d’accordo con Piantedosi. Da tifoso che ha avuto per diversi anni la tessera del secondo anello blu della Curva Sud del Milan, non sono però mai a favore di interventi punitivi di gruppo a fronte di crimini dei singoli. Questo vale per le curve del Milan e dell’Inter che erano ahimè utilizzate come copertura da criminali, spacciatori, accoltellatori e assassini. Questo non vuol dire aprire un dibattito con l’amico Piantedosi, questori e prefetti, se ci sono 5-10-15-150 imbecilli o peggio criminali, è giusto che non vedano più una partita, ma vietare la passione o chiudere gli stadi o le trasferte a migliaia di persone perbene secondo me non è una soluzione", ha detto.

L’Italia tornerà protagonista nel 2032 con l’Europeo di calcio. Com’è la situazione? "Nel decreto infrastrutture che porterò in consiglio dei ministri probabilmente la settimana prossima c’è anche l’ufficializzazione del commissario per gli stadi di Euro 2032: dobbiamo arrivare con cinque impianti a ottobre, io ci tengo. In pratica finisco con i Giochi e comincio con l’Europeo. Ma da milanese e da milanista c’è una cosa che mi spiace".

Quale? "Che il Comune di Milano abbia perso almeno cinque anni in chiacchiere. Sarà comunque un’altra vetrina importante e sono già in contatto con diversi presidenti, anche perché - al di là dell’Europeo - sarà fondamentale avere stadi nuovi anche sul fronte della sicurezza, e lo dico da ex ministro dell’Interno. Io andavo a San Siro quando nei “distinti” si stava in piedi, però siamo nel 2026 ed è importante avere stadi più sicuri da tutti i punti di vista".

Un pensiero sul suo Milan? "I risultati, come dicono Allegri, Tare, Scaloni e Furlani, sono importanti, però io sono cresciuto a pane e Sacchi, Gullit e Van Basten quindi conto che a ruota arrivi anche un bel gioco".

Già dalla prossima con la Roma? "Per il momento va bene anche solo il risultato, tra l’altro domenica sarò pure io allo stadio Olimpico. E va detto che con Allegri, rispetto a Fonseca e a Conceiçao, abbiamo fatto enormi passi avanti. Magari se aggiungiamo qualche acquisto..."