Totti, la città non riesce a dargli addio: “Continuerai a sventolare”

Totti, la città non riesce a dargli addio: “Continuerai a sventolare”

La sindaca Raggi: “I tifosi sanno riconoscere le persone vere, tu lo sei”. L’ex d.s. Sabatini: “Hanno perso entrambi”. Tommasi: “Tornerà”

di Redazione, @forzaroma

Una picconata dietro l’altra, è venuto giù tutto. Trent’anni d’amore fatti a pezzi. Verrà il tempo di ricostruire dalle macerie, ora il tifoso romanista è svuotato e sbandato. “Sono talmente provato da non sentire più neanche le emozioni. La conferenza di Totti mi ha lasciato così” rivela l’attore Andrea Carpenzano. “I tifosi sanno riconoscere le persone vere e le bandiere restano sempre”, come twitta la sindaca Virginia Raggi, alla vigilia dell’ennesimo incontro sul progetto stadio, in programma oggi, “o sventolano sempre, che ci sia vento o no”, come scrive l’ex compagno dello scudetto Vincenzo Montella, si legge su La Gazzetta dello Sport.

Come è potuto accadere che sia finita così? Secondo l’ex d.s. Walter Sabatini, “per l’ambiguità perenne della Roma. Peccato, perché Totti aveva l’esperienza per fare il d.t. Così hanno perso entrambi”. Tanti, tantissimi sono con Totti. Ma non tutti. E anche chi lo piange e ne apprezza la sincerità, deve essere rimasto spiazzato da come un atto d’amore così grande si sia pian piano trasformato in un atto d’accusa devastante. Nulla, però – secondo la vulgata popolare –, rispetto al trattamento riservato al Capitano. Dice Max Giusti, showman e romanista abbonato in Tevere. “Francesco è un ragazzo di parola. Se fosse stato per lui non avrebbe mai lasciato la Roma, ma ha avuto anche troppa pazienza. Ha passato due anni senza ricevere neanche una telefonata da Pallotta, se non se ne fosse andato avrebbe rischiato di rimanere come un burattino abbandonato in un angolo, nelle mani di nessuno. Non lo meritava”.

“Pallotta? È un presidente che non c’è, un fantasma“, attacca l’attore Massimo Ghini, altro romanista di lungo corso. “Faccio parte dei tifosi che si sentono presi in giro da questa società. È strano che nel momento in cui la squadra ha perso tutte le occasioni per vincere e vende tutti i suoi giocatori migliori, due nomi storici come De Rossi e Totti se ne vadano”. Torneranno? “Mi auguro, spero, anzi credo sia solo un arrivederci”, auspica Damiano Tommasi.

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